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Comprese, all’età di otto a

Le alterazioni del suo sistema nervoso, di quello di Tony, di Christina, di Allen, di Mark e di Joa

Per quanto però lei amasse Joan, per quanto ammirasse i lunghi riccioli bruni di Joan, la sua abilità nel suonare la chitarra e la sua acuta dolce risata, Miri sapeva che era con quelli della sua specie, con gli altri Super, che provava maggiormente il senso di comunità. Cercò di nasconderlo: era sbagliato. Non celò, ovviamente, quel sentimento con Tony, che era suo fratello e che un giorno, insieme con lei e il piccolo Ali, che alla fine non era poi nato Super, nonostante quanto aveva detto la no

La struttura economica del Rifugio la interessava. Tutto la interessava. Imparò a giocare a scacchi, e per un mese si rifiutò di fare qualsiasi altra cosa: quel gioco permetteva di creare dozzine di generazioni di stringhe, tutte a

La neurologia l’interessò di più. Il cervello aveva cento miliardi di neuroni, ognuno con siti ricettori multipli per neurotrasmettitori dei quali esistevano talmente tante varianti, che le stringhe che si potevano costruire risultavano quasi infinite. Quando Miri compì i dieci a

Ma non bastava ancora. C’era sempre qualcosa di mancante nelle sue stringhe, qualcosa che Miri percepiva così oscuro da non riuscire a discuterne con alcuno oltre a Tony, che, si scoprì, non sapeva di che cosa lei stesse parlando.

— V-v-vuoi d-d-dire, M-m-miri, che alcune s-s-stringhe m-m-m-mostrano punti d-d-deboli d-d-dovuti all’ins-insufficienza delle b-b-banche d-d-dati da cui t-t-trarre c-c-concetti?

Lei udì le parole pronunciate, ma udì anche di più: le stringhe che vi si univano, le stringhe nel cervello di Tony, che lei poteva dedurre perché lo conosceva così bene. Lui stava seduto sorreggendosi la grossa testa con le mani, come facevano frequentemente tutti loro, mentre la bocca, le palpebre e le tempie gli fremevano e i folti capelli scuri gli sobbalzavano ritmicamente sulla fronte per le convulsioni del corpo. Le stringhe del fratello erano amabili, forti e nitide, ma Miri sapeva che non erano lunghe come le sue, o altrettanto complesse nelle interco

— N-n-no — disse lentamente lei — non b-b-banche d-d-dati ins-insufficienti. P-p-più c-come… la m-m-m-mancanza di uno s-s-spazio in cui d-d-dovrebbe an-an-dare un’altra d-d-dimensione di s-s-stringhe.

— Una t-t-t-terza d-d-dimensione del p-p-pensiero — disse lui con entusiasmo. — F-f-forte. M-m-m-a… p-p-perché? T-t-tutto si ad-adatta nelle d-d-due d-d-di-mensioni. La s-s-semplicità del d-d-disegno è s-s-superiorità del d-d-disegno.

Lei udì le stringhe relative: lama di Occam, minimalismo, eleganza di programma, teoremi geometrici. Agitò una mano, goffamente. Nessuno di loro era molto agile a livello fisico: tendevano a evitare qualsiasi ricerca che richiedesse la manipolazione di molti materiali, e a passare il tempo a programmare robot domestici quando una tale manipolazione non poteva essere evitata. — N-non s-s-so.

Tony la abbracciò. Non erano necessarie parole fra di loro, e quello era un terzo linguaggio, un’aggiunta alla semplicità delle parole e alla complessità delle stringhe, migliore di tutt’e due.

Per una volta tanto, Je

— Come è potuto accadere? — chiese il consigliere Perrilleon. Era pallido quanto Je

La dottoressa, una giovane do

Perrilleon continuò: — Ha già compilato il certificato di nascita?

— No — rispose la dottoressa. Era intelligente, pensò Je

— Allora abbiamo un po’ di tempo — disse Je

— Se non fossimo ancora legati ai governi dello stato di New York e degli Stati Uniti, avremmo ancora più tempo — commentò Perrilleon. — Inoltrare certificati di nascita, ricevere un numero dell’assistenza sociale… — Sbuffò. — Venire inseriti negli archivi fiscali.

— Nulla di tutto ciò conta in questo momento — osservò Ricky, con un briciolo di impazienza.

— Sì, invece — insistette Perrilleon. Je

— La questione che ci troviamo ad affrontare — disse Najla — è che cosa fare di questo… bambino. Non abbiamo molto tempo. Se ci fosse un’anomalia nella registrazione del certificato di nascita, un qualche maledetto agente potrebbe emanare un mandato di perquisizione.

Era quello che temevano tutti: un motivo legale per i Dormienti per entrare nel Rifugio. Per ventisei a

Quel nuovo bambino avrebbe potuto infrangere la separazione.

Je

Perrilleon a

Lei proseguì con fermezza: — Se questo accadrà, i Dormienti potrebbero avere un motivo legale per entrare nel Rifugio. Imputazione di omicidio.

Nessuno menzionò l’altro processo farsa per omicidio, avvenuto trentacinque a

— D’altra parte — continuò Je

— Ma come è potuto accadere! — sbottò la consigliera Kivenen. Era molto giovane e incline al mostrarsi piagnucolosa. Je

Il dottor Toliveri disse: — Non sappiamo tutto ciò che desidereremmo sulla trasmissione di informazioni genetiche nel corso del tempo. Ci sono state soltanto due generazioni di Inso

Ma non lo facevano sempre?

La consigliera Kivenen disse alla giovane dottoressa: - Ci racconti ancora una volta cosa è accaduto.

La voce della do

Je