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Su Marte, nel sistema solare della Vecchia Terra, la ribellione era peggiorata, malgrado gli a
I risultati non furono esattamente ciò che la Pax si augurava. L’ambiente marziano in fase di terraforming, già precario dopo a
Ma gli abitanti del pianeta, soprattutto i marziano-palestinesi militanti, erano abituati a simili condizioni di vita e pronti a quella evenienza. Si te
Ma un’altra cosa preoccupò maggiormente il Vaticano: le battaglie spaziali che divamparono quando le navi un tempo appartenenti alla Macchina da guerra marziana, che si presumeva ormai defunta, uscirono dal nascondiglio nella remota Fascia di Kuiper e iniziarono una serie di attacchi tipo "mordi e fuggi" contro i convogli della Flotta della Pax nel sistema della Vecchia Terra. Il rapporto della distruzione di unità nemiche in quegli attacchi era di cinque a uno in favore della Pax, ma le perdite erano inaccettabili e il costo per mantenere l’operazione marziana era spaventoso.
L’ammiraglio Marusyn e lo stato maggiore della Flotta consigliarono a Sua Santità di eliminare le perdite e di lasciare che il sistema della Vecchia Terra andasse in malora, almeno per il momento. Marusyn garantì al papa che niente sarebbe uscito da quel sistema solare. Ora che Marte non era più difendibile, puntualizzò, lì non c’era niente di valore. Il papa ascoltò, ma rifiutò di autorizzare la ritirata. A ogni conferenza il cardinale Lourdusamy mise l’accento sull’importanza simbolica di avere nella Pax il sistema della Vecchia Terra. Sua Santità decise di rinviare per un poco la decisione. L’emorragia di navi, uomini, denaro e materiale continuò.
Su Mare Infinitum la ribellione era in atto da tempo — sottomarini contrabbandieri, pescatori di frodo, centinaia di migliaia di indigeni testardi che avevano sempre rifiutato la croce — ma all’arrivo del contagio di Aenea acquistò nuova linfa. Le grandi zone di pesca dive
E in tutta quella confusione e quel massacro, il messaggio di Aenea viaggiava con la velocità della parola e della comunione segreta.
La ribellione, sia violenta sia spirituale, divampò anche altrove: sui pianeti visitati da Aenea, Ixion, Patawpha, Amritsar e Groombridge Dyson D; su Tsingtao-Hsishuang Pa
E Solznykov domò la rivolta, ma non nel modo che la Flotta della Pax e Sua Santità avrebbero immaginato: stipulò con gli Spettroelica un trattato di pace in base al quale i suoi uomini sarebbero entrati nel territorio degli indigeni solo col loro permesso; in cambio, la base di Bombasino poté continuare a esistere.
Solznykov, il colo
Questa, naturalmente, è una piccolissima parte degli eventi che si verificarono nelle centinaia di pianeti della Pax quell’ultima triste notte che avrei trascorso su T’ien Shan. Non ebbi sentore di nessuno di quegli eventi, è logico, ma se l’avessi avuto, se avessi già padroneggiato l’abilità di apprenderli per mezzo del Vuoto che lega, me ne sarei fregato ugualmente.
Aenea aveva amato un altro uomo. L’aveva sposato. Di sicuro era ancora sposata, non aveva acce
Non so come riuscii a non precipitare e morire, in quelle folli ore di sconsiderato menefreghismo sulla cresta ghiacciata a est di Jo-kung e del Hsuan-k’ung Ssu, ma non precipitai. Alla fine ripresi a ragionare, tornai indietro lungo la cresta e scesi a corda doppia giù per le funi fisse, in modo da essere con Aenea alle prime luci.
Amavo Aenea. Era la mia cara amica. Per proteggerla avrei dato la vita.
Entro quel giorno si sarebbe presentata l’occasione per dimostrarlo, resa inevitabile dagli eventi che si verificarono poco dopo il mio ritorno al Tempio a mezz’aria e la nostra partenza verso est.
Non molto dopo le prime luci, nel vecchio monastero sotto il Fallo di Shiva ora divenuto enclave cristiana, il cardinale John Domenico Mustafa, l’ammiraglio Marget Wu, padre Farrell, l’arcivescovo Breque, padre LeBlanc, Rhadamanth Nemes e i suoi due cloni si riunirono in conferenza. In realtà alla discussione presero parte solo gli esseri umani: Nemes e i due cloni sedevano in silenzio accanto alla finestra che dava sulla distesa di nubi simili a marosi intorno al lago Lontra, sotto il picco dello Shivling.