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Sapeva che gli insediamenti erano stati abitati, durante il primo secolo, da soli uomini, senza do

«Speriamo di avere la sua presenza all'iniziazione di domani,» disse l'Anziano col suo fare sole

L'Anziano imboccò un sentiero fra il cancello e la casa comune, e Havzhiva nel seguirlo notò che nessun altro usava quel sentiero: uomini, do

Quella notte, mentre i ragazzi che dovevano essere iniziati il giorno seguente digiunavano e vegliavano nei quartieri delle do

Havzhiva non era cresciuto mangiando carne, ed era quasi certo che gli avrebbe fatto venire la diarrea, ma affrontò virilmente la lunga serie di stufati e grigliate, ben conscio del significato del cibo e del valore dell'abbondanza per chi non aveva conosciuto altro che la penuria.

Dopo che grandi ceste di frutta ebbero rimpiazzato i vassoi, le do

Gli strumenti musicali erano stati proibiti in molte piantagioni, molti Boss non avevano permesso il canto, eccezion fatta per gli i

In queste piantagioni gli schiavi si erano inventati questa musica quasi silenziosa: il tocco e lo sfioramento di palma contro palma, una lunga melodia appena acce

Per Havzhiva era snervante, quasi minaccioso. Nuove voci entravano l'una dopo l'altra, sempre in un sussurro, accrescendo la complessità del ritmo finché l'accavallarsi delle note si distendeva in un unico ordito sommesso e sibilante attraversato da una trama melodica di note tetratonali prolungate, abbinate a sillabe che parevano sempre sul punto di unirsi in una parola compiuta, ma senza arrivarci mai. Soggiogato, quasi perduto in quel suono, Havzhiva continuava a pensare: Adesso qualcuno di loro alzerà il tono, adesso il leos esploderà in un grido di trionfo, dando libero sfogo alla sua voce! Ma non lo fece. Nessuno lo fece. La musica sommessa, simile allo scorrere dell'acqua nelle sue infinite, impercettibili variazioni, continuò all'infinito. Bottiglie di vino di Yote di colore arancio furono fatte passare lungo il tavolo. Tutti bevvero. A sazietà, finalmente. Si ubriacarono. Risate e grida cominciarono a interrompere la musica. Ma nessuno mai cantava al di sopra di un sussurro.

Rientrarono tutti nella casa attraverso il sentiero del capo, abbracciandosi, bisbigliando amichevolmente, e qua e là qualcuno sostava per vomitare. Un tipo gentile, dalla pelle scura, che a tavola era seduto vicino a Havzhiva, lo raggiunse nel suo letto nell'alcova della casa comune.

Poco prima, durante la serata, costui lo aveva informato che durante la notte e il giorno dell'iniziazione ogni rapporto eterosessuale era proibito, perché avrebbe alterato la struttura energetica. L'iniziazione sarebbe stata sfalsata, i ragazzi avrebbero rischiato di non diventare buoni membri della tribù. Solo una strega, è ovvio, avrebbe deliberatamente infranto il tabù, ma molte do

Già sapeva che il troppo vino di Yote lasciava tremendi cerchi alla testa, e al suo risveglio il suo cranio confermò tale informazione.

A mezzogiorno il suo nuovo amico lo accompagnò al posto d'onore nella piazza che si stava riempiendo di uomini. Dietro di loro si ergevano le case comuni degli uomini, e di fronte stava il fossato che separava la zona delle do

Dalle capa