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Kivrin si chiese se stessero discutendo di ciò che ne dovevano fare di lei. Debolmente, spinse il copriletto con le mani come se potesse così allontanarsi da loro, e subito la do
— Spaegun yovor tongawn glais? — disse, e quelle parole avrebbero potuto significare «buon giorno» o «ti senti meglio?» oppure «Ti bruceremo all'alba» per quel che Kivrin era in grado di stabilire.
Forse la sua malattia stava impedendo al traduttore di funzionare, forse quando la febbre fosse passata sarebbe riuscita a capire tutto ciò che quella gente diceva.
La vecchia si inginocchiò ai piedi del letto tenendo fra le mani giunte una scatoletta d'argento appesa all'estremità della catena e cominciò a pregare mentre la do
— Vae motten tiyez thynt — affermò la do
Era evidente che le stava fornendo una spiegazione di qualche tipo ma lei non capiva una sola parola, anche se poteva intuire quello che voleva dirle: era stata molto malata, tanto malata da credere di avere i capelli in fiamme. Ricordava che qualcuno… la vecchia?… aveva cercato invano di tenerle ferme le mani e di impedirle di battersele sulla testa per soffocare le fiamme, ed era chiaro che non c'era stato altro da fare che tagliarle i capelli.
Lei aveva detestato quella capigliatura lunga e ingombrante e il tempo che ci voleva per pettinarla, si era preoccupata di come si pettinassero le do
Accorgendosi che la do
La do
Intanto la do
— Vexeyan hongroot? — chiese, e le passò una mano dietro il collo per aiutarla a sollevare la testa… Kivrin ebbe l'impressione che fosse terribilmente leggera ma si disse che doveva dipendere dall'assenza dei capelli.
La vecchia porse quindi alla do
— Thasholde nayive gros vitaille towayte — osservò la vecchia, in tono aspro e critico.
Kivrin si disse che doveva essere senza dubbio la suocera.
— Shimote lese hoor fource — rispose in tono mite la do
La farinata aveva un buon sapore e Kivrin cercò di berla tutta, ma dopo pochi sorsi si sentì spossata.
La giovane do
— Lo, liggethsteallouw — consigliò infine la do
— Daurmidde shoalausbrekkeynow — commentò la vecchia, poi lasciò la stanza chiudendosi la porta alle spalle.
Kivrin provò a ripetere mentalmente le parole che aveva sentito nel tentativo di individuare qualche vocabolo familiare. Il traduttore non avrebbe dovuto limitarsi a immagazzinare vocaboli di inglese medievale ma avrebbe anche dovuto accentuare la sua capacità di separare i fonemi e di riconoscere le strutture sintattiche… però lei aveva l'impressione di sentir parlare in serbo-croato.
Forse è proprio così, rifletté. Chi può sapere dove mi ha
Sapeva però che era impossibile perché rammentava la maggior parte di quel viaggio notturno anche se si trattava di ricordi sco
Sono caduta da cavallo, si disse, e un uomo con ì capelli rossi mi ha raccolta. E poi abbiamo oltrepassato una chiesa.
Si accigliò, cercando di ricordare qualcosa di più riguardo alla direzione in cui avevano viaggiato. Si erano diretti nel folto della foresta, lontano dal boschetto, ed erano sbucati su una strada che si biforcava, ed era stato proprio al bivio che lei era caduta di sella. Se fosse riuscita a rintracciare il bivio, forse avrebbe potuto ritrovare il sito partendo da lì. E il bivio era poco lontano dalla chiesa.
Se però il sito era così vicino, questo villaggio doveva essere Skendgate e la lingua parlata dalle due do
Forse aveva battuto la testa nel cadere da cavallo e aveva da
Esso aveva però riconosciuto il latino, ricordò, e un pìccolo nodo di timore cominciò a formarlesi nel petto. Il traduttore aveva riconosciuto il latino e lei non poteva essere malata perché aveva fatto tutti i vaccini. Rammentò all'improvviso l'inoculazione antivirale che le aveva causato prurito e aveva formato un gonfiore sotto il braccio, ma la Dottoressa Ahrens l'aveva controllata prima che lei partisse e aveva detto che era tutto a posto, e nessuno degli altri vaccini le aveva causato prurito, tra
Non posso avere la peste, pensò. Non ho nessuno dei sintomi.
Le vittime della peste presentavano enormi gonfiori sotto le braccia e all'interno delle cosce, vomitavano sangue e i vasi sanguigni sottocutanei di rompevano tingendo la pelle di scuro. Questa malattia non era quindi la peste, ma cosa poteva essere e in che modo l'aveva contratta? Era stata vaccinata contro ogni malattia diffusa nel 1320 e comunque non era stata esposta a nessun contagio locale perché aveva cominciato ad avvertire i primi sintomi non appena ultimata la transizione e prima di incontrare qualcuno. I germi non se ne stavano raccolti intorno ad un sito di transizione per aspettare che arrivasse qualcuno, dovevano essere diffusi per contatto o sternutendo o per mezzo delle mosche. La peste era stata diffusa dalle mosche.