Добавить в цитаты Настройки чтения

Страница 23 из 144

Cazaril scoccò alla Provincara un’occhiata che voleva essere di rimprovero, ma lei si limitò a scrollare le spalle.

«Nell’ultima mezz’ora, li ho intrattenuti raccontando storie di guerra», aggiunse Palli. «Come va la tua mano?»

«Molto meglio», rispose Cazaril, nascondendola in grembo, poi si affrettò a cambiare discorso. «Come mai stai andando a corte?»

«Ecco, dopo la morte di mio padre, non ho ancora avuto modo di prestare formale giuramento di fedeltà a Orico. Inoltre dovrò rappresentare Palliar come esponente dell’Ordine della Figlia nel corso della cerimonia d’investitura.»

«Investitura?» ripeté Cazaril, perplesso.

«Ah, Orico ha finalmente deciso di cedere il comando generale dell’Ordine della Figlia?» chiese dy Ferrej. «Mi ha

«Non ne dubito», commentò la Provincara. «È un incarico che conferisce ricchezza e potere, anche se l’Ordine è più piccolo di quello del Figlio.»

«Sì, ha scelto», disse Palli. «La cosa non è ancora stata a

Cazaril s’irrigidì e prese a sorseggiare il proprio vino per nascondere lo sgomento.

«Una strana scelta», osservò la Provincara, dopo una pausa piuttosto lunga. «Di solito, ci si aspetta che il generale di un Ordine militare sacro sia una persona più… più austera.»

«Inoltre il Cancelliere Martou dy Jironal riveste già la carica di generale dell’Ordine del Figlio!» esclamò dy Ferrej. «Due generali in una stessa famiglia? È una pericolosa concentrazione di potere.»

«Se le voci che circolano sono vere, Martou diventerà anche il Provincar dy Jironal non appena il vecchio Ildar si deciderà ad andarsene», mormorò la Provincara.

«Questa è una cosa che non sapevo», osservò Palli, stupito.

«Sì», confermò la Provincara. «La famiglia Ildar non ne è particolarmente contenta, perché credo che sperasse di veder passare il titolo di Provincar a uno dei nipoti del vecchio.»

«Senza dubbio, grazie al favore di Orico, i fratelli dy Jironal ha

Fissando il bicchiere di vino con aria accigliata, Cazaril cercò disperatamente il modo di cambiare argomento. «Che altre notizie hai sentito?» domandò allora.

«Pare che, nelle due settimane passate, l’Erede di Ibra abbia i

Pare invece che lo scorso autu

«L’Erede presume troppo», dichiarò la Provincara. «Dopotutto, il sovrano di Ibra ha un altro figlio.»

«L’ultima volta, Orico si è schierato dalla parte dell’Erede», le ricordò Palli.

«E Chalion ne ha pagato il prezzo», mormorò Cazaril.

«A me pare che Orico si sia mostrato lungimirante, perché alla fine dovrà essere l’Erede a spuntarla, in un modo o nell’altro», replicò Palli.

«Per il vecchio, sarà una vittoria amara, se sconfiggerà suo figlio», interve

«Una triste faccenda da cui non può venire nulla di buono», a

«Non che io sappia, mia signora», rispose Palli, scuotendo il capo.

«In tal caso, andiamo a cena e smettiamola di parlare di politica. È una cosa che mi fa venire l’emicrania.»

Quando cercò di alzarsi dalla sedia, Cazaril per poco non cadde, dato che i suoi muscoli, nonostante il vino, si erano raffreddati e contratti. Palli gli afferrò un gomito per sostenerlo e assunse un’espressione molto aggrondata. Scuotendo appena il capo per intimargli di tacere, Cazaril si allontanò per andare a lavarsi e a cambiarsi… e per esaminare i propri lividi in privato.

La cena, cui partecipò la maggior parte della famiglia, fu allegra. Dy Palliar, che non era tipo da tirarsi indietro davanti al cibo o alla conversazione, intratte

La cena si protrasse fino a tardi, poi giunse inevitabilmente il momento atteso e temuto da Cazaril. Una volta che tutti si furono ritirati per la notte, Palli ve

Palli lo fissò nella luce incerta delle due candele presenti nella stanza. «Un errore, Caz?» chiese. «Hai pensato a come si può essere verificato?» chiese. Una domanda diretta, che rivelava quanto gli stesse a cuore quell’argomento.

«Ho avuto dicia

«Credi che i roknari abbiano voluto vendicarsi di te, nascondendoci che eri prigioniero e sostenendo invece che eri morto?» insistette Palli, ignorando quell’invito indiretto a cambiare discorso.

«È una possibilità», a

«Oppure qualcuno ti ha omesso di proposito dall’elenco?» continuò Palli.

L’elenco è stato stilato da Martou dy Jironal, pensò Cazaril. «È la conclusione cui sono giunto.»

«Che viltà!» esclamò Palli, furente. «Che ignobile tradimento, dopo tutto quello che abbiamo patito… Da

«No!» lo interruppe con violenza Cazaril, alzandosi di scatto con aria terrorizzata. «Non lo fare, Palli! Dy Jironal non deve neppure sapere che io esisto! Non discutere di questa faccenda, non mi menzionare… È meglio che il mondo mi creda morto. Se mi fossi reso conto del rischio che correvo sarei rimasto a Ibra. Lascia perdere.»

«Ma… Valenda non è certo ai confini del mondo», obiettò l’altro, perplesso. «È ovvio che si verrà a sapere che sei vivo.»