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Come se non lo sapessi. Renee, l’amica di Wendy, era capace di trasformare una visita di controllo dal dentista nel copione di un film dell’orrore.

«Quella foto era la migliore, ma non l’unica. Gli sbirri ha

«Peccato che a Joyland siano sprovvisti di telecamere a circuito chiuso. Questa estate la mia ragazza lavorerà a Boston, ai grandi magazzini Filene’s, e mi ha detto che lì ce n’è qualcuna e ne sta

«Prima o poi le piazzera

«Perché no?»

«A Joyland non c’è un tu

«E in ogni caso la polizia disponeva della stupenda fotografia davanti al tirassegno. Praticamente un ritratto, pubblicato sui quotidiani e trasmesso in televisione per un’intera settimana. Fianco a fianco, vicini vicini, lui che le insegna a reggere il fucile, come fa

«Con i guanti e il coltello in tasca per tutto il tempo», replicai, quasi affascinato dall’idea.

«Il rasoio.»

«Come?»

«Ha usato un rasoio a mano libera o simili, almeno secondo il medico legale. Comunque, c’è questa marea di foto, ma sai che capita? In nessuna lo si vede chiaramente in volto.»

«Colpa degli occhiali scuri.»

«Non solo. Aveva il mento nascosto da un pizzetto e un berretto da baseball con la visiera lunga, che teneva in ombra il resto della faccia. Avrebbe potuto essere chiunque, te compreso, solo che sei castano invece di biondo e non hai la testa di un uccello tatuata sul dorso della mano. Era un’aquila o un falco, chissà. Spiccava chiara come il sole nello scatto del tirassegno. Ha

«Qualche indizio al motel dove avevano pernottato?»

«Niente di niente. Per la registrazione lui ha utilizzato una patente della Carolina del Sud, rubata un a

«Forse.»

«No, non l’hai fatto. Se sollevassero il lenzuolo di una barella e sotto ci fosse la mia bambina, di certo impazzirei.»

«Crede davvero che il tu

«Non saprei. Sull’aldilà non mi sono ancora fatta un’idea precisa. Penso che scoprirò tutto quando ci arriverò, e questo mi basta. Però molti di quelli che lavorano a Joyland giurano di averla vista in piedi vicino alla rotaia, con addosso i vestiti che portava quando l’ha

«Magari negli articoli di giornale è stata menzionata la tinta degli abiti.»

La do

«Secondo Lane, Linda Gray non appare mai ai bifolchi.»

«No, si presenta solo dopo la chiusura. Di solito la notano gli Allegri Aiutanti del turno di notte, ma se l’è trovata di fronte anche un responsabile della sicurezza venuto da Raleigh con cui ho bevuto qualcosa al bar di qui. Mi ha assicurato che la ragazza era lì, in piedi, durante il suo giro di ispezione. Ha pensato che fosse un nuovo manichino, finché non ha sollevato le braccia verso di lui, più o meno così.»

La signora Shoplaw sporse in avanti le mani, i palmi all’insù come in un gesto di supplica.

«Ha aggiunto che la temperatura sembrava essersi abbassata di almeno cinque gradi. Una sacca di aria fredda, l’ha definita. Quando si è girato per guardarla meglio, lei era già scomparsa.»

Mi tornò in mente Lane, con i suoi jeans attillati, gli stivali spelacchiati e la bombetta sulle ventitré da bullo di strada. La verità o un mucchio di stronzate?mi aveva chiesto. Sogno o son desto?Probabilmente quella dello spettro era una bufala, anche se speravo il contrario e di riuscire a vederlo. Sarebbe stata una bellissima storia da raccontare a Wendy, e in quei giorni non facevo che pensare a lei. Se mi compro questa camicia, a Wendy piacerà? Se scrivo un racconto su una ragazza che viene baciata per la prima volta mentre cavalca, potrebbe apprezzarlo? Se mi appare il fantasma di una giovane uccisa da uno sconosciuto, ne sarà affascinata? Magari a tal punto da venire a trovarmi per vederlo con i propri occhi?

«Sei mesi dopo il ritrovamento del cadavere, il News and Courierdi Charleston ha pubblicato un articolo di approfondimento», continuò Emmalina. «Secondo il pezzo, dal 1961 a oggi ci sono stati quattro omicidi simili in Georgia e in Carolina. Tutte ragazze. Una accoltellata, le altre tre sgozzate. Il cronista ha fatto ammettere a un poliziotto che potevano essere state ammazzate dallo stesso assassino di Linda Gray.»

«Attenti al Killer del Castello del Brivido!» esclamai con un tono baritonale da a

«Proprio come l’ha battezzato la stampa. Accidenti, avevi una gran fame. Poco mancava che ti mangiassi anche la scodella. Forza, staccami quell’assegno e corri alla stazione, se non vuoi passare la notte sul mio divano.»

Che, tra parentesi, aveva l’aria piuttosto comoda, ma non vedevo l’ora di tornarmene su al Nord. Le vacanze erano agli sgoccioli, l’università sarebbe ricominciata e io avrei riabbracciato Wendy.

Tirai fuori di tasca il blocchetto, vi feci uno scarabocchio e così affittai una stanza con una splendida vista sull’oceano che Wendy Keegan, la mia fidanzatina, non ebbe mai occasione di assaporare. Ci passai molte notti inso

Quando c’è in ballo il passato, tuttidiventiamo romanzieri.

Chiamai Wendy dalla stazione dei pullman, ma la sua matrigna Nadine mi comunicò che era uscita con Renee. Riprovai non appena arrivato a Wilmington, ma non era ancora rientrata. Chiesi a Nadine se aveva idea di dove fossero andate. Lei mi rispose di no. Mi trattò come se fossi l’interlocutore telefonico più noioso della giornata.