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— Che cos’è questa storia, Alice? Perché qui? Che stai facendo?

— Sto vivendo — rispose Alice. — Lontana dal caro Papà, lontana da Chicago, lontana dalla distrutta e alcolizzata Susan: lo sapevi che beve? Proprio come la Mamma. Lui fa questo effetto sulla gente. Ma non su di me. Io sono fuori. Mi chiedo se tu lo farai mai…

— Fuori? Qui?

— Io sono felice — disse Alice con rabbia. — La vita non dovrebbe essere questo? Non è la meta del tuo grande Kenzo Yagai? La felicità attraverso lo sforzo individuale?

Leisha pensò di dire che non riusciva proprio a vedere quale sforzo stesse facendo Alice. Non lo disse. Un pollo corse attraverso il giardinetto della casupola. Dietro, le montagne si stagliavano in uno strato dopo l’altro di foschia azzurrina. Leisha pensò a come dovesse essere quel luogo in inverno, tagliato fuori dal mondo in cui le persone si sforzavano di raggiungere mete, imparavano, cambiavano.

— Sono contenta che tu sia felice, Alice.

— Davvero?

— Sì.

— Allora sono contenta anch’io — replicò Alice con un tono di sfida. Un istante dopo, abbracciò repentinamente Leisha, con forza, con l’immenso e duro gonfiore del suo ventre schiacciato fra di loro. I capelli di Alice avevano un dolce profumo, come quello dell’erba fresca alla luce del sole.

— Verrò a trovarti ancora, Alice.

— Non farlo — disse Alice.

6

MUTANTE INSONNE IMPLORA CHE VENGA INVERTITA L’ALTERAZIONE GENETICA sbandierava un titolone al supermercato. "VI PREGO, FATEMI DORMIRE COME LA GENTE VERA!" IMPLORA UNA BAMBINA.

Leisha digitò il suo numero di credito e premette il pulsante del chiosco dei giornali per prendere una copia, anche se, solitamente, ignorava i tabloid elettronici. Il titolo appariscente continuava a girare attorno al chiosco. Un impiegato del supermercato smise di accatastare scatole sugli scaffali e cominciò a osservarla. Bruce, la guardia del corpo di Leisha, fissò l’impiegato.

Leisha aveva ventidue a

Nel suo appartamento si mise a sfogliare il giornale. Entrò quindi nella rete del Gruppo gestita da Austin. I file contenevano nuovi articoli sulla bambina, con commenti di altri Inso

— Leisha, sono contento che tu abbia chiamato. Stavo per chiamarti io.

— Com’è la situazione di questa Stella Bevington, Kev? Qualcuno ha già controllato?

— Randy Davies. È di Chicago ma non penso che tu lo abbia mai conosciuto: è ancora alle scuole superiori. Abita a Park Ridge, Stella a Skokie. I genitori della piccola non ha

— L’abuso di tipo emotivo è processabile?

— Non penso che ci vogliamo muovere in quella direzione, per adesso. Due di noi si terra

Leisha si morse un labbro. — Una schifezza di tabloid dice che ha sette a

— Sì.

— Forse non dovrebbe essere lasciata lì. Io sono residente nell’Illinois, potrei esporre una denuncia per maltrattamento da qui se Candy ha troppi impegni in agenda al momento… — Sette a

— No. Lasciamo decantare la cosa. Probabilmente Stella non avrà problemi. Lo sai.

Era vero. Quasi tutti gli Inso

Kevin Baker, ormai ventiseie

Ma non tutti reagivano in quel modo.

Kevin Baker e Richard Keller avevano fondato una rete dati che legava gli Inso

L’unica volta che non erano stati in grado di ottenere legalmente l’affidamento di un bambino Inso

Timmy DeMarzo, quattro a

Non ve

Timmy DeMarzo: non era stato nemmeno abbastanza grande da richiedere aiuto via rete, gli Inso