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Samantha passò una pila di fogli a Johanson, che era seduto di fianco a lei, e lo pregò di distribuirli.

«Se vogliamo arrivare a una vera comunicazione con gli extraterrestri, forse bisogna immaginare uno Stato di formiche. Anzitutto le formiche sono assai organizzate, non veramente intelligenti. Ma supponiamo che lo siano. Ci troveremmo di fronte al compito di comunicare con un'intelligenza collettiva che mangia i propri simili, malati e feriti, senza trovare questo fatto moralmente riprovevole, che s'impegna in guerre senza comprendere la nostra idea di pace, che vede la riproduzione individuale come qualcosa di assolutamente inaudito e che tratta come un sacramento lo scambio e il consumo di escrementi. In breve, un'intelligenza che sotto ogni punto di vista funziona in modo del tutto diverso dal nostro, ma che funziona! E ora facciamo un altro passo avanti: immaginate che non riconosciamo come tale un'intelligenza aliena! Leon, per esempio, vorrebbe sapere se i delfini sono intelligenti, così li sottopone a test alquanto dispendiosi. Ma riesce a ottenere la certezza della loro intelligenza? E non dimentichiamo che c'è anche l'altro lato della questione: come ci vedono loro? Gli yrr ci combattono, ma ci considerano intelligenti? Spero di essermi espressa con chiarezza. Per quello che ci riguarda, un avvicinamento agli yrr non sarà possibile finché continueremo a considerare la nostra scala di valori come l'ombelico del mondo e dell'universo. Dobbiamo ridurci a quello che de facto siamo: una delle i

Samantha si accorse che Judith Li stava scrutando Johanson con un'intensità inaudita, neanche volesse entrargli nella testa. Su quella nave, la rete di relazioni era davvero interessante. Poi colse uno scambio di occhiate tra Jack O'Ba

«Scusi, dottoressa Crowe…» disse Vanderbilt, sfogliando la sua copia della relazione. «Secondo lei, che cos'è l'intelligenza?»

Il tono faceva presumere che quella domanda fosse una trappola. «Un caso fortuito», rispose Samantha.

«Un caso fortuito? Lo crede davvero?»

«È il risultato di molte circostanze in accordo tra loro. Quante definizioni vuole sentire? Alcuni ritengono che l'intelligenza sia ciò che viene stimato come fondamentale in una cultura. Ed è proprio lì che casca l'asino. Ci sono almeno tante definizioni quante sono le culture e i modi di pensare. Alcuni studiano i processi che sta

Vanderbilt a

Samantha sorrise. «Mister Vanderbilt, mi permetta di fare un'osservazione prendendo spunto dalla sua T-shirt. Basandosi esclusivamente sull'aspetto esteriore, sarebbe difficile riconoscere come tale un essere intelligente.»

Ci fu un'esplosione di risate che si affievolì subito.

Vanderbilt la fissò, poi sorrise e mormorò: «Se qualcuno ha ragione, si può soltanto ammetterlo».

Una volta rotto il ghiaccio, le cose proseguirono in fretta. Samantha delineò i passi successivi. Aveva posto le basi del piano nelle settimane precedenti, con l'aiuto di Murray Shankar, Judith Li, Leon Anawak e di alcuni scienziati della NASA. Il progetto si fondava sui pochi tentativi che erano stati condotti fino a quel momento per prendere contatto con forme di vita extraterrestri.

«Lo spazio rende le cose più facili», spiegò Samantha. «Nel campo delle microonde si possono mandare quantità enormi di dati in un punto preciso. La luce è ben visibile e viaggia a trecentomila chilometri al secondo. Non ha bisogno di fili e cavi. Sott'acqua è tutto diverso, perché l'energia dei segnali a onde corte viene assorbita dalle molecole e i segnali a onde lunghe necessitano di ante

«È una cosa che abbiamo rilevato nei mammiferi marini», interve

«Credevo lo facessero solo le balene», disse Peak.

«Che le balene cantino è un'interpretazione umana», ribatté Anawak. «Probabilmente non ha

«E cosa gli raccontiamo?» chiese Peak.

«Le leggi della fisica e il codice cosmico sono espressi in forma matematica», rispose Samantha. «L'ordine cosmico ha permesso l'evoluzione della conoscenza ed essa a sua volta ha permesso di creare la matematica per poter spiegare in maniera sintetica e creativa la sua stessa origine. La matematica è l'unica lingua universale che ogni essere intelligente possa comprendere, perché esiste all'interno delle condizioni generali di validità della fisica, e noi la utilizzeremo.»

«E cosa vorrebbe fare? Assegnare verifiche di matematica?»

«No. Confezioneremo i pensieri in formule matematiche. Nel 1974, abbiamo sviluppato un segnale radio terrestre ad alta energia e l'abbiamo mandato verso un gruppo di stelle della costellazione di Ercole. Dovevamo trovare un sistema per cifrare il messaggio in modo che potesse essere compreso anche su un pianeta sconosciuto, e forse siamo stati un po' troppo zelanti… Infatti bisogna essere molto sviluppati per decifrare quel codice. Però con metodi matematici funziona. In tutto abbiamo mandato 1679 segni col sistema binario, quindi punto e linea, come il Morse. E qui la cosa si fa complessa. Un matematico è in grado d'interpretare il numero 1679 perché può essere immaginato come il prodotto di 23 e 73, tutti e due numeri primi, cioè numeri che possono essere divisi solo per uno o per se stessi. Già questo è sufficiente perché chi riceve il segnale possa comprendere le basi del sistema numerico umano. La disposizione dei 1679 segni avviene in 73 colo

Sollevò un foglio. Sembrava una stampata da computer. Alcuni elementi parevano astratti, in altri si riconoscevano chiaramente delle forme.

«Le file superiori da

«Proprio un bell'invito a precipitarsi qui e mangiarci tutti», notò Vanderbilt.

«Sì, è quello che ci ha sempre ripetuto la sua agenzia. E ogni volta abbiamo risposto che non c'è bisogno di quell'invito. Da dece

«Perché dovrebbero rispondere?» chiese Greywolf. «Loro sa

«Forse sa

«Come?» Vanderbilt scosse la testa. «Quelli distruggono le nostre navi! Quindi sa

«Il fatto che siamo in grado di realizzare costruzioni non è una prova d'intelligenza. Provi a guardare le colline fatte dalle termiti: sono capolavori architettonici.»

«È una cosa diversa.»

«Scenda dal suo destriero alato. Se è vero, come dice il dottor Johanson, che la cultura degli yrr è basata esclusivamente sulla biologia, allora dubito che ci considerino capaci di un pensiero mirato e strutturato.»

«Sta dicendo che ci considerano…» Vanderbilt fece una smorfia, disgustato. «… animali?»

«Forse parassiti.»

«Un'infestazione di funghi», sogghignò Alicia Delaware. «Forse abbiamo a che fare con un gruppo di disinfestatori.»