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LIBRO IV: MENDICANTI2091

Nessun uomo ha il diritto di governarne un altro senza il consenso di quest’ultimo.

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Il 152° Congresso degli Stati Uniti si trovò ad affrontare un deficit commerciale a

Nel 2080 i brevetti erano scaduti.

La Commissione per il commercio internazionale aveva aperto l’accesso internazionale ai brevetti dell’energia-Y. Le nazioni che avevano vivacchiato con le briciole della prosperità americana, costruendo gli alloggiamenti per i macchinari, subappaltando le concessioni che davano minori profitti, sopravvivendo come intermediari e broker, erano pronte. Erano state pronte da a

I Vivi non si preoccupavano. Era ciò per cui eleggevano gli uomini e le do

Il deficit interno diventò critico.

Il Congresso aumentò le tasse sulle imprese. Lo fece ancora nel 2087 e poi nuovamente nel 2090. Le ditte di Muli che mandavano figlie, padri e cugini al Congresso presero a protestare. Nel 2091 l’argomento non poté più essere ignorato. Il dibattito alla Casa Bianca, che durò sei giorni e sei notti e ri

Al termine del sesto giorno, il Congresso promulgò un importante pacchetto di tasse. Le tasse alle imprese ve

Fra le aziende tassate al settantotto per cento, il cinquataquattro per cento si basava sulla stazione orbitale del Rifugio. Soltanto una multinazionale ricadeva nel criterio della tassazione al novantadue per cento: il Rifugio stesso.

Il Congresso promulgò il pacchetto fiscale in ottobre. Leisha, guardando l’olonotiziario in Nuovo Messico, lanciò involontariamente un’occhiata fuori dalla finestra, al cielo. Era azzurro e vuoto, senza una singola nuvola.

Will Sandaleros fece un rapporto completo a Je

— Allora, Je

Je

Miri non riusciva a togliersi dalla mente la morte di Tabitha Selenski. Indipendentemente da ciò a cui stesse pensando, la sua ricerca neurochimica, gli scherzi con Tony, il lavarsi i capelli, qualsiasi cosa, Tabitha Selenski, che Miri non aveva mai conosciuto, si aggrovigliava, a

Soffocata. Lei aveva analizzato l’iniezione che aveva provocato la morte di Tabitha: avrebbe bloccato il cuore all’istante. Senza il cuore a pompare, i polmoni non potevano inspirare aria. Tabitha doveva essere rimasta soffocata per l’aria già respirata, solo che, ovviamente, lei non se n’era resa conto perché l’iniezione aveva anche paralizzato immediatamente ciò che era rimasto del suo cervello.

Miri era seduta da sola nel campo giochi a forma di bolla, sospeso nel nucleo del Rifugio, e pensava a Tabitha Selenski; era troppo grande per il campo giochi, tuttavia le piaceva recarsi lì quando era vuoto, veleggiando lentamente da un appiglio all’altro, la sua goffaggine cancellata dall’assenza sia di gravità sia di spettatori. Quel giorno le sue stringhe parevano solitarie come il campo giochi.

No, non solitarie. Cinque altre persone, incluso suo padre, avevano votato con lei perché a Tabitha fosse concesso di continuare a vivere al Rifugio, anche se da mendicante. C’era però una differenza nei loro voti, nei loro motivi, nelle loro argomentazioni di compassione. Miri avvertiva la differenza ma non riusciva a darle un nome, né in parole né in stringhe, e quello risultava tremendamente frustrante. Era il solito vecchio problema: ai suoi pensieri mancava qualcosa, qualche sconosciuto tipo di associazione o di collegamento. Perché non riusciva a estendere una stringa esplorativa sulla differenza fra il suo voto e quello degli altri, scoprendo quindi quale fosse quella differenza? Per spiegarla, esaminarla, integrarla nel sistema etico che l’incidente di Tabitha Selenski aveva carbonizzato, esattamente come esso aveva carbonizzato la sua mente. Mancava qualcosa, lì, qualcosa di importante per Miri. Un buco dove ci sarebbe dovuta essere una spiegazione.

Guardò i campi, le cupole e le vie di comunicazione sottostanti. Il Rifugio era bellissimo nella dolce luce solare dagli UV filtrati. Le nuvole andavano alla deriva all’altra estremità; la squadra di manutenzione aveva programmato pioggia. Avrebbe dovuto controllare il calendario meteorologico.

Rifugio. (Santuario chiese› legge› la protezione di persona e proprietà› l’equilibrio dei diritti dell’individuo con quelli della società› Locke› Paine› ribellione› Gandhi› il crociato solitario su un livello morale più elevato…). Il Rifugio rappresentava tutto ciò, per gli Inso

Miri scese lentamente dalla bolla del campo giochi per andare a cercare Tony, che non avrebbe avuto le risposte ma che avrebbe capito almeno le domande. Avrebbe capito fino al punto in cui capiva lei il che, improvvisamente, non le sembrò molto lontano. Mancava qualcosa di vitale.

Cosa?

Nel tardo ottobre Alice ebbe un attacco di cuore. Aveva ottantatré a

Alice sussurrò. — Papà sta a-a

Gli occhi di Leisha bruciarono. — Sì, Alice. Sì.

— Me ne ha data una.

Leisha a

Si svegliò una seconda volta, qualche ora più tardi, per stringere la mano di Leisha con forza inaspettata. Aveva gli occhi sconvolti. Cercò di alzarsi a sedere, ansimando. — Ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta, sono ancora qui, non sono morta! — Ricadde sui guanciali.

Jordan, in piedi accanto a Leisha presso il letto della madre, voltò la faccia.

L’ultima volta che Alice si svegliò era lucida. Guardò Jordan con amore, e Leisha seppe che non gli avrebbe detto nulla perché non era necessario. Alice aveva dato al figlio tutto quello che aveva, tutto quello di cui aveva avuto bisogno e lui era al sicuro. Sussurrò a Leisha: — Prenditi… cura di Drew.

Di Drew, non di Jordan o di Eric o degli altri nipoti. Alice sapeva, non si sa come, dove il bisogno era più grande. Non lo aveva sempre saputo?

— Sì, lo farò. Alice…

Alice però aveva già chiuso gli occhi e il sorriso le era tornato sulle labbra che tremavano per i suoi sogni privati.

Successivamente, mentre Stella e sua figlia raccoglievano i radi capelli grigi e chiamavano il governo di stato per ottenere il permesso speciale di una sepoltura privata, Leisha si recò nella propria stanza. Si tolse tutti i vestiti e si mise in piedi davanti allo specchio. Aveva la pelle chiara e rosata, i seni le cadevano leggermente per i dece