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Lui aveva ridisegnato l’opera in modo da concentrarla sul cancello del castello di Macbeth, che era anche il cancello per l’inferno. C’era una guardia, che a volte era un comune essere umano, un ubriacone comico, e a volte un mostro o demone. Tutti i personaggi si muovevano attorno e attraverso quella porta in una specie di danza: maghi e guerrieri, fantasmi, la terribile madre e il frontista assassinato. Certe volte, si rivolgevano alla guardia. Altre, lui descriveva cosa accadeva mentre danzavano.

Gesù Maria, quella sì che sarebbe stata una commedia da vedere! A

Non smise di leggere finché non arrivò alla fine. Macbeth giaceva morto al centro del palco. La guardia, che indossava per il momento lo splendido costume di un essere sopra

— Wow — fece A

L’inglese in certi punti era inelegante, ed era difficile leggere il famoso monologo, il discorso finale di Macbeth: — Domani, e domani, e domani. — Il passaggio attraverso la lingua hwarhath l’aveva cambiato. Assomigliava a un oggetto familiare visto attraverso l’acqua o in uno specchio che distorceva l’immagine.

Sorprendente! A

Il giorno dopo, Matsehar le fece da scorta. — L’ha letta? Che cosa ne pensa?

— Perché mi accompagna avanti e indietro? Che cosa ci fa in questa stazione? Lei è un genio.

Lui si fermò nel corridoio e la guardò, occhi negli occhi. — Vuol dire che le è piaciuta?

— È meravigliosa. È splendida.

Lui doveva essersi ricordato che non erano parenti perché abbassò velocemente lo sguardo. — Sono qui per studiare gli umani, e le faccio da scorta perché Nicky mi ha chiesto di farlo. Credo che volesse qualcuno di cui si fidava, e di qualcuno che non si divertisse con la politica, e di qualcuno che non provasse repulsione per le note abitudini dell’umanità.

L’eterosessualità alzava di nuovo la sua orribile testa.

Ripresero a camminare.

— Ho dovuto comprimerla — disse lui. — Le vostre opere sono così lunghe! Ho cercato di semplificarla. C’è potere nella semplicità, e la commedia tratta del potere. Aha! Scorre come un torrente di sangue!

Si stava lanciando in una lezione sulla commedia. Era chiaramente un uomo che apprezzava il suo lavoro.

— Ciò che si deve mantenere… a parte la violenza… è la sensazione d’orrore e di stranezza; e la morale, che deve essere resa ovvia. Anche il più stupido degli spettatori deve comprendere che la commedia è imperniata sull’avidità e le cattive maniere.

— Le cattive maniere? — domandò A

— Riesce a pensare a un ospite peggiore di Macbeth? A

Macbeth? Si tratta di una commedia su un uomo che era un ospite terribile?

— Sì, ed è una commedia sulla violenza che non è limitata all’interno di una cornice morale.

Raggiunsero l’ingresso degli alloggi umani. Matsehar si fermò e aggrottò la fronte. — Non mi soddisfa la traduzione del titolo. "Punizione" è una bella parola forte e aspra. Mi piace il suono. Ma non rende l’esatto significato. Il Cancello del Castigo sarebbe forse stato più preciso, anche se suona meno bene. O forse Il Cancello delle Conseguenze. - Mosse la testa, pensieroso. — No. Terrò "punizione". È il giusto nome per un cancello che si apre sull’inferno. Un concetto interessante. Non abbiamo niente di simile. Forse dovremmo. I nostri fantasmi e spiriti cattivi vagano liberamente e si introducono nei sogni e rendono la vita scomoda. Potremmo usare un deposito.

— Crede nei fantasmi? — domandò A

— Sì e no — fece Matsehar. — Ma che siano o meno reali, sarebbe bello avere un posto in cui tenerli.

Accidenti a quel popolo! Non avevano mai sentito parlare dell’esclusiva posizione mediana? Come poteva lui rispondere sì e no?

Qualche giorno dopo, arrivò alla stazione la prima delegazione del Weaving: cinque grosse do

Secondo Leshali, Matsehar aveva detto ai parenti di imparare l’inglese. — Quanti più di noi, ha detto. È l’unico consiglio che Matsehar ci abbia mai dato. Ha detto che sarebbe stata un’abilità utile. Così l’abbiamo fatto. Mats è strano ma nessuno direbbe mai che sia stupido.

Ed era vero, anche se A

Ma forse si sbagliava. Cosa sapeva realmente degli alieni? Più cose di quando era arrivata alla stazione, ma molte meno di quelle che le do

Gli alieni erano in possesso di molti fatti. Adesso volevano una spiegazione. Come poteva l’umanità essere così? Come ci si sentiva a essere umani? Che cosa si provava a essere una do

Rispose come meglio poté. Almeno non doveva preoccuparsi di lasciarsi sfuggire delle informazioni che potessero essere strategiche. Si ritrovò soprattutto a spiegare cose come l’allevamento dei bambini o la filosofia etica umana o il suo lavoro sul comportamento degli animali.

I

Arrivarono alla stazione altre do

Era richiesta a casa, spiegò Ettin Gwarha ad A

Le due traduttrici rimasero alla stazione. A

Le do

Vedeva di tanto in tanto Ettin Gwarha nell’ufficio di lui o nella sua abitazione, luoghi in cui potevano parlare liberamente.