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Riusciva a vedere la stazione di ricerca, e aveva l’aspetto di sempre: basse costruzioni disposte in un paesaggio di muschio giallo. C’era luce a tutte le finestre. Una persona uscì da una porta e si affrettò ad attraversare uno spazio aperto, poi sparì oltre un’altra porta. Senza correre, si disse lei, solo affrettandosi a causa della pioggia.
Tornò dentro e provò di nuovo con la Uc. Ancora niente. Che cosa stava succedendo?
Provò a mantenere la mente ferma al problema che aveva davanti ma la mente continuava a tornare alla pista d’atterraggio e all’uomo che scendeva dalla scaletta, che usciva dall’aereo degli alieni.
L’umanità aveva incontrato i hwarhath… quando? Quarant’a
Erano gli altri, gli inconoscibili, gli esseri su orribili e tozzi vascelli più veloci della luce che venivano nel nostro spazio e fuggivano se le nostre navi li trovavano, o combattevano e venivano distrutti. Dopo quarant’a
Tutto era armato. Per quello che potevano dirne gli umani, gli alieni non avevano una società civile. Non c’era mai stata una cultura umana… una Sparta, una Prussia, un’America… perciò tutto era interamente rivolto alla guerra.
Allora quell’uomo… quell’essere dall’aspetto così ordinariamente umano, con il viso pallido e i capelli biondi e lisci… che cosa ci faceva tra gli alieni? Era un prigioniero? Perché si erano portati un prigioniero con la squadra dei negoziatori?
A
Nell’ora che seguì, continuò a camminare avanti e indietro tra la cabina e il parapetto. Non accadde niente, tra
Alle tredici e zero-zero, lo schermo delle comunicazioni tornò a funzionare; A
— Che cos’è accaduto? — domandò.
— Abbiamo avuto una temporanea interruzione di corrente — rispose lui, cauto. — Difficile che accada di nuovo. Me l’ha
Mohammed era il loro esperto di sistemi di comunicazione. Non sarebbe mai andato da un altro per un problema tecnico; perciò non si era trattato di un problema tecnico. Qualcuno aveva tolto la spina.
— E gli alieni?
— Sono andati nella zona diplomatica, come programmato.
Lei aprì la bocca per parlare ma lui sollevò una mano. — Non so altro, A
A
Alle quattordici e zero-zero, uno dei compagni di Rosso entrò nella baia. A
Poi il nuovo alieno si mosse. Non si avvicinò a Moby Dick, anche se non era possibile che non avesse notato il galleggiante, e Moby assomigliava grosso modo a un alieno. Abbastanza da confondere Rosso, almeno a prima vista. Ma quel compagno non mostrava alcun interesse, il che sembrava indicare che aveva ricevuto una qualche informazione da Rosso.
A
C’è qualcun altro, qui?
Solo quella buffa creatura che sa parlare come noi, ma non tenta mai di mangiare nessuno o di accoppiarsi.
Oh, be’, allora è persino inutile prendersi la briga di salutarla.
L’alieno si fermò in mezzo alla baia. Alle quindici e zero-zero arrivò Maria.
— Sei in ritardo.
— Sono stata trattenuta alla stazione. Roba da farti impazzire, A
— Grande. Rosso ha compagnia. È appena arrivato e non ha tentato di fare qualcosa con Moby. Se non sono intelligenti, ne da
Maria scosse la testa. — Ciò che abbiamo qui, A
— Può darsi — disse A
Tornò lentamente alla stazione. La pioggia si era trasformata in foschia e gli animali della sera stavano uscendo dai loro nascondigli. Appartenevano perlopiù a una specie: lunghi e segmentati e con molte zampe. I dorsi scintillavano alla luce dei lampioni stradali. (Era quello il nome giusto per delle cose che distavano decine di a
Cacciatori, avrebbe detto lei, alla ricerca di vermi che venivano spinti in superficie dall’umidità e assolutamente privi di intelligenza, anche se splendidamente adatti a ciò che facevano. Gli alieni di A
Quanto alla stazione, Maria aveva ragione. La sala da pranzo era piena di gente e il livello del rumore era più alto del normale. A
A
— Qualcuno sa cos’è accaduto all’uomo? — domandò qualcuno al tavolo.
— Dev’essere nella zona diplomatica, no? Non è alla stazione e non è possibile che abbiano lasciato quel poveraccio sotto la pioggia e al buio.
A
Qualcun altro disse: — Quelli non potra
A
Più tardi, durante il tragitto tra una costruzione e l’altra, udì il rombo basso dell’aereo degli alieni e sollevò la testa. Ne vide le luci… bianche e ambra… che si muovevano sopra di lei e puntavano verso il mare.