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I doni di benvenuto elargiti al Royse e alla Royesse erano così numerosi che Cazaril fu costretto ad assumersi l’incarico di catalogare quelli di Iselle. Con l’aiuto di Betriz, a
Benché fossero soprattutto armi, i doni di Teidez risultarono più assortiti; Iselle ricevette prevalentemente gioielli, ma anche tre eleganti carillon. Alla fine della cerimonia, i regali non immediatamente indossati ve
Il Royse e la Royesse ve
Cazaril fu sistemato a uno dei lunghi tavoli disposti perpendicolarmente alla tavola d’onore, più avanti rispetto alla massa e abbastanza vicino alla sua protetta. Ben presto scoprì che il gentiluomo di mezz’età seduto alla sua destra era un inviato di Ibra.
«Gli ibrani mi ha
«Siete il segretario di Iselle, vero?» replicò l’ibrano, con un sorriso cordiale. «Ecco, a parte il fatto che è senza dubbio piacevole venire a caccia a Cardegoss, in autu
«La ribellione del suo Erede deve costituire un doloroso contrattempo per il Roya di Ibra», osservò Cazaril, sincero, ma in tono volutamente neutro. Negli ultimi trent’ a
«Non stavolta, dato che il Roya di Ibra ha un altro figlio», ribatté l’inviato, poi si guardò intorno e si protese verso Cazaril, proseguendo in un sussurro: «Questo fatto non è sfuggito all’Erede che, per garantire la propria posizione, lo scorso autu
«Una triste vicenda», affermò Cazaril. «Spero che finiscano tutti per ritrovare un po’ di buon senso.»
«Già», conve
Il banchetto fu davvero superbo e Cazaril si ritrovò pieno fin quasi a scoppiare quando finalmente la corte si trasferì nel salone in cui si sarebbero svolte le danze. Il Roya Orico si addormentò immediatamente sul suo seggio, suscitando in lui una notevole invidia. L’esibizione dei musici di corte risultò eccellente e la Royina Sara, pur non prendendo parte alle danze, si addolcì progressivamente in volto nell’ascoltare la musica e ne seguì il ritmo battendo la mano sul bracciolo. Accostatosi a una parete, Cazaril vi si appoggiò comodamente con le spalle, cercando di digerire quello che aveva mangiato, e rimase a guardare gli ospiti più giovani, più vigorosi o semplicemente meno sazi descrivere le eleganti figure della danza. Né Iselle, né Betriz e neppure Nan dy Vrit erano mai senza cavaliere.
Nel vedere Betriz eseguire una danza con un altro cavaliere — il quinto -, Cazaril si accigliò un poco. Infatti la Royina Ista non era stata l’unica ad averlo interpellato prima della partenza da Valenda. Ser dy Ferrej aveva fatto altrettanto.
«Tenete d’occhio la mia Betriz», aveva implorato, combattuto tra il timore di un disastro e la speranza di un’opportunità. «Dovrebbe avere accanto sua madre, o comunque una dama più matura ed esperta delle cose di mondo, ma purtroppo… Aiutatela a tenersi alla larga da uomini indegni di lei, perditempo privi di patrimonio e buoni soltanto a gozzovigliare… Sapete cosa intendo.»
Cazaril aveva a
«D’altro canto, se lei dovesse incontrare una persona affidabile e onorevole, non sarei contrario a permetterle di seguire le inclinazioni del suo cuore… Sapete, magari una persona piacevole come, come per esempio quel vostro amico, il March dy Palliar…»
L’esempio sembrava gettato li per caso, ma casuale non era suonato all’orecchio di Cazaril. Possibile che Betriz avesse una segreta simpatia per il suo amico? Quella sera, purtroppo, Palli non era presente, perché aveva dovuto tornare al distretto dopo l’elezione di Lord Dondo alla carica di generale del suo Ordine. Quanto sarebbe piaciuto a Cazaril scorgere un volto familiare in mezzo a quella folla…
Un acce
«Dy Cazaril, siete proprio voi. Vi avevamo creduto morto.»
Non ne dubito, pensò lui.
«No, mio signore, sono fuggito», si limitò a rispondere.
«Alcuni vostri amici temevano che aveste disertato…» continuò dy Jironal, anche se Cazaril sapeva benissimo che nessuno dei suoi amici avrebbe mai ipotizzato una cosa del genere. «Però i roknari ha