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«Sei giorni fa, intorno alle tre di notte, ha raggiunto la zona delle duecento miglia marine al largo di Vancouver. Il timoniere ha virato di cinque gradi, una correzione di routine. Non ha ritenuto necessario guardare la strumentazione. In lontananza si vedevano le luci delle altre navi, che permettevano di orientarsi anche a occhio nudo, e infatti quelle luci avrebbero dovuto spostarsi verso destra. Invece sono rimaste dov'erano. La Barrier Queen ha continuato a procedere diritta. Il timoniere ha girato ancora il timone, senza nessun visibile cambiamento di rotta; allora l'ha girato del tutto e, improvvisamente, esso ha cominciato a funzionare. Fin troppo.»
«La nave è andata addosso a qualcuno?» chiese Anawak.
«No. Le altre imbarcazioni erano troppo lontane. Ma evidentemente il timone si era bloccato a fine corsa. E l'uomo non riusciva più a raddrizzarlo. Un timone bloccato a fine corsa a una velocità di venti nodi… Voglio dire, le grandi navi non si possono fermare così, come se niente fosse! A causa dell'elevata velocità, la Barrier Queen ha iniziato a girare in un cerchio molto stretto e poi si è piegata di lato. Dieci gradi di pendenza… Ha idea di che cosa voglia dire?»
«Posso immaginarlo.»
«Poco sopra lo specchio dell'acqua, ci sono le aperture per il drenaggio del ponte dei veicoli. Quando c'è il mare grosso vengono incessantemente svuotati, ma altrettanto velocemente l'acqui torna a riempirli. Con un'inclinazione di quel genere, può succedere che rimangano sott'acqua. Allora la nave si riempie in un batter d'occhio. Per fortuna il mare era calmo, ma la situazione si presentava comunque critica. Non si riusciva a raddrizzare il timone.»
«Per quale motivo?» chiese Anawak.
Roberts tacque per un momento, poi rispose: «Lo ignoriamo. Sappiamo solo che il guaio c'è stato. La Barrier Queen ha fermato le macchine, ha lanciato il mayday e ha aspettato. Non poteva manovrare. Diverse navi nella zona ha
«Ostacolati? Da chi?»
«Ma sì…» Roberts s'irrigidì, come se fosse imbarazzato. «Tutto fa sembrare che… Ha mai sentito parlare di attacchi delle balene?»
Anawak sobbalzò. «Alle navi?» chiese.
«Sì. A grandi navi.»
«Molto raramente.»
«Raramente?» Roberts drizzò le orecchie. «Qualcosa del genere è già successo?»
«C'è solo un caso sicuro. È successo nel XIX secolo e Melville lo ha trasformato in un romanzo.»
«Vuol dire Moby Dick? Pensavo fosse solo un libro.»
Anawak scosse la testa. «Moby Dick è la storia della baleniera Essex. In effetti è stata affondata da un capodoglio. Una nave di quarantadue metri, ma di legno e probabilmente già un po' marcia. Comunque, sì, è successo. Il capodoglio ha cozzato contro la nave che, nel giro di qualche minuto, si è riempita d'acqua. L'equipaggio è rimasto per settimane in mare sulle lance di salvataggio… Ah, sì, poi ci sono altri due casi, avvenuti negli a
«Com'è successo?» chiese Roberts.
«Sono stati fracassati dalle code. La maggior parte della forza delle balene risiede nella coda.» Anawak rifletté. «Un uomo è morto, ma credo sia morto per un attacco cardiaco quand'è caduto in acqua.»
«Che balene erano?»
«Non si sa. Gli animali sono spariti troppo velocemente. Inoltre, quando accadono fatti del genere, si ha
Roberts seguì il suo sguardo. «Sono stati i rimorchiatori a essere attaccati», spiegò. «Non la Barrier Queen. Sono stati colpiti sul fianco. Evidentemente volevano rovesciarli, ma non ci sono riuscite. E poi ha
«Attaccati?»
«Sì.»
«Impossibile.» Anawak fece ce
«L'equipaggio giura che è successo. Le balene ha
«Quali balene?» lo interruppe lui.
«E chi lo sa? Come ha risposto lei, poco fa, alla stessa domanda? Si ha
Anawak aggrottò la fronte. «Va bene. Facciamo questo gioco. Supponiamo che i rimorchiatori siano stati attaccati dalle balenottere azzurre, i cetacei più grandi. La Balaenoptera musculus raggiunge i trentatré metri e arriva a pesare centoventi to
«Centoventi to
Anawak indicò il furgone con un ce
«Che cosa? Quel veicolo? Certo che no.»
