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E mentre la sua corrispondenza con altri cittadini politicamente attivi s’intensificava, ve
E il personaggio di Demostene pian piano cominciò ad acquistare una sorta di vita indipendente. A volte, dopo aver partecipato a dibattiti televisivi in cui era concesso inviare per video domande e risposte scritte, s’accorgeva d’aver pensato come Demostene, e d’essersi trovata d’accordo con idee che avrebbero dovuto essere soltanto un copione fasullo. E a volte, leggendo articoli di Locke, si sentì irritata dalla sua evidente cecità per quello che stava realmente accadendo.
Forse non era possibile indossare l’abito senza diventare monaco almeno in parte. Questo le dava da riflettere, e un giorno in cui certe deduzioni finirono col preoccuparla scrisse un articolo usando quel concetto come una premessa, per dimostrare che i politicanti usi a tranquillizzare i russi per tener calme le acque finivano inevitabilmente per divenire loro succubi, o addirittura loro involontari strumenti. Questo fu il sottile e calu
All’uscita dalla scuola trovò ad attenderla Graff. Era dall’altra parte della strada, appoggiato alla portiera della sua auto, e poiché indossava abiti civili ed era ancora aumentato di peso Valentine non lo riconobbe subito. Ma quando l’uomo le fece ce
— Guardi che non scriverò un’altra lettera — gli disse subito. — Non avrei neppure dovuto scrivere la prima.
— Allora suppongo che non le piaccia ricevere medaglie.
— Non molto.
— Venga a fare un giretto con me, Valentine.
— Non salgo in macchina con sconosciuti dall’aria equivoca.
Lui le porse un foglio. Si trattava di una richiesta legale in piena regola, un’autorizzazione firmata dai suoi genitori.
— Ammetto che lei non si può definire uno sconosciuto — sospirò lei. — Dove intende portarmi?
— A vedere un giovane soldato che risiede provvisoriamente a Greensboro, di passaggio.
Lei salì in macchina. — Ender ha solo dieci a
— Ha superato certi esami più in fretta del previsto.
— Dunque sta andando bene?
— Potrà chiederlo a lui personalmente.
— Perché io? Perché non tutta la famiglia?
Graff sospirò. — Ender vede il mondo a suo modo. Abbiamo dovuto persuaderlo a incontrare almeno lei. Per Peter e i vostri genitori non prova interesse. La sua vita alla Scuola di Guerra è stata… intensa.
— Che significa? È diventato pazzo?
— Al contrario. È la persona più sana di mente che io conosca. Lo è abbastanza da capire che i suoi genitori soffrirebbero, più che gioire, riaprendo pagine di affetto che dovettero sforzarsi di chiudere con fermezza a
L’auto seguì la Lake Brandt Road girando intorno al vasto specchio d’acqua, e poi se ne scostò lungo una strada secondaria che andava su e giù fra le colline verdeggianti. Infine risalirono verso una grande villa rivestita in assicelle di legno che sorgeva in cima a un’altura. Dalla facciata si godeva il panorama del Lago Brandt, mentre sul retro il pendio declinava fino a un laghetto privato largo poche centinaia di metri.
— La villa apparteneva a un magnate di Hollywood che vi mandava in vacanza i suoi divi, in caso di esaurimento nervoso — spiegò Graff. — La F.I. l’ha affittata una ventina d’a
— Non ho portato con me un costume da bagno.
— Possiamo fornirgliene un’intera scelta.
— Tutti con microspie all’ultima moda balneare?
— Credo che sia possibile intenderci sul terreno della fiducia reciproca. Ad esempio, io so chi è Demostene.
Lei provò un brivido di sorpresa e di paura, ma non disse nulla.
— L’ho saputo fin dal mio recente rientro sulla Terra. Al mondo ci sono soltanto sei persone, credo, al corrente di questo. Senza contare i russi… Dio solo sa dove arrivino i loro servizi segreti. Ma Demostene non ha niente da temere da noi. Demostene può confidare nella nostra discrezione. Proprio come io confido che Demostene non dirà a Locke cos’ha fatto e detto oggi. Mutua fiducia. E mutuo scambio d’informazioni.
Valentine non seppe stabilire se la loro approvazione andasse a Demostene o a Valentine Wiggin. Nel primo caso non poteva fidarsi di quella gente, nel secondo forse sì. La loro proposta di mantenere all’oscuro Peter poteva suggerire che conoscevano le loro differenze intellettuali. Ma Valentine non aveva ancora smesso di chiedersi se lei stessa conosceva davvero quelle differenze.
— Ha avuto il tempo di costruirsi una zattera? Da quanto tempo è qui?
— Due mesi. Nei nostri progetti questa vacanza doveva durare appena pochi giorni, ma… vede, sembra che lui non sia più interessato a proseguire gli studi.
— Ah! Così io sono ancora la terapia.
— Stavolta non dovrà darci una lettera da censurare. Siamo disposti ad accollarci il rischio. Abbiamo bisogno di suo fratello. Molto bisogno. È un momento cruciale per la razza umana.
Dall’ultima volta, Valentine era cresciuta abbastanza per sapere che quelle parole non erano vuota retorica. Ed era stata Demostene abbastanza da assimilare un certo tipo di reazioni di fronte a un pericolo. — Va bene. — Scese dall’auto. — È qui in casa?
Graff interrogò un inserviente con un’occhiata. — È giù allo scalo delle barche — rispose.
— Vediamo questi costumi da bagnò, allora.
Ender non alzò una mano a salutarla quando la vide scendere lungo il sentiero che serpeggiava giù verso il lago, né sorrise allorché lei avanzò sul moletto accanto allo scivolo per le barche. Ma Valentine seppe che era felice di vederla, perché per tutto il tempo lui te
— Sei più alto di quello che ricordavo — gli disse, stupidamente.
— Anche tu — rispose lui. — Ricordo anche che da bambina eri bella.
— La memoria ci gioca strani scherzi.
— No. Il tuo volto è uguale. Solo che a quell’età non capivo cosa fosse la bellezza. Vieni. Andiamo a galleggiare un po’ sul lago.
Lei esaminò la piccola zattera con aria piuttosto dubbiosa.
— Basta non alzarsi in piedi sul bordo — disse Ender. Camminando a quattro zampe si portò all’estremità anteriore del natante. — È la prima cosa che faccio con le mie mani, da quando tu e io ci costruivano le capa