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Miri aveva tredici a
Alla fine, Miri scoprì alcune risposte a quelle domande, sia tramite ricerche nelle banche dati sia parlando con suo padre o con sua no
La sua mente creò lunghe stringhe dalla questione, inserendo il Principio di Heisenberg, Epicuro, una filosofia scomparsa chiamata esistenzialismo, le costanti di Rahvoli sul rinforzo neurale, il misticismo, le tempeste epilettiche nei cosiddetti centri "visionari" del cervello, la socialdemocrazia, l’utilità dell’organismo sociale e le favole di Esopo. La stringa era buona ma la parte fornita dall’olonotiziario terrestre era ancora essenzialmente poco interessante.
Valeva lo stesso per le risposte al resto delle domande di Miri. L’organizzazione politica e la distribuzione delle risorse dipendevano da un precario equilibrio fra i voti dei Vivi e il potere dei Muli, e quell’equilibrio pareva essere a sua volta il risultato di un’evoluzione sociale casuale, non di programmazione o di principi. Le cose negli Stati Uniti stavano in quel modo perché stavano così: se c’era qualcosa di più profondo, gli olonotiziari non lo rivelavano.
Stabilì che si trattasse solo degli Stati Uniti, coccolati dalla economica energia-Y, ricchi per la concessione dei diritti di quegli stessi brevetti all’estero, decadenti quanto sua no
Negli olonotiziari popolari Miri non riuscì mai a trovare menzione di ricerche scientifiche, o di svolte significative, che non fossero chiaro sensazionalismo, riguardanti entusiasmo politico, suoni musicali complessi come quelli di Bach, Mozart o O’Neil delle biblioteche dati, idee articolate come quelle di cui discuteva con Tony ogni giorno.
Dopo sei mesi, smise di guardare gli olonotiziari.
Tuttavia, una cosa era cambiata. Spesso sua no
Miri conosceva il nome di Baker: vi erano estese documentazioni su di lui nelle banche dati. Non le interessava molto. Le sembrava anzi leggermente deprecabile: un uomo che viveva da solo con i mendicanti, traeva profitti da loro e preferiva quei profitti, che erano apparentemente immensi, ai collegamenti con la comunità. Ascoltò però suo padre che parlava perché, attraverso gli olonotiziari, aveva cominciato a interessarsi a lui. A differenza di sua madre, lui poteva guardare direttamente il volto tremolante, la testa eccezionalmente grossa e il corpo fremente di Miri senza distogliere lo sguardo. Poteva stare a sentire il suo balbettio. Rimaneva seduto, un uomo scuro dalla fronte bassa, con le mani appoggiate tranquillamente sulle ginocchia e la ascoltava pazientemente; nei suoi occhi scuri c’era qualcosa cui lei non riusciva ad attribuire un nome, indipendentemente dal numero di stringhe che ci si avvolgevano attorno. Tutte le stringhe cominciavano con dolore.
— P-p-papà, d-d-dove eri?
— Ai Laboratori Sharifi. Con Je
Lo guardò. Aveva la fronte leggermente imperlata di sudore anche se Miri pensava che i laboratori fossero freschi. Il suo volto appariva scosso. Le stringhe di Miri inclusero scosse sismiche, effetti adrenalinici, la compressione di gas che forma l’i
Ricky Keller scosse la testa. Disse improvvisamente: — Quando entrerai a far parte del Consiglio?
— A s-s-sedici a
Suo padre sorrise, e quel sorriso produsse una stringa che si collegò, sorprendentemente, con una olotrasmissione di Dormienti che aveva visto mesi prima e alla quale non aveva più pensato da allora: una storia, evidentemente immaginaria, di un libro mistico fondamentale per molte religioni di Dormienti. Un uomo chiamato Giobbe era stato derubato di un possedimento dietro l’altro senza nemmeno combattere in propria difesa o studiare qualcosa per riconquistarli o rimpiazzarli. Miri aveva pensato che Giobbe fosse uno smidollato, uno stupido o tutt’e due le cose e aveva perso interesse nella trasmissione prima ancora che fosse terminata. Il sorriso di suo padre, però, le riportò alla mente il volto rassegnato dell’attore. Tutto ciò che suo padre disse, tuttavia, fu: — Bene, abbiamo bisogno di te al Consiglio.
— P-p-perché? — chiese Miri in modo tagliente, odiando il fatto che le occorresse tanto tempo per far uscire quella parola, anche se si sentiva infiammata dalla necessità di farlo.
Lui non rispose.
Will Sandaleros disse: — Ora.
Je
— Pronti — disse il dottor Toliveri. — Attenzione. Sei, cinque, quattro, tre, due, uno, via!
I virus modificati geneticamente ve
— Sì — disse Will. Non stava sorridendo ma le prese la mano. — Sì.
Je
— Sì — ripeté nuovamente lui.
— Inizia i negoziati di acquisto della stazione orbitale Kagura. Non passare attraverso Kevin Baker. Tienilo all’oscuro.
Will Sandaleros non sembrò dispiacersi del fatto che gli venisse ripetuto ciò che, in effetti, era stato