«Eppure potrebbe anche puntellarsi. Un corpo in acqua non può farlo. Non si riesce a sollevare qualcosa che sia più pesante di se stessi, poco importa che si stia parlando di un uomo o di una balena. E non si può ignorare il rapporto tra le masse. Ma soprattutto si deve calcolare il peso della balena contro quello dell'acqua spostata. Non rimane molto. Solo la forza della coda. È possibile che riesca a spostare la rotta della nave, ma, dopo il colpo, probabilmente schizzerebbe via. È un po' come il biliardo, capisce?»
Roberts si grattò la fronte. «Alcuni pensano che fossero megattere. Altri balenottere comuni, e quelli a bordo della Barrier Queen dicono di aver visto dei capodogli…»
«Tre specie che non potrebbero essere più diverse.»
Roberts esitò. «Dottor Anawak, io sono un uomo razionale. Propendo a credere che il rimorchiatore sia semplicemente incappato in un branco. Forse non sono state le balene a urtare la nave, ma il contrario. Forse l'equipaggio ha manovrato maldestramente… Tuttavia rimane fuori discussione che gli animali ha
Anawak lo guardò, esterrefatto.
«Quando le gomene erano già tese all'inverosimile tra la prua della Barrier Queen e la poppa del rimorchiatore, molti animali sono saltati fuori dall'acqua e le sono balzati addosso. In un caso come questo non c'è da sottrarre il volume dell'acqua spostata, e i marinai ha
«Santo cielo! E l'equipaggio?»
«Due dispersi. Gli altri sono stati salvati. Riesce a immaginare come mai quegli animali abbiano fatto una cosa del genere?»
Bella domanda, pensò Anawak. Le focene e i beluga si riconoscono allo specchio. Pensano? Fa
Roberts sembrava disperato. «Lo penso anch'io, ma l'equipaggio la vede in modo diverso. Anche il rimorchiatore più grande è stato attaccato. Sono riusciti a fissare le gomene solo dopo la fine delle aggressioni.»
Anawak si guardava i piedi, rimuginando. «Un caso», mormorò. «Un terribile caso.»
«Crede davvero?»
«Forse ci capiremmo qualcosa di più se sapessimo che cos'è successo al timone», ipotizzò Anawak.
«Per questo abbiamo richiesto i sommozzatori», a
«Nel furgone ha
«Penso di sì.»
Anawak a
Come ovunque nel mondo, l'acqua del porto era un incubo: una brodaglia sudicia in cui c'erano in sospensione tante sostanze quante erano le molecole d'acqua. Il fondo era ricoperto da una fanghiglia spessa metri, da cui si levavano mulinando particelle e sostanze organiche. Il mare si chiuse sopra la testa di Anawak e lui si domandò come avrebbe fatto a vedere qualcosa lì in mezzo. Aveva l'impressione di affondare in una nebbia marrone. Percepiva in modo confuso le figure dei due sommozzatori davanti a sé, e più oltre una vaga macchia scura, la poppa della Barrier Queen.
I sommozzatori guardarono verso di lui e unirono indice e pollice nel segno di okay. Anawak rispose nello stesso modo. Fece uscire l'aria dal jacket e scivolò lungo la poppa. Dopo qualche metro, tutti accesero la lampada del casco. La luce diffusa era potente. Mentre scendevano, l'aria gorgogliava rumorosamente nelle orecchie di Anawak. Dalla semioscurità si delineò il timone, scalfito e sporco. Era anche inclinato. Anawak cercò a tentoni la console del profondimetro. Otto metri. I due sommozzatori sparirono oltre la pala del timone. Si vedeva solo la luce delle loro lampade.
Anawak si avvicinò dall'altra parte.
Sulle prime vide soltanto i bordi arrotondati dei mitili, che si accumulavano l'uno sull'altro formando sculture bizzarre. Poi capì che era incrostato di conchiglie rigate e si avvicinò. Nelle fessure, proprio dove la pala ruotava nel pozzo, gli organismi erano diventati un pastone compatto, scheggiato e triturato. Non c'era da meravigliarsi che non fossero riusciti a muovere il timone. Si era grippato.
Scese ancora. Anche lì era tutto pieno di mitili. Con cautela, Anawak afferrò la massa. I piccoli animali, lunghi al massimo tre centimetri, erano stretti l'uno all'altro. Con estrema attenzione, per non tagliarsi con le valve affilate, le tirò, finché non riuscì a staccarne alcune. Erano semiaperte. All'interno si attorcigliavano i filamenti di bisso con cui avevano cercato di tenere la presa. Le mise nella rete che teneva alla cintura.
Non sapeva granché dei mitili. Alcune specie di molluschi avevano un bisso simile, una sorta di piede sfrangiato e vischioso. Tra questi, i più noti e famigerati erano le cozze zebrate, introdotte dal Medio Oriente. Si erano diffuse qualche a
Anawak girò nel palmo della mano i mitili distaccati.