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Aron e Hay-Modhino sorrisero a denti stretti. L’amabile espressione di Isozaki non cambiò. La ruga sulla fronte di A
Lourdusamy mosse la mano grassoccia, palma in alto. Diffidava sempre di chi chiedeva di parlare liberamente o di chi giurava di parlare con la massima sincerità o di chi usava espressioni come "in tutta franchezza". Disse: «Ma certo, mia cara amica. Mi spiace solo che le attuali urgenti circostanze ci concedano così poco tempo».
A
Lourdusamy a
Helvig Aron si schiarì la voce. «Eminenza, la Pax Mercatoria ha un comprensibile interesse nell’imminente elezione del papa.»
Lourdusamy attese in silenzio.
«Il nostro obiettivo, oggi» disse Hay-Modhino «è rassicurare sua eminenza, sia come segretario di Stato sia come potenziale candidato al soglio pontificio, che dopo la prossima elezione la Lega continuerà a portare avanti con la massima lealtà la politica del Vaticano.»
Lourdusamy a
«In questo spiacevole interregno» disse A
Il cardinale Lourdusamy a
«Amici miei» rombò alla fine «non potete sapere quanto mi scaldi il cuore che quattro persone così impegnate e importanti facciano visita a questo povero prete nel momento del cordoglio da noi tutti condiviso.»
Isozaki e la Cognani rimasero impassibili, inerti come l’argon; ma il cardinale scorse il malcelato luccichio d’anticipazione negli occhi degli altri due uomini della Pax Mercatoria: accettando il loro sostegno in quel momento, Lourdusamy avrebbe posto la Pax Mercatoria a pari livello dei cospiratori del Vaticano, l’avrebbe resa un congiurato gradito e de facto coeguale al prossimo papa.
Lourdusamy si sporse sul tavolo. Notò che Isozaki non aveva battuto ciglio durante l’intero scambio di battute. «Amici miei» riprese «come buoni cristiani rinati…» acce
I quattro rappresentanti della Pax Mercatoria rimasero in silenzio. Ciascuno di loro conosceva bene la procedura per l’elezione del papa; non solo gli antiquati meccanismi, ovviamente, ma anche gli aspetti politici, le pressioni, gli accordi, gli inga
«Nelle ultime nove elezioni» continuò il cardinale, con la sua voce profonda «il papa è stato eletto per acclamazione, per la diretta intercessione dello Spirito Santo.» Esitò qualche secondo, in un pesante silenzio. Dietro di lui, monsignor Oddi osservava la scena, immobile come il Cristo dipinto alle sue spalle, impassibile come Kenzo Isozaki.
«Non ho motivo di credere» proseguì finalmente Lourdusamy «che la prossima elezione sia diversa dalle precedenti.»
I rappresentanti della Pax non si mossero. Alla fine Kenzo Isozaki chinò impercettibilmente la testa: il messaggio era stato ricevuto e capito. Non ci sarebbe stata insurrezione tra le mura del Vaticano. O, se ci fosse stata, Lourdusamy la teneva saldamente sotto controllo e non aveva bisogno del sostegno della Pax Mercatoria. Se la prima ipotesi era quella giusta e ancora non era giunto il momento del cardinale Lourdusamy, papa Giulio avrebbe di nuovo governato la Chiesa e la Pax. Il gruppo di Isozaki aveva corso un terribile rischio, giustificato dagli incalcolabili vantaggi e dal potere che avrebbe ricavato se avesse avuto successo nell’allearsi con il futuro pontefice. Ora doveva affrontare le conseguenze di quel terribile rischio. Un secolo prima, papa Giulio aveva scomunicato il predecessore di Kenzo Isozaki per un errore di calcolo molto meno importante di quello: gli aveva revocato il sacramento del crucimorfo e l’aveva conda
«Ora» rombò il cardinale Lourdusamy «rimpiango che pressanti doveri mi debbano sottrarre alla vostra amabile compagnia.»
Prima che il cardinale potesse alzarsi, con un gesto che andava contro il protocollo per congedarsi da un principe della Chiesa, l’anziano miliardario della Pax Mercatoria Kenzo Isozaki avanzò rapidamente, si inginocchiò e baciò l’anello di Lourdusamy. «Eminenza» mormorò.
Stavolta Lourdusamy non si alzò; prima di lasciare la stanza, aspettò che ciascun primo funzionario esecutivo della Pax Mercatoria venisse avanti e gli mostrasse il proprio rispetto.
Il giorno dopo la morte di papa Giulio, un’astronave classe Arcangelo traslò nel sistema del pianeta Bosco Divino. Era l’unica Arcangelo non assegnata al servizio di corriere; più piccola delle nuove navi della stessa classe, si chiamava Raffaele.
Alcuni minuti dopo che la Raffaele si fu sistemata in orbita intorno a quel pianeta color della cenere, una navetta si staccò dal corpo principale e scese rombando nell’atmosfera. A bordo c’erano due uomini e una do