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Finalmente il programma abbandona la storia e viene al presente. Le ultime foto dei pianeti esterni trasmesse dalle sonde spaziali sono spettacolari; le riprese in alta quota mi da

Il documentario non mi dice nulla che non sapessi già, però mi piace lo stesso. Dopo lo spettacolo sento fame: è già passata la mia solita ora di pranzo.

— Potremmo mangiare qualcosa — dice Eric.

— Io vado a casa — rispondo. — Ho della buona carne a casa, e mele che non si manterra

Eric a

La domenica vado in chiesa. L'organista suona Mozart prima che cominci il servizio, e la musica s'intona perfettamente al cerimoniale del rito. Il coro canta una gradevole antifona di Rutter. Rutter non mi piace quanto Mozart, però almeno non mi fa dolere la testa.

Lunedì fa più fresco: tira una brezzolina fredda di nordest. La temperatura non è abbastanza bassa da dover mettere un maglione o una giacca, ma si capisce ormai che il peggio dell'estate è passato.

Martedì fa di nuovo caldo. Tutti i martedì io vado a fare la spesa. I supermercati sono meno affollati il martedì, anche se esso coincide con il primo del mese.

Quando ero bambino, ci dicevano che presto i supermercati sarebbero spariti, che tutti avrebbero ordinato la spesa su Internet e l'avrebbero ricevuta a domicilio; ma non è andata così. Ci sono ancora posti che ricevono le ordinazioni e fa

Quando le persone nei supermercati fa

Certe volte io mi chiedo quanto sono normali le persone normali, e ciò mi capita più spesso del solito nei supermercati. Quando ci tenevano lezioni di pratica della vita quotidiana, c'insegnavano a fare una lista e a passare direttamente da una corsia all'altra acquistando uno dopo l'altro tutti gli articoli di cui avevamo preso nota. Il nostro insegnante ci consigliava di controllare prima i prezzi sui giornali, piuttosto che paragonare i costi dei vari articoli tirandoli fuori dagli scaffali direttamente nel supermercato. Lui ci diceva, e io lo credevo, che ci stava insegnando il modo in cui la gente normale fa la spesa.

Ma all'uomo che blocca la corsia di fronte a me non è stata fatta questa lezione. Sembra una persona normale, eppure sta tirando fuori uno per uno i vasetti di varie marche di sughi per pasta, confrontando i prezzi e leggendo le etichette. Dietro di lui una do

Di colpo l'uomo alza gli occhi e coglie il mio sguardo. Arrossisce e sembra ancor più irritato. — Lei avrebbe potuto dire qualcosa! — sbotta tirando da parte il suo carrello e bloccando ancor di più la do

— Ma è idiota — sento l'uomo brontolare. — Perché non li fa

Mi astengo dal rispondergli, benché ne senta la tentazione. Se la gente parla, si aspetta che qualcuno ascolti. A me ha

Adesso davanti a me ci sono due bambini che ridacchiano e tirano fuori dallo scaffale pacchetti di condimenti. Una giovane do

Arrivo in una corsia dove sono esposte diverse marche di vino e mi rendo conto che ho oltrepassato la corsia che volevo. Guardo con precauzione da tutte le parti prima di tornare indietro.

Io vado sempre nel reparto delle spezie, sia che ne abbia bisogno o no. Quando non c'è gente… e oggi non ce n'è… mi soffermo e mi permetto di assaporare le fragranze. Posso sentire il gradevole miscuglio di profumi delle spezie e delle erbe aromatiche, che coprono perfino gli odori dei detersivi e quello di gomma americana di alcuni bambini non lontani. Canella, cumino, chiodi di garofano, maggiorana, noce moscata… perfino i nomi sono deliziosi. Mia madre in cucina adoperava sia spezie che erbe e mi lasciava odorarle tutte. Alcune in verità non mi piacevano, ma per la maggior parte sapevano di buono. Oggi mi serve il chili, e non ho bisogno di cercarlo: so dove si trova sullo scaffale, una scatoletta bianca e rossa.

Mi sento di colpo madido di sudore: Marjory è proprio davanti a me, ma non mi ha notato perché sta osservando qualcosa con molta attenzione. Ha aperto un contenitore di spezie… quale, mi chiedo, finché una corrente d'aria mi porta l'inconfondibile fragranza dei chiodi di garofano. I miei preferiti. Mi volto in fretta e cerco di concentrarmi sugli scaffali di colori da pasticceria, frutta candita e articoli per la decorazione di torte. Non capisco perché li abbiano messi nella stessa corsia delle spezie, ma sta

Lei mi vedrà? E se mi vede, mi parlerà? O dovrei essere io a parlarle? Mi sento la lingua gonfia. Qualcuno mi si sta avvicinando. Sarà lei o qualcun altro? Se davvero stessi meditando di far spese non mi volterei. Però non ho nessun bisogno di decorazioni da torte o di ciliegie candite.

— Ciao, Lou — dice la voce di Marjory. — Vuoi fare un dolce?

Mi giro a guardarla. Non l'ho mai vista tra