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Alcune case erano fatiscenti, e ogni facitore d'anima le poteva reclamare. Molte, come la capa
Quando rientrò, Eyid e Wada se n'erano già andati. Il letto era rifatto alla perfezione, e il volpino Tikuli ci stava dormendo sopra, ra
Più di una vita per Safnan. Più di una vita per i suoi figli, i nipotini di Yoss, Enkamma e Uye.
Finché io sono viva, loro sono morti, pensò Yoss, come sempre. Quando loro sara
Il freddo naso di Tikuli le sfiorò la mano. Lei lo osservò con attenzione. Il color giallo ambra degli occhi era offuscato, azzurrino. Gli carezzò la testa, lo grattò dietro le orecchie, in silenzio.
Lui mangiò qualche boccone per farle piacere, poi risalì sul letto. Yoss si preparò la cena, zuppa e biscotti riscaldati, e la mangiò, senza nemmeno assaporarla. Lavò i tre piatti che aveva usato, accese il fuoco e ci si sedette accanto cercando di leggere il libro lentamente, mentre Tikuli dormiva sul letto e Gubu stava sdraiato per terra con gli occhi tondi e dorati fissi sul fuoco, facendo le fusa. Una volta sola si sollevò per lanciare il suo grido di battaglia, «Uuuuh!», verso qualche rumore arrivato dagli stagni, e si aggirò per un poco nella capa
Si ritrovò a pensare ad Abberkam nei due giorni seguenti, mentre lavorava nell'orticello per ripulirlo in vista dell'inverno. Quando il Capo era arrivato lì la prima volta, gli abitanti del villaggio erano tutti eccitati perché andava a vivere in una casa che apparteneva al capetto locale. Per quanto fosse in disgrazia e disonorato, era pur sempre un uomo assai famoso. Capo eletto degli Heyend, una delle principali tribù di Yeowe, Abberkam era salito alla ribalta durante gli ultimi a
Ed era stato versato del sangue. Dalla rivolta di Nadami in poi, trent'a
A suo parere, volendo essere giusti, Abberkam, alla guida del Partito Mondiale, nonostante brandisse la spada di Kamye, aveva tentato di scongiurare la guerra, e in parte c'era riuscito. Le sue simpatie andavano all'acquisizione del potere tramite politica e persuasione, arti in cui era maestro. Era arrivato molto vicino al successo pieno. La scimitarra era ovunque, le adunate che applaudivano i suoi discorsi erano immense. ABBERKAM E LIBERAZIONE RAZZIALE! proclamavano gli enormi manifesti che tappezzavano le strade delle città. Lui era certo di vincere le prime elezioni libere mai tenute su Yeowe, di diventare Capo del Consiglio Mondiale. E poi, partendo dal poco o nulla, le voci. Le defezioni. Il suicidio del figlio. Le accuse della madre del figlio, che lo tacciava di depravazione e delle peggiori lussurie. La prova che s'era appropriato di grandi somme di denaro donate al suo partito per soccorrere i distretti impoveriti dal ritiro della capitale wereliana. La rivelazione del piano segreto per assassinare il Nunzio dell'Ekumene e farne poi ricadere la colpa su Demeye, vecchio amico e sostenitore di Abberkam… Tutto ciò l'aveva portato alla rovina. Un capo poteva anche gratificarsi sessualmente, fare un pessimo utilizzo del potere, arricchirsi alle spalle della sua gente ed essere ammirato per questo, ma un capo che tradiva il suo compagno non poteva essere perdonato. Secondo Yoss, era il codice dello schiavo.