Страница 49 из 80
Dal diario di Sanders Nicholas,
addetto alle informazioni presso lo staff
del Primo Difensore Ettin Gwarha
CODIFICATO PER LA SOLA VISIONE DI ETTIN GWARHA
17
Fu Vaihar a farle da scorta, il giorno dopo. Quando raggiunsero la zona dei Colloqui-con-i-nemici, una delle guardie hwarhath gli parlò.
Vaihar disse: — Devo portarla nella sala d’osservazione e andare a unirmi alla squadra dei negoziati. Hah! È una fortuna che indossi l’uniforme da cadetto dello spazio.
— Che cos’è successo?
— Non lo so. Non voglio farle premura, A
Si affrettarono verso la sala d’osservazione. Lui la lasciò alla porta. Dentro, l’ologramma era acceso e mostrava la sala delle riunioni con le due file di sedie. A
Quando l’ebbero fatto, si girarono contemporaneamente e si fermarono, di fronte agli umani. L’uomo robusto sovrastava Ettin Gwarha, più alto di lui di mezza testa e molto più massiccio. Gli altri hwarhath presero posto lateralmente, muovendosi con riluttanza, o così almeno parve ad A
Il generale si guardò attorno. L’uomo robusto a
Era rigido. Arrabbiato, pensò A
— Voglio presentare il Frontista Lugala Tsu — disse Vaihar. — L’uomo che gli sta accanto è Min Mahata, che gli farà da traduttore.
Haxu presentò la squadra degli umani.
Interessante, pensò A
Guai, si rese conto alla fine della riunione. Lugala Tsu aveva una certa difficoltà a mantenersi calmo. Il problema non era veramente visibile… non si arrivava all’aperta scortesia… ma esisteva: piccoli cambiamenti di posizione, soprattutto quando parlava Ettin Gwarha, espressioni arcigne, smorfie. A volte, si chinava leggermente verso il traduttore, come se fosse sul punto di mormorargli qualcosa, ma non lo faceva mai. Il generale gli lanciò diverse volte delle occhiate oblique, specialmente all’inizio della riunione. Alla fine si rivolse all’altro frontista.
Vaihar disse: — Ettin Gwarha ha chiesto: «Hai qualcosa da aggiungere, Frontista Lugala? Cosa ne pensi?»,
No, rispose l’uomo robusto. Non aveva niente da aggiungere. Ero nuovo ai negoziati. Per il momento, s’accontentava di ascoltare. Avrebbe parlato in seguito.
Il generale mosse leggermente la testa. Uno dei traduttori umani aveva detto ad A
Da quel momento in poi, il generale non lanciò più occhiate all’altro frontista.
L’umore nella sala stava cambiando. Qualcosa, la sensazione di agio e di sicurezza, che era andata a mano a mano crescendo nelle settimane passate, cominciò a diminuire; e, proprio perché diminuiva, A
Comprese come i colloqui fossero stati razionali e, relativamente parlando, chiari quando a capo della situazione c’erano stati Charlie e il generale. Lenti, sì, e forse eccessivamente cauti, sebbene lei non sapesse molto di diplomazia. Forse i diplomatici avevano bisogno di girare attorno agli argomenti a quel modo.
Ora non capiva. Vaihar sembrava infelice. Charlie… lo vedeva di lato… appariva sempre più teso.
Pranzò con gli altri umani. Un pasticcio vegetariano, il cibo più adatto alla situazione. I suoi colleghi parlarono e riparlarono della riunione che si era appena conclusa, cercando di capire che cosa stesse succedendo.
Alla fine, Charlie disse: — Ho il sospetto che si tratti di una lotta di potere tra i due. — Usò la forchetta per muovere il pasticcio nel piatto. — Avrei voluto capire quali erano le loro posizioni. Lugala Tsu è ostile a noi? Ettin Gwarha è in un certo qual modo nostro amico? A
A
Dopo il pranzo, lasciò gli alloggi umani. La sua scorta era Matsehar. Gli chiese che cosa stesse succedendo.
— Dove?
— Ai negoziati.
— Esattamente quello che vede. Il figlio di Lugala si è unito ai negoziati perché è suo diritto e sua responsabilità. I Frontisti Riuniti non dovrebbero essere rappresentati da una persona soltanto.
A
Si divisero all’ingresso degli alloggi delle do
Altre luci si accendevano nell’acqua della baia. Luccicavano debolmente, sembravano stanche. Era la fine di una lunga notte di segnalazioni d’identità e di rassicurazione. A
Dopo un po’, sorse la stella primaria. Era troppo lucente perché la si potesse guardare direttamente. A
— Credo di aver bisogno di un incontro con la vostra gente.
— Vuol dire con la mia compagna anziana. Sì, va bene.
— E forse dovrebbe essere presente Sanders Nicholas.
— Di questo sono meno sicura, ma mi lasci consultare la do
L’interfono si spense. A
Si sedette e guardò l’ombra del manufatto che si allungava sempre di più.
Ama Tsai Indil la richiamò e disse che l’incontro con la compagna anziana era accordato.