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"Il più forte e completo di questi stimoli è la posizione stesa a terra, sulla schiena, con gli occhi chiusi, la testa voltata in modo da offrire in pieno la gola. Io credo che un Athshiano appartenente alla cultura locale trovi impossibile ferire un nemico che abbia assunto quella posizione. Che debba fare qualcosa d’altro per dare sfogo alla sua collera o al suo impulso aggressivo… Quando tutti insieme vi ha
— A fare che?
— Cantare.
— Non so.
Blocco. Arresto. Lyubov stava per alzare le spalle e rinunciare, quando il Cetiano disse: — Perché, signor Lyubov?
La più simpatica caratteristica del temperamento Cetiano, che di solito era piuttosto acido, era la curiosità: una curiosità intempestiva e inesauribile; un Cetiano moriva pregustandosi la morte, per la curiosità di sapere quel che veniva dopo.
— Vedete — disse Lyubov — gli Athshiani usano una sorta di canto ritualizzato per sostituire la lotta fisica. Anche in questo caso si tratta di un fenomeno sociale universale che potrebbe avere un fondamento fisiologico, sebbene sia molto difficile dimostrare che qualcosa sia "i
"Gli Athshiani stessi vedono la somiglianza tra queste abitudini e le loro gare di canto, che si svolgono anch’esse tra maschi; ma, come essi stessi osservano, le loro gare non sono solamente dei modi per liberarsi dell’aggressività, ma anche una forma d’arte. Vince l’artista migliore. Mi chiedevo se Selver avesse cantato al di sopra del capitano Davidson, e, nel caso avesse cantato effettivamente, se l’avesse fatto perché non poteva ucciderlo o perché preferiva la vittoria senza spargimento di sangue. Queste domande sono divenute tutt’a un tratto urgenti."
— Dottor Lyubov — disse Lepe
— Tra gli adulti, sì. Così affermano i miei informatori, e tutte le mie osservazioni lo ha
— Che cosa fa
— Li isolano. Alla lettera. Su piccole isole.
— Gli Athshiani sono carnivori, da
— Sì, la carne è il loro principale alimento.
— Meraviglioso — disse Lepe
— Non ne sono certo, signor Lepe
— Signori, tutto ciò è molto interessante, ma riguarda un argomento un po’ troppo specialistico, e forse siamo un po’ fuori del contesto che qui desideravamo chiarire…
— No, scusatemi, colo
— Be’, mi chiedo se non ci stiano dimostrando la loro adattabilità, ora. Adattando il loro comportamento a noi. Alla Colonia Terrestre. Per quattro a
— E che pertanto possiamo essere uccisi, come gli animali, sì, sì — disse il Cetiano, godendosi quella logica; ma invece la bianca faccia di Lepe
— Schiavitù? — domandò.
— Il capitano Lyubov esprime le sue opinioni personali e le sue teorie — disse il colo
"Noi non abbiamo schiavi, signore. Alcuni dei nativi svolgono un utile ruolo nella nostra comunità. I Corpi di Lavoro Autoctono Volontario ta
Lepe
Gosse rispose: — Duemilaseicentoquarantun terrestri, oggi. Io e Lyubov valutiamo che la popolazione degli indigeni locali sia di circa tre milioni.
— Avreste dovuto considerare questi dati statistici, signori, prima di alterare le tradizioni locali! — disse Or, con una risatina antipatica, sebbene perfettamente genuina.
— Siamo armati adeguatamente, ed equipaggiati per resistere a qualsiasi tipo di attacco che potrebbe venire offerto da questi nativi — disse il colo
Or interruppe il colo
— Questa è la teoria scientifica, ho sentito dire.
— Colo
— Non sono tenuto ad accettarla come una realtà — disse il vecchio colo
— Capitano Davidson — disse il Cetiano — voi ritenete che i nativi siano umani, oppure no?
— Non saprei.
— Eppure voi avete avuto un rapporto sessuale, con una nativa… la moglie di questo Selver. Sareste disposto ad avere un rapporto sessuale con la femmina di un animale? E il resto di voi?
Fissò il colo
Nel suo modo di pensare, la frase costituiva un insulto brutale.
Il comandante della Shackleton riuscì infine a recuperare qualche parola dall’abisso del silenzio e dell’imbarazzo.
— Dunque, signori, la tragedia di Campo Smith pare chiaramente legata all’intero rapporto tra colonia e nativi, e non si tratta affatto di un episodio insignificante o isolato. Questo è ciò che dovevamo determinare. Stando così le cose, possiamo dare un certo contributo, mirante all’alleggerimento dei vostri problemi locali. Lo scopo principale del nostro viaggio non era quello di far scendere qualche centinaio di ragazze, anche se so benissimo che le attendevano con ansia, ma di giungere a Prestno, che ha delle difficoltà, per dare al locale governo un ansible. Vale a dire un trasmettitore istantaneo di comunicazioni.