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"Questa è la stazione orbitale Kagura, posseduta ora dal Rifugio. Non sono rimasti esseri umani sulla stazione. Vi sono restati alcuni animali: animali domestici, insetti usati per l’impollinazione, uccelli e rettili utilizzati per l’equilibrio ecologico e svariati roditori."

Ogni olopalco e ogni schermo mostrò l’interno di Kagura, prima con una lunga panoramica, quindi in primi piani di brucanti caprucche e bivacche. I giapponesi avevano minori restrizioni sull’ingegneria genetica rispetto agli Stati Uniti: il bestiame da carne era grosso, lento, polposo, tranquillo e stupido. Le telecamere robot seguirono il volo di un uccello, la corsa di un insetto su una foglia.

— In un singolo pacchetto nascosto su questa stazione orbitale c’è un organismo sviluppato da ingegneri genetici del Rifugio. È trasmesso via aria. Il suo codice genetico prevede un’autodistruzione dopo settantadue ore dal momento del rilascio. Questo pacchetto ora verrà aperto con un comando a distanza dal Rifugio.

L’immagine della stazione orbitale non mostrò cambiamenti in luce o suoni. Una dolce brezza creata dall’apparecchiatura di mantenimento fece staccare qualche foglia. Gli animali da carne le mangiarono, una bivacca fece roteare gli occhi. Produsse un singolo suono angoscioso e dolente e si accasciò.

Gli uccelli caddero dal cielo. Il ronzio degli insetti cessò. Nel giro di due minuti nulla si mosse più eccetto le foglie che frusciavano nella brezza letale.

La voce di Je

"Ci sono simili pacchetti, in copia plurima, nelle città di New York, Washington, Chicago e Los Angeles.

"Non tentate di fare attraccare al Rifugio una qualsiasi delegazione, domani, o di sparare contro il Rifugio stesso. Se lo farete, ci riterremo giustificati nell’effettuare una ritorsione. La ritorsione avverrà sotto forma di ciò che avete appena visto.

"Noi del Rifugio vi lasciamo con una riflessione di uno dei più grandi dei vostri statisti, Thomas Paine: ’Combattiamo non per schiavizzare, ma per liberare un paese e per creare per gli uomini onesti uno spazio in cui vivere’."

Caroline Renleigh chiuse la trasmissione.

Gli schermi del Consiglio si riempirono di scene provenienti dall’interno del Rifugio. La gente affluiva nel parco centrale in cui venivano tenuti i discorsi per il giorno del Ricordo. Sulle piante in crescita non erano state stese le coperture a griglia, e Je

Nessuno al Rifugio era stato informato della dimostrazione all’orbitale Kagura eccetto i membri del Consiglio che avevano votato a favore, gli studenti diplomandi attentamente scelti che avevano piazzato i pacchetti sulla Terra e l’altrettanto attentamente selezionata forza di sicurezza di Will Sandaleros. Il mantenimento della segretezza aveva costituito una dura lotta per Je

— Il Rifugio non è una macchina militare! — gridò un volto nel videotelefono. Era Douglas Wagner, uno dei coloni originali, in gioventù pacifista attivista, Aveva formidabili doti di organizzazione: poteva risultare molto potente.

Will disse: — Lo farò sequestrare e gli parlerò personalmente in seguito.

— Prendilo senza fare rumore — raccomandò Je

— Avreste dovuto dircelo! — gridò una do

— La conosco — fece la consigliera Barcheski. - Will, falla portare qui in una sala riunioni. Le parlerò io.

Un volto sulla linea di sicurezza di Will a

— Bene — rispose Will.

Il consigliere Dey disse: — Ecco che arrivano.

Un gruppo di cittadini stava avanzando con decisione verso la cupola del Consiglio che era stata resa opaca. Lo schermo della sorveglianza mostrò i cittadini che tiravano la maniglia, tentavano nuovamente e si rendevano conto che la cupola era stata serrata. Una voce computerizzata disse dolcemente: — Il Consiglio gradisce udire tutte le vostre opinioni sulla controversa dimostrazione di forza del Rifugio, ma in questo preciso istante ci dobbiamo concentrare sulle reazioni provenienti dalla Terra. Per cortesia, tornate più tardi. — Gli Inso

Dopo dieci minuti di chiassose proteste si allontanarono.

Cominciarono le trasmissioni dalla Terra.

— …minaccia terroristica senza precedenti da parte di un gruppo da lungo tempo sospettato da molti osservatori di non essere soltanto sleale ma anche pericoloso…

— Crisi improvvisa nella situazione di stallo fra la stazione orbitale del Rifugio e il governo degli Stati Uniti da cui sta cercando di staccarsi…

— …tremende scene di panico nelle quattro città apparentemente minate dai virus letali, anche se le fonti ufficiali…

— …un errore credere che, solo perché è stata fatta una minaccia, esista effettivamente la capacità di metterla in atto. L’esperto americano di modificazioni genetiche dottor Stanley Kassenbaum è qui con noi per…

— Signore e signori, il Presidente degli Stati Uniti!

Gli olocanali dei Muli erano veloci. Je

Il Presidente Meyerhoff parlò con la sua voce lenta, ricca e rassicurante, rassicurante in parte perché veniva udita così di rado da avere assunto il valore del bene di lusso difficilmente reperibile, come i diamanti naturali di tre carati.

— Amici americani, come la maggior parte di voi sa, gli Stati Uniti ha

"Ai cittadini di New York e Chicago, di Washington e Los Angeles dico: non fatevi prendere dal panico. Non lasciate le vostre case. Gli Stati Uniti non permettera

Gli olocanali continuavano a mostrare gente che lottava per lasciare Washington, Chicago, New York e Los Angeles. Le aeromobili fluttuavano sopra il terreno; le supercarrozze ferroviarie erano stipate; le automobili intasavano le autostrade.

La trasmissione della Casa Bianca non rispose mai direttamente alla domanda: la delegazione tenterà di attraccare al Rifugio domani mattina?

— Tengono aperte tutte le possibilità — disse il consigliere Dey con espressione cupa. — È un errore.

— Sono Dormienti — commentò con disprezzo il consigliere Aleone. Tuttavia, aveva il fiato corto.

Un’ora dopo la dimostrazione alla stazione orbitale Kagura, il Rifugio ricevette una comunicazione mirata, di forte potenza, dalla Casa Bianca che ordinava l’immediata consegna di ogni arma illegale, inclusa la presunta criminale arma batteriologica. Il Rifugio inviò in risposta una citazione da Patrick Henry, conosciuta perfino da alcuni Vivi: "Datemi la libertà oppure…".

Due ore dopo la dimostrazione il Rifugio inviò un’altra trasmissione convenzionale multicanale, solo audio. Essa a

La gente cominciò a fuggire da St. Louis e a rivoltarsi a New Orleans. L’evacuazione non rallentò a Chicago, New York e Los Angeles.

Una do

Je

Le proteste all’interno del Rifugio avevano raggiunto un picco e si erano affievolite. Tutti i leader spontanei erano stati bloccati in discussioni razionali con i consiglieri, "sequestrati" negli edifici preparati silenziosamente dalla forza di sicurezza di Sandaleros, oppure erano affaccendati a raccogliere firme per le petizioni ufficiali che rappresentavano la tipica risposta di dissenso al Rifugio. In precedenza era sempre stata una risposta sufficiente.

— I mendicanti non sa

Will Sandaleros le sorrise.

— Leisha — chiese Stella timidamente. — Pensi che dovremmo fare qualcosa per la… per la sicurezza?

Leisha non rispose. Era seduta davanti a tre schermi sintonizzati su olocanali differenti. Stava seduta tranquillamente, senza mostrare tensione, ma con un’immobilità che nemmeno la timidezza di Stella (Stella! Timida!) era in grado di penetrare.