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— Ringraziala per la sciarpa e non le dire che farai quelle commissioni per il vicario — sussurrò Dunworthy, ma Colin gli stava già porgendo il ricevitore.

— Vuole parlare ancora con lei — disse.

— È chiaro che ti stai prendendo buona cura di lui — affermò Mary, — e te ne sono molto grata. Non sono ancora andata a casa e non avrei voluto saperlo solo il giorno di Natale. I regali promessi da sua madre non sono arrivati, vero?

— No — confermò Dunworthy in tono cauto, scoccando un'occhiata a Colin che era intento a guardare le immagini del libro sul medioevo.

— E non ha neppure telefonato — commentò in tono disgustato Mary. — Quella do

— Come sta Badri? — volle sapere Dunworthy.

— Questa mattina la febbre è un po' calata, ma le complicazioni polmonari sono ancora notevoli e lo stiamo curando con la sintamicina, un farmaco a cui i casi del Sud Carolina ha

Mary promise quindi di venire da loro per il pranzo di Natale e chiuse la comunicazione.

— Lo sapeva che nel medioevo bruciavano la gente sul rogo? — chiese Colin, sollevando lo sguardo dal libro.

Mary non ve

Finch ve

— Sta bene, signore? — domandò in tono ansioso. — Non si starà ammalando, vero?

— Non mi sto ammalando, sto aspettando che arrivi una chiamata a lunga distanza.

— Oh, grazie al cielo. Quando non è sceso a colazione ho temuto il peggio — replicò Finch, togliendo il coperchio dal vassoio. — Ho paura che questa sia una ben misera colazione di Natale, ma abbiamo quasi esaurito le uova e non so proprio che genere di pranzo di Natale riusciremo a mettere insieme. Non è rimasto un solo cappone in tutta Oxford.

In realtà quella appariva una colazione decisamente rispettabile, con un uovo sodo, aringhe affumicate e pasticcini con la marmellata.

— Ho cercato di ottenere un pudding di Natale, signore, ma non c'è quasi più brandy — si scusò Finch, estraendo una busta di plastica da sotto il vassoio e porgendola a Dunworthy.

Questi aprì la busta. La prima cosa che essa conteneva era una direttiva dell'SSN intitolata: «Primi Sintomi di Influenza: 1) Disorientamento; 2) Emicrania; 3)Dolori muscolari. Evitare di contraria. Indossare sempre la maschera regolamentare»

— Maschera? — domandò Dunworthy.

— L'SSN le ha consegnate questa mattina — spiegò Finch. — Non so come faremo a lavarle, però, visto che abbiamo quasi finito il sapone.

C'erano altre quattro direttive, tutte più o meno sullo stesso tono, e un messaggio di William Gaddson unito ad una stampata delle spese fatte da Badri lunedì mattina, il venti di dicembre. A quanto pareva Badri aveva impiegato il tempo fra mezzogiorno e le due e mezza per fare delle compere natalizie: quattro tascabili da Blackwell, una sciarpa rossa e un carillon digitale in miniatura da Debenham. Meraviglioso… questo significava dozzine e dozzine di nuovi contatti.

Colin arrivò portando con sé un tovagliolino pieno di dolcetti; il ragazzo aveva ancora in testa la sua corona di carta, a cui la pioggia aveva inflitto da

— Signore — affermò Finch, — tutti si sentirebbero rassicurati se dopo aver ricevuto la sua chiamata lei venisse nella sala comune. La Signora Gaddson, in particolare, è convinta che lei abbia contratto il virus e sostiene che questo è dovuto alla scarsa ventilazione dei dormitori.

— Mi farò vedere — promise Dunworthy.

Finch acce

— A proposito della Signora Gaddson, signore… si sta comportando in maniera spaventosa, criticando il college e pretendendo di essere trasferita in camera con suo figlio. Sta minando il morale a tutti.

— Direi proprio di sì — confermò Colin. — Quell'Arpia mi ha detto che i dolci sono da

— Non c'è un lavoro volontario di qualche tipo che le si potrebbe assegnare all'Infermeria? — suggerì Finch. — Giusto per tenerla lontana dal college?

— Non possiamo certo infliggerla alle povere e impotenti vittime dell'infuenza, perché questo potrebbe ucciderle. Perché non si rivolge al vicario? So che ha bisogno di volontari che assolvano incarichi per lui.

— Al vicario? — protestò Colin. — Abbia cuore, Signor Dunworthy. Io sto già lavorando per il vicario.

— Al prete della Santa Chiesa Riformata, allora — replicò Dunworthy. — Adora recitare la Messa in Tempo di Pestilenza per tirare su il morale alla gente, quindi quei due dovrebbero andare meravigliosamente d'accordo.

— Gli telefonerò immediatamente — promise Finch, e se ne andò.

Dunworthy mangiò la colazione, con l'eccezione del dolcetto di cui si impossessò Colin, poi scese a portare giù il vassoio lasciando al ragazzo l'ordine di venire immediatamente a chiamarlo se il tecnico avesse telefonato. Fuori stava ancora piovendo, gli alberi erano neri e gocciolanti e le luci natalizie erano spruzzate di pioggia.

Tutti erano ancora a tavola, tra

— Non ha per nulla un buon aspetto, Signor Dunworthy — dichiarò la Signora Gaddson, — e questo non mi meraviglia. Le condizioni di questo college sono sconvolgenti e ciò che mi stupisce è che non sia scoppiata prima un'epidemia. La ventilazione è scarsa e il personale decisamente ostile. Il Signor Finch è stato molto scortese quando gli ho chiesto di potermi trasferire nella camera di mio figlio. Mi ha detto che ero stata io a scegliere di trovarmi ad Oxford durante la quarantena e che adesso dovevo accontentarmi dell'alloggio che mi era stato dato.

— C'è qualcuno al telefono per lei — avvertì Colin, arrivando di corsa.

Dunworthy acce

— Ho replicato al Signor Finch che lui poteva essere contento di restare a casa mentre suo figlio era in pericolo, ma non io.

— Temo che mi vogliano al telefono — le fece notare Dunworthy.

— Gli ho detto che una vera madre non poteva mancare di recarsi dove si trovava il suo bambino, solo e malato in un luogo lontano.

— Signor Dunworthy — chiamò ancora Colin. — Venga.

— Naturalmente è ovvio che lei non ha idea di cosa io stia parlando — Guardi questo bambino! — esclamò la Gaddson, afferrando Colin per un braccio. — Ha corso sotto la pioggia battente senza avere neppure il cappotto addosso.

Dunworthy approfittò del suo cambiamento di posizione per oltrepassarla.

— È ovvio che non le importa per nulla che questo ragazzo contragga l'influenza indiana — persistette la Gaddson, mentre Colin si liberava con uno strattone. — Lascia che si ingozzi di dolci e che vada in giro inzuppato fino all'osso.

Dunworthy attraversò di corsa il cortile con Colin che lo seguiva da presso.

— Non mi sorprenderò quando si scoprirà che il virus ha avuto origine qui a Balliol — gridò loro dietro la Gaddson. — Pura negligenza, ecco di cosa si tratta. Pura negligenza!

Dunworthy fece irruzione nella propria camera e afferrò il telefono, notando che sullo schermo non c'era immagine.