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Mi chinai per raccogliere un filo di erba verdissima modificata geneticamente. — Colin, non pensi che se i Super avessero voluto tirare fuori dalla galera Je

Egli apparve ancor più seccato. — Diana, i Super-Inso

— Pensavo che l’ECGS dicesse che non lo sono.

Egli ignorò la battuta. O forse no. — Mi hai detto ieri che credevi nella necessità di fermare gli esperimenti illegali di modificazione genetica. Esperimenti che potrebbero irrevocabilmente cambiare l’umanità per come la conosciamo.

Mi ve

— Esatto — confermai io. — Voglio contribuire a fermare gli esperimenti illegali di modificazione genetica.

— E io voglio che tu sappia che so che sotto quei tuoi modi frìvoli c’è un serio e leale cittadino americano.

Oh, Colin. Nemmeno il QI potenziato gli permetteva di vedere il mondo in un modo diverso rispetto a quello dualistico. Accettabile/non accettabile. Buono/cattivo. Acceso/spento. La realtà era tanto più complessa. E non c’era solamente questo, lui mi stava mentendo.

Non mi avrebbe confidato nulla di importante di questo progetto, qualsiasi cosa fosse. Ero stata reclutata troppo frettolosamente, ero troppo frivola, troppo inaffidabile. Che io avessi abbandonato l’addestramento prima che fosse completato rappresentava di fatto inaffidabilità, slealtà, inaccettabilità per qualsiasi cosa importante. Ecco il modo di pensare dei tipi del governo. Forse ha

Qualunque compito di sorveglianza Colin mi avesse affidato sarebbe stato rigorosamente di appoggio, di terzo livello. Esisteva una teoria al proposito nel lavoro di sorveglianza: di basso costo, limitato, fuori controllo. Era iniziata come una teoria di ingegneria robotica, ma era ben presto passata al lavoro di polizia. Se ci sono moltissimi investigatori con compiti limitati, non finira

La cosa non mi interessò. Quanto meno mi avrebbe portato fuori San Francisco.

Colin disse: — Almeno durante gli ultimi due a

Io mormorai: — Forse ha

— Scusa, cosa hai detto?

— Ho detto: avete fatto qualche progresso nel penetrare a Huevos Verdes?

— No — rispose lui, ma non me lo avrebbe detto comunque. Non aveva affatto colto l’allusione sessuale.

— E chi dovrò tenere sotto sorveglianza? — Adesso l’eccitazione era una piccola bolla nella mia gola, ancora sorprendente. Era passato molto tempo dall’ultima volta in cui qualcosa mi aveva eccitato. A parte David, ovviamente, che aveva messo le sue spalle sexy, il suo fascino verbale e il suo senso di superiorità in attesa, pronto per cadere pesantemente e temporaneamente nel bel mezzo della vita di qualche altra do

Egli disse: — Seguirai Miranda Sharifi.

— Ah.

— Ho una completa serie di informazioni demografiche e un kit per te in un armadietto alla stazione della ferrovia a gravità. Ti farai passare per una Viva.

Questo era un parziale insulto: Colin stava insinuando che il mio aspetto fisico non fosse sufficientemente spettacolare da essere identificato subito come modificato geneticamente. Lasciai correre.

Colin disse: — Ha fatto solamente un viaggio fuori dall’isola personalmente. Quando avverrà il secondo tu andrai con lei.

— Come farai a essere sicuro che si tratta di lei? Se utilizzano camuffamenti sia estetici sia elettronici potrebbe avere lineamenti, capelli e perfino proiezioni cerebrali diverse per mascherare le proprie.

— Vero. Ha

Era una cosa che, ovviamente, sapevo. Tutti lo sapevano. Tredici a

Dissi: — Non ha

— Abbiamo anche la documentazione delle scansioni corporali a infrarossi. Le abbiamo dal processo. Non puoi spostare la posizione del fegato o mascherare il tasso di digestione del duodeno.

Il che era comunque abbastanza generico. Le scansioni a infrarossi non sono nemmeno ammissibili in tribunale come segni di identità. Sono troppo inaffidabili. Era tuttavia meglio di nulla.

Tutto ciò era meglio del nulla con David, del nulla di Stephanie, del qualcosa di Katous. "Grazie, signora."

Colin disse: — I viaggi da Huevos Verdes sono in aumento. Sta

— Sì, señor - risposi io. Non sembrò divertito.

Passeggiammo quasi fino al perimetro della bolla di sicurezza. Al di là del suo debole scintillio era arrivata una navicella addetta al trasporto corpi per il pilota di scooter morto. Riuscii appena a vedere alcuni Vivi che lo caricavano sulla navetta, al limite estremo del mio campo visivo potenziato geneticamente. I Vivi stavano piangendo. Issarono il corpo nella navetta ed essa cominciò ad avanzare lungo il tracciato. Dopo circa quattro metri si udì un improvviso rumore stridente e la navetta si fermò. La macchina funeraria, così come, ultimamente, molti altri macchinari più importanti, si era apparentemente rotta.

I Vivi restarono immobili a fissarla, sconcertati e impotenti.

Entrai insieme con Colin nell’Edificio G-14 mostrando un’espressione abbacinata, come avrebbe avuto, occasionalmente, una vittima del morbo di Gravison.