Добавить в цитаты Настройки чтения

Страница 43 из 64

Il giovanotto cambiò discorso. — Io non posso aspettare che Millisor rintracci quelle colture. Appena lui e la sua squadra avra

— Lei ha ancora un certo margine di tempo — osservò Qui

Cee si volse a Ethan. — Athos non vuole il materiale che ha ordinato e pagato?

— Ci abbiamo rinunciato. Ritrovarlo significherebbe risparmiare la spesa di un’altra ordinazione, ma temo di non vedere dove starebbe il nostro guadagno se Millisor venisse a cercare quelle ovaie su Athos, seguito da un esercito e con propositi di genocidio nella mente. È così ossessionato dal timore che qualcuno possa averle, che… in realtà vorrei potergli consegnare io stesso quella da

Cee sorrise mestamente. — Non si scusi per la sua onestà, dottor Urquhart. — In tono più teso continuò: — Ma lei deve capire che non possiamo permettere che quel complesso genetico cada nelle loro mani. La prossima volta sara

— Possono davvero allevare esseri umani privi di libero arbitrio? — domandò Ethan, con un brivido. La vecchia frase "È un abominio agli occhi di Dio il Padre" sembrava riempirsi di un significato molto reale e inquietante. — Devo ammettere che l’idea non mi piace affatto, seguendola fino alle sue logiche conclusioni. Macchine di carne, capaci di…

Qui

— E cosa le fa pensare che al servizio del suo ammiraglio Naismith farei qualcosa di meglio di quando lavoravo per i cetagandani?

Qui

— In questo caso, spedisca un campione del suo tessuto organico a tutti i governi della galassia, se preferisce. — Ebbe un sogghigno lupesco. — Millisor sarà richiamato in patria per riscuotere il prezzo del suo fallimento, lei avrà avuto la sua vendetta, e Athos tornerà ad essere un posto privo d’interesse per tutti. Mi sembra una soluzione rapida ed efficiente.

— Una soluzione da cui nascerebbero cento razze di schiavi? — disse Cee. — Cento minoranze di mutanti, temute e odiate, o controllate da regimi dittatoriali con tutti i mezzi ritenuti necessari dai loro padroni? Schiavi alla catena… o esseri umani destinati a fuggire in eterno, sempre incalzati da chi li teme troppo per consentire che esistano?

Ethan non aveva mai immaginato di trovarsi all’incrocio di eventi decisivi per la storia umana. Il guaio di quella posizione, scoprì, era che in qualsiasi direzione uno guardasse vedeva davanti a sé un pendio scivoloso, un percorso incontrollabile verso lo strano genere di futuro in cui avrebbe dovuto vivere. Non era mai stato così ansioso di pregare, né così incerto se questo sarebbe servito a qualcosa.

Cee scosse il capo e bevve ancora. — Per me, io ne ho abbastanza. Non voglio più saperne. Tre a

— Ah — disse Qui

Il giovanotto la fissò con occhi duri. Non era per niente ubriaco, comprese Ethan. — Lei vuole la sua libbra di carne, mercenaria. Le faccio il prezzo, allora. Mi trovi Janine.

Qui

Cee si agitò, a disagio. — E allora?

— Gliel’ho detto perché lei capisca i fatti.

— Cosa vuole da me? — la sfidò Cee, rabbiosamente. — Pretende che io mi fidi di lei?

Qui

— Ah — disse Cee. a

— Lei dica ad altri una sola parola di questo — sorrise Qui

— I suoi segreti e quelli del suo ammiraglio non ha

— Sono rilevanti per me — borbottò Qui

Tutti i peccati che Ethan aveva commesso o contemplato gli balzarono alla mente, fuggendo dalle stanze del suo passato in cui li aveva chiusi e nascosti. Capiva bene da cosa nasceva la minaccia di Qui

All’improvviso Ethan si sentì spaventosamente nudo. Tutte le cose a cui avrebbe voluto evitare di pensare sembravano affollarsi nella sua testa. L’affascinante bellezza fisica di Cee, ad esempio, la sua personalità intelligente e nervosa, quei meravigliosi occhi azzurri… Ethan maledisse il debole che aveva per i ragazzi biondi e snelli, e distolse a stento la mente dalle immagini di un rapporto sessuale. Dopo essersi visto nudo nelle sue fantasie erotiche, Cee non si sarebbe più lasciato inga

Ma poteva fare di peggio. Poteva pensare a quanto fragile era la protezione di Athos che lui doveva teoricamente fornire a Cee, come ricompensa per tutte le cose che il telepatc gli aveva rivelato. Quanto si sarebbe sentito tradito e in pericolo Cee, dopo aver capito che l’asilo politico di Athos consisteva nelle chiacchiere di uomo incapace perfino di proteggere se stesso? Ethan arrossì, ancor più vergognoso di prima, e abbassò lo sguardo sul pavimento.

Stava per lasciare Cee all’eccitante vita avventurosa dei Mercenari Dendarii ancor prima di aver avuto la possibilità di parlargli di Athos… i mari azzurri, le tranquille cittadine, l’ordinata vita sociale, le fattorie nelle regioni terraformate. e oltre quei confini le zone desertiche coi loro affascinanti aspetti climatici e le bizzarre comunità di Emarginati… i saggi, anche se scostanti, eremiti che si davano alla contemplazione, i fuorilegge… Ethan immaginò se stesso mentre conduceva Cee in barca sulla costa della Provincia Meridionale, per mostrargli i recinti sommersi degli allevamenti di pesce di suo padre (Cetaganda aveva mari?) gli operai abbronzati dal riflesso dell’acqua salmastra, il duro lavoro sotto il sole caldo, e la birra fresca bevuta di sera sotto un pergolato.