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Ho gracchiato: — Ha
— Per ora — ha detto la dottoressa Turner. Aveva una voce cupa. Quello che ha detto dopo non aveva alcun senso per me. — Bella solidarietà.
Io ho detto: — Ho portato ad A
La faccia della dottoressa Turner è cambiata. Sembrava sconcertata, lei, come se quello che avevo detto era una specie di buona risposta a quello che aveva detto lei, anche se non lo era, perché io non avevo nemmeno capito. Ma non me ne importava niente. A
— Oh, Billy — ha detto la dottoressa Turner, con una voce bassa, triste e angosciata come se era morto qualcuno. O qualcosa. Cosa?
Ma non era un problema mio. Io ho dormito e in tutti i miei sogni Lizzie e A
12
Dopo che ebbero riportato Billy a casa di A
Ma non fu Billy che me ne fece rendere conto. Fu, ancóra una volta, Lizzie.
Sapevo che Billy non era gravemente ferito e suppongo che mi sarei dovuta preoccupare maggiormente per gli altri Vivi, specialmente per i tre morti. Il fatto era, tuttavia, che non lo ero. Avevo cambiato idea sui Vivi da quando ero arrivata a East Oleanta e Jack Sawicki, in particolare, mi sembrava un bravuomo, ma ecco: non mi importava e basta che i Vivi delinquenti avessero sopraffatto i Vivi non-delinquenti e li avessero distrutti. Noi Muli non ci eravamo mai aspettati altro. I Vivi rappresentavano sempre una forza potenzialmente pericolosa, tenuta a bada soltanto da sufficiente pane e giochi del circo, e adesso il pane si stava esaurendo e le grosse teste cominciavano a piegarsi. Tempo di Bastiglia.
Mi importava, contro ogni previsione, di Lizzie. Cominciava a essere affamata. Se avessi chiamato l’ECGS, sarebbero arrivati a precipizio ed East Oleanta non sarebbe più stato il Paese Dimenticato. Insieme con loro sarebbero arrivati cibo, medicine, trasporti, tutte le cose che i Vivi avevano imparato ad aspettarsi dal lavoro degli altri. Il che significava che Lizzie ed A
D’altra parte, la Congressista Janet Carol Land avrebbe potuto riprendere le spedizioni aeree di cibo da un momento all’altro. Oppure la ferrovia a gravità sarebbe potuta essere riparata. Era già avvenuto parecchie volte. E se fosse successo, avrei perso la mia occasione di coprirmi di gloria consegnando Miranda Sharifi, armi, bagagli e nano-tecnologia organica illegale all’ECGS. Era anche possibile che nel momento stesso in cui avessi chiamato l’ECGS, l’Eden avrebbe captato il mio segnale, nel qual caso la signorina Sharifi avrebbe potuto traslocare ancora prima che l’ECGS riuscisse ad arrivare.
Mentre mi dibattevo tra queste tre eventualità: altruismo, vanità e praticità, Lizzie spazzò via l’intero argomento in terrificanti briciole.
— Vicki, guarda qui.
— Cos’è?
— Guarda e basta.
Eravamo sedute sul divano in sintoplastica nell’appartamento di A
— Molto grazioso. Cos’è?
— Uno schema di probabilità Lederer.
Be’, certo che lo era. Era passato un po’ di tempo dai miei giorni di scuola. Per salvare la faccia dissi con espressione autorevole: — Alcune variabili ha
— Già — rispose Lizzie con un filo di voce.
— E allora quali sono le variabili?
Invece di rispondere, Lizzie disse: — Ti ricordi il robot per pelare le mele che usavo per giocare quando ero piccola?
Due mesi prima. Confrontandola con i balzi intellettuali che aveva fatto da allora, l’estate scorsa doveva probabilmente sembrarle l’infanzia perduta.
— Lo ricordo — dissi, stando attenta a non sorridere.
— Si è rotto per la prima volta a giugno. Lo ricordo perché allora le mele erano le Kia Beauties.
Mele modificate geneticamente a calendario sfalsato per creare varietà di stagione. — E allora? — chiesi.
— La ferrovia a gravità si è rotta un po’ prima. Ad aprile, penso. E un paio di bagni prima di allora.
Non riuscivo a capire. — E allora…?
Lizzie contrasse il faccino. — Ma le prime cose a rompersi a East Oleanta risalgono a oltre un a
Capii. Mi si seccò la gola. — In primavera, nel 2113? Molte rotture, Lizzie o soltanto qualcuna? Quelle che possono essere dovute a un normale consumo combinato alla ridotta manutenzione?
— Moltissime cose. Troppe cose.
— Lizzie — dissi lentamente — le due variabili che hai nello schema Lederer rappresentano forse le rotture a East Oleanta, per come le ricordi personalmente, e le citazioni della stampa prese dalla biblioteca di cristallo riguardanti diagrammi di rotture simili da qualche altra parte?
— Sì, sono loro. Io volevo, io… — Si interruppe, conscia di come fosse regredito il suo linguaggio. Continuò a fissare lo schermo. Sapeva che cosa stava guardando. — È cominciato qui, Vicki, vero? Quel disgregatore di duragem è stato rilasciato qui inizialmente. Perché è stato fatto nell’Eden. Eravamo un luogo di test. E questo significa che chiunque mandi avanti l’Eden… — La sua voce si affievolì di nuovo.
Huevos Verdes mandava avanti l’Eden. Miranda Sharifi mandava avanti l’Eden.
La decisione ve
Ognuno aveva una propria definizione di correttezza.
— Vicki — sussurrò Lizzie — che cosa dobbiamo fare, noi?
— Dovremo cedere — dissi.
Feci la chiamata da un luogo isolato vicino al fiume, lontana dai sospettosi occhi di A
Si trattava ovviamente di un impianto: era l’unico modo per essere assolutamente sicuri che non mi potesse venire rubata, eccetto da persone che sapevano ciò che stavano facendo. Dopo che l’ECGS l’aveva installata mi ero recata da persone che conoscevo, l’avevo fatta togliere e avevo staccato la parte col segnale di rintracciamento, che chiaramente era presente. C’era bisogno di un professionista per farlo. Non c’era invece bisogno di alcun professionista per staccare la trasmittente stessa e usarla. Poteva essere fatto con una conoscenza di base minima, un po’ di anestetico locale e un bisturi affilato: all’occorrenza poi si poteva fare anche senza l’anestetico e il bisturi.