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— Lui prenderà il necessario per la chiesa — ribatté Lady Imeyne.-La nostra sala dovrà invece rimanere spoglia?
— Andremo noi a prenderlo — interve
Eliwys e Imeyne si girarono entrambe a guardarla e lei pensò di aver commesso un errore. Era stata così intenta ad escogitare un modo per riuscire a parlare con Gawyn che si era dimenticata ogni altra cosa, e adesso aveva parlato senza essere interpellata e si era impicciata di cose che ovviamente non la riguardavano. Ora Lady Imeyne si sarebbe convinta più che mai che era necessario andare a Courcy per procurare alle bambine una bambinaia a modo.
— Mi dispiace se sono intervenuta fuori luogo, buona signora — si affrettò ad aggiungere, abbassando il capo, — ma so che c'è molto da fare e poche persone per farlo. Agnes, Rosemund e io potremmo andare a cavallo nei boschi per raccogliere edera e agrifoglio.
— Sì — rincarò Agnes, con entusiasmo, — così potrei cavalcare Saraceno.
Eliwys acce
— Allora non hai paura dei boschi, anche se sei appena guarita dalle ferite riportate laggiù? — chiese.
Errore su errore. Si supponeva che fosse stata da poco aggredita e lasciata per morta e adesso si stava offrendo di portare due bambine in quegli stessi boschi.
— Non intendevo che dovessimo andare sole — replicò Kivrin, rivolta ad Eliwys, augurandosi di non peggiorare le cose. — Agnes mi ha detto che a Bath usciva a cavallo sotto la scorta di uno degli uomini di tuo marito.
— Già — fu pronta a intervenire Agnes. — Gawyn potrebbe venire con noi, e anche il mio cane, Blackie.
— Gawyn non è qui — affermò Imeyne, e nel silenzio che seguì si girò in fretta verso le do
— Dov'è andato? — domandò Eliwys in tono abbastanza tranquillo, anche se le sue guance si erano tinte di un violento rossore.
Imeyne tolse lo straccio dalle mani di Maisry e si mise a sfregare un punto del tavolo.
— Sta assolvendo a un incarico che io gli ho dato.
— Lo hai mandato a Courcy — disse Eliwys… e la sua era un'affermazione, non una domanda.
— È contrario alle convenienze che noi si sia così vicini a Courcy e tuttavia non si mandi neppure una parola di saluto — affermò Imeyne, voltandosi verso la nuora. — Bloet penserà che lo abbiamo allontanato da noi, e in tempi come questi non possiamo permetterci di destare le ire di un uomo potente come…
— Mio marito ci aveva ordinato di non dire a nessuno che eravamo qui — la interruppe Eliwys.
— Mio figlio non ci ha ordinato di offendere Sir Bloet e di perdere la sua simpatia proprio quando potremmo averne estremo bisogno.
— Cos'hai detto a Gawyn di riferire a Sir Bloet?
— Gli ho raccomandato di esprimere i nostri cordiali saluti — rispose Imeyne, contorcendo lo straccio fra le mani, — e di dire che saremmo lieti di avere tutti loro come ospiti per Natale. Non possiamo fare altrimenti — proseguì, sollevando il mento in un gesto di sfida, — dal momento che presto le nostre due famiglie si unira
— E il cappellano di Lady Yvolde perché dica la messa? — chiese Eliwys, in tono gelido.
— Verra
Eliwys e Imeyne si voltarono a guardarla con espressione vacua, come se si fossero dimenticate che nella sala c'erano altre persone, poi Eliwys si rivolse a Kivrin.
— Lady Katherine — osservò in tono secco, — non dovevi andare con le bambine a raccogliere i rami per decorare la sala?
— Ma non possiamo andare senza Gawyn — le ricordò Agnes.
— Padre Roche potrà venire con voi.
— Sì, buona signora — assentì subito Kivrin, poi prese Agnes per mano e acce
— Vengono qui? — ripeté Rosemund, le cui guance erano adesso rosse quasi quanto quelle di sua madre.
— Non lo so — replicò Eliwys, — Va' con tua sorella e con Lady Katherine.
— Cavalcherò Saraceno — ciangottò Agnes, e si liberò dalla mano di Kivrin, lasciando la sala di corsa.
Rosemund diede l'impressione di essere sul punto di dire ancora qualcosa, poi andò a prendere il proprio mantello nel passaggio dietro il paravento.
— Maisry — continuò Eliwys, — questo tavolo sembra sufficientemente pulito. Va' a prendere la saliera e il piatto d'argento nella cassapanca su in solaio.
La do
— Vengono… — cominciò a dire Rosemund, poi corse via dietro ad Agnes.
Kivrin si affrettò a seguirle. Gawyn era partito ma adesso lei aveva il permesso di andare nei boschi e un mezzo di trasporto, oltre alla scorta del prete. Rosemund le aveva riferito che Gawyn l'aveva incontrato lungo la strada mentre la stava portando al maniero, quindi era possibile che lo avesse anche accompagnato alla radura.
Attraversò quasi correndo il cortile che la separava dalle stalle, timorosa che all'ultimo momento Eliwys potesse cambiare idea e richiamarle in casa, pensando che lei non fosse ancora guarita a sufficienza o che i boschi fossero troppo pericolosi.
A quanto pareva, le ragazze condividevano i suoi timori, perché Agnes aveva già sellato il proprio pony e Rosemund stava stringendo lo straccale della sella della sua giumenta. Quello che veniva definito un pony non era in effetti tale ma era piuttosto un robusto sauro di poco più piccolo della giumenta di Rosemund, e Agnes appariva impossibilmente lontana sulla sella dall'arcione alto; il ragazzo che era venuto a informare Eliwys delle condizioni dello zoccolo della sua giumenta stava tenendo l'animale per le redini.
— Non stare lì a bocca aperta, Cob — ordinò Rosemund, in tono secco. — Sella il roano per Lady Katherine!
Obbediente, il ragazzo lasciò andare le redini ed Agnes si protese in avanti per afferrarle.
— Non la giumenta di mia madre! — esclamò Rosemund. — Il roncin!
— Adesso andremo alla chiesa, Saraceno, per dire a Padre Roche che ci deve accompagnare — spiegò Agnes all'animale, — e poi andremo a passeggiare. Saraceno adora passeggiare — aggiunse, protendendosi troppo in avanti per accarezzare la corta criniera del pony, e Kivrin fece uno sforzo immane per trattenersi dallo scattare in avanti per tenerla.
Era evidente che la bambina era perfettamente in grado di cavalcare, come dimostrava il fatto che né Rosemund né il ragazzo intento a sellare un cavallo per Kivrin la degnavano di uno sguardo, ma Agnes appariva così piccola appollaiata lassù con gli stivali dalla suola morbida infilati nelle staffe accorciate… e senza dubbio non era capace di cavalcare con cautela più di quanto riuscisse a camminare senza correre.
Cob sellò il roano e lo portò fuori, poi rimase fermo, in attesa.
— Cob! — gridò Rosemund, in tono rude. Il ragazzo si chinò e congiunse le mani per formare una staffa e dopo averla usata per salire in sella Rosemund aggiunse: — Non restare lì fermo come un idiota. Aiuta Lady Katherine.
Il ragazzo si affrettò ad andare a offrire le mani a Kivrin perché potesse montare in sella ma lei esitò per un momento, chiedendosi cosa fosse successo a Rosemund… era ovvio che la ragazza era rimasta sconvolta dalla notizia che Gawyn era andato da Sir Bloet… anche se aveva mostrato di non sapere nulla del processo in cui era coinvolto suo padre, forse ne sapeva più di quanto sua madre, sua no
Imeyne aveva detto che Sir Bloet era un uomo molto potente e che avrebbero potuto avere molto bisogno della sua simpatia… forse questo significava che i guai di Lord Guillaume erano più seri di quanto Eliwys immaginasse e che Rosemund lo aveva intuito da sola, mentre se ne stava seduta in silenzio a riflettere e a cucire.
— Cob! — scattò ancora la ragazza, con voce tagliente, anche se era evidente che il ragazzo stava aspettando che Kivrin si decidesse a montare in sella, — la tua pigrizia finirà per impedirci di incontrare Padre Roche.
Kivrin rivolse al ragazzo un sorriso rassicurante e posò le mani sulle sue spalle. Una delle prime cose sui cui il Signor Dunworthy aveva insistito erano state le lezioni di equitazione, e lei se l'era cavata piuttosto bene. Per fortuna la sella laterale femminile non era stata inventata fino al 1390 e le selle medievali erano molto alte di arcione sia davanti che dietro… anzi, questa era ancora più alta di quella su cui lei aveva imparato.
Con ogni probabilità sarò io a cadere di sella e non Agnes, pensò, osservando la bambina che se ne stava appollaiata con aria sicura sul suo pony, senza neppure tenersi all'arcione ma addirittura girata all'indietro per armeggiare con le sacche della sella.
— Muoviamoci! — ingiunse Rosemund, in tono impaziente.
— Sir Bloet ha detto che mi porterà una briglia d'argento per Saraceno — affermò Agnes, che stava ancora frugando nelle sacche della sella.
— Agnes! Muoviamoci! — ripeté Rosemund. — Sta per piovere.
— No, non pioverà — ribatté la bambina, per nulla preoccupata. — Sir Bloet…
— Oh, adesso sai anche prevedere le condizioni del tempo? — infuriò Rosemund. — Sei soltanto una neonata! Una neonata piagnucolosa!
— Rosemund, non parlare in questo modo a tua sorella — interve
— Soltanto il fatto di doverci attardare qui a sentire gli sproloqui di una neonata — ritorse Rosemund, tendendo le redini con un gesto brusco.
Kivrin le lasciò andare, accigliandosi, e posò il piede sulle dita intrecciate di Cob in modo da permettergli di aiutarla a montare in sella. Non aveva mai visto Rosemund comportarsi in questo modo.
Uscirono nel cortile, oltrepassando il recinto dei maiali ora vuoto e uscendo sulla piazza del paese. Era una giornata plumbea, con il cielo coperto da uno strato di nubi basse e pesanti, e senza traccia di vento; l'aria fredda dava una sensazione umida e nebbiosa, e Rosemund aveva probabilmente avuto ragione nel dire che stava per piovere. La ragazza spinse il cavallo ad un passo più allungato.