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Richard Keller era entrato così silenziosamente nella olocamera che gli altri, inizialmente, non si resero nemmeno conto della sua presenza. Si mise in piedi dietro Stella e Jordan, in fondo contro la parete, con gli occhi scuri sopra la folta barba, incavati e adombrati. Drew fu il primo a notarlo. A Drew non era mai piaciuto troppo Richard, che gli sembrava essersi arreso, essersi ritirato anche se lui non avrebbe saputo dire da cosa. Richard, dopo tutto, si era risposato, aveva avuto un altro figlio, aveva viaggiato per tutto il mondo, studiando e lavorando. Leisha, al contrario, non aveva fatto alcuna di quelle cose. Tuttavia, a Drew sembrava ugualmente che Leisha, rinchiusa nel deserto, non si fosse arresa e Richard sì.
Non aveva alcun senso, Drew lottò ancora per qualche istante con le astrazioni e poi, come al solito, abbandonò il tentativo di pensare in parole. Lasciò piuttosto le fredde forme che erano, e al tempo stesso non erano, Richard e Leisha scivolargli attraverso la mente.
Richard ciondolava contro la parete, ascoltando stridenti a
Se il governo avesse fatto saltare in aria il Rifugio, pensò improvvisamente Drew, Richard avrebbe avuto ancora Ada e Sean. E se Sean fosse morto, come dire, per un qualche incidente, nell’esperienza di Drew i bambini morivano frequentemente per incidente, Richard avrebbe avuto un altro bambino, con Ada o con qualcun’altra? Sì, lo avrebbe fatto. E se anche quel bambino fosse morto, Richard lo avrebbe sostituito con un altro ancora. Lo avrebbe fatto. E poi un altro.
Drew cominciò a capire a che cosa Richard avesse rinunciato, a differenza di Leisha.
— Qui è il Presidente degli Stati Uniti che si rivolge al Rifugio Spa. — Il volto di Meyerhoff, più largo che non dal vivo, riempì lo schermo del Rifugio. Tipico dei Dormienti, pensò Je
Era una comunicazione a due vie. — Sono Je
— Signora Sharifi, voi state violando il Codice penale degli Stati Uniti. Dovete saperlo.
— Non siamo più cittadini degli Stati Uniti, signor Presidente.
— State anche violando l’accordo 2042 delle Nazioni Unite e la Convenzione di Ginevra.
Je
— Gli Stati Uniti non lo fara
— Non è tradimento cercare di ottenere l’indipendenza dalla tira
La voce del Presidente si indurì. — Devo dire questo, signora Sharifi. Domani mattina, gli Stati Uniti attacchera
— Non lo faremo, signor Presidente. Né i vostri mezzi convenzionali di individuazione, con i quali abbiamo una certa familiarità, avra
Gli allarmi presero a suonare all’esterno della cupola del Consiglio. Cassie Blumenthal sollevò lo sguardo, incredula. Il campo di sicurezza a energia-Y era stato infranto. Will Sandaleros balzò in avanti per schiarire le vetrate. Prima che fosse riuscito a farlo, la porta della cupola del Consiglio si aprì e Miranda Sharifi entrò alla testa di una fila di ragazzi superintelligenti.
— …non abbiamo altro di cui discutere al momento — terminò Je
I Super continuavano ad affollarsi nella cupola, erano ventisette.
Will Sandaleros disse bruscamente: — Che ci fate qui? Andatevene a casa!
— No — rispose Miri. Alcuni degli adulti si lanciarono sguardi a vicenda: nessuno di loro era abituato alla mancanza di balbettii e tremori. La cosa non faceva sembrare i ragazzi meno alieni, ma di più.
— Miranda, vai a casa! — tuonò Hermione. Miri non lanciò nemmeno un’occhiata a sua madre. Je
— Miranda, che ci fai qui? Dovresti sapere che è una cosa inopportuna e pericolosa.
— Sei tu quella che ha creato il pericolo — disse Miri. Je
— Miranda, hai due possibilità di scelta. Potete andare via tutti adesso, immediatamente, oppure le guardie vi portera
— No, non può — ribatté Miri. — Si tratta della crisi. Hai minacciato gli Stati Uniti senza il consenso del resto del Rifugio. Hai convinto il resto dei membri del Consiglio, li hai tira
— Fai portare via i bambini — disse Je
— Non più di quanto i Dormienti possano comprendere i vostri virus modificati geneticamente — aggiunse Miri.
La do
Nikos ribatté: — Non per noi.
Je
— Non qui — rispose Nikos. Parlò nella ricetrasmittente che aveva sul bavero. — Terry, assumi il controllo del terminale di Cassie Blumenthal. Collegala con il sistema di difesa esterna di Charles Stauffer.
Davanti al terminale, Cassie Blumenthal emise un suono breve e soffocato. Impartì comandi vocali alla console, quindi si portò sui comandi manuali e prese a digitare rapidamente, Le si spalancarono gli occhi. Charles Stauffer balzò in avanti. Digitò quelli che Je
— Consigliere Stauffer?
— Abbiamo perso il controllo. Ma i portelli dei missili si sta
Miranda intimò: — Di’ agli Stati Uniti che distruggerete i pacchetti con i virus sulla Terra in cambio dell’immunità per il resto del Rifugio, eccetto che per i membri del Consiglio. Di’ loro che distruggerai gli organismi, fornirai agli Stati Uniti l’indicazione dei luoghi in cui sono stati nascosti e aprirai il Rifugio all’ispezione federale. Se non farai queste cose… allora lo faremo noi Super.
Robert Dey trasse un veloce respiro. — Non potete farlo.
Allen ribatte con estrema convinzione: — Sì. Possiamo. Vi prego, credeteci.
— Siete bambini! — disse qualcuno con una durezza tale che a Je
— Siamo come voi ci avete fatto — rispose Miri.
Je
Disse alle guardie: — Prendeteli tutti. Portateli nell’edificio di detenzione e metteteli in una camera di sicurezza. Prima, però, togliete ogni oggetto tecnologico da ognuno di loro. — Esitò, ma soltanto per un istante. — Spogliateli per perquisirli alla ricerca di qualsiai oggetto tecnologico nascosto, e non permettete loro di tenere nulla, nemmeno un capo di vestiario che possa apparire inoffensivo. Nulla.
— Je
— Prendi una decisione — disse Miranda. — Oppure è questa?
Erano passati interi a
— Je