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La fantascienza serve a Ursula LeGuin per tessere un doppio livello narrativo: alcune "storie", biografie, di singoli personaggi, intrecciandosi fra di loro, da
La prima novella "Tradimenti", fornisce una chiave di lettura a tutto il libro. Sul pianeta Yeowe, una volta colonia di Werel, sfruttato in modo così feroce che la campagna si è ridotta a una landa paludosa, gli antichi schiavi si sono ribellati e ha
Nelle altre tre novelle che seguono, questa trama narrativa viene infoltita di nuove tematiche, man mano che la Storia di Yeowe e di Werel si traduce in nuovi episodi: ogni personaggio deve lasciarsi alle spalle qualcosa di sé, dei propri pregiudizi, per acquisire una consapevolezza più vasta. Ogni personaggio – e spesso si tratta di una do
I riferimenti alla serie di Hain, consentono alla scrittrice di adoperare le convenzioni del genere SF in modo agile e contenuto. La contrapposizione tra Werel e Yeowe ricorda quella tra Urras e Anarres ne I reietti dell'altro pianeta, salvo che, ne Il giorno del perdono, il trionfo dell'utopia si è allontanato e il "privato" ha acquistato peso maggiore. Non esiste più la figura di un Cristo Salvatore, come era lo scienziato Shevek, né compare sullo sfondo l'insegnamento della profetessa Odo. Sono comunque le do
È indicativo l'uso simbolico del colore della pelle, poiché i colonizzatori di Werel sono nero ebano e i neri sono anche alcuni dei leaders delle fazioni che si azzuffano su Yeowe, perché nati dall'accoppiamento forzato delle schiave con i loro padroni. Non ci vedrei tanto una sorta di capovolgimento satirico rispetto alla realtà americana, quanto una presa di distanza dal mitico slogan rivoluzionario black is beautiful. Non sempre è vero, soprattutto nei confronti delle do
Accanto agli echi della Guerra del Vietnam, appaiono altri e più attuali rimandi storici. La fede religiosa di Abberkam fa pensare al fondamentalismo islamico, l'azione dei giovani patrioti della seconda novella assomiglia ai sequestri politici delle Brigate Rosse e di altri gruppi rivoluzionari, le guerre etniche ricordano quelle che ha
Nel complesso, il compimento dell'emancipazione femminile appare un obiettivo ancora da raggiungere sia nei mondi dell'Ekumene, sia sulla Terra della LeGuin e nei suoi lettori/critici. Anzi, anche dopo la Liberazione, su Yeowe, nella "vasta regione remota della costa orientale, gran parte dell'assetto sociale e della cultura della schiavitù delle piantagioni era rimasta intatta. In Un uomo del popolo, lo storico Havzhiva assiste rattristato ai riti d'iniziazione che consistono nello stupro pubblico delle bambine: "Le ragazze giaquero distese, a gambe aperte, come piccole lucertole morte…".
Perfino le scienziate e le studiose di Yeowe si trovano a mal partito, quando devono rivendicare responsabilità di governo. Su Werel, le schiave, usate per il piacere sessuale dei padroni, sono ridotte alla condizione delle do
Il percorso più lungo e doloroso lo compie l'ex schiava Radosse Rakam, che, nell'arco della sua vita, passa dal più abietto sfruttamento fisico alla realizzazione di un intenso legame d'amore. Non a caso Radosse Rakam diviene una intellettuale e una scrittrice, capace di ricostruire sia la sua storia di sofferenze che la storia del suo popolo reinterpretata in una prospettiva femminile. Radosse Rakam è dunque l'alter-ego di Ursula LeGuin, quella figura di artista che Ursula ha cercato di interpretare nel suo personale percorso narrativo degli ultimi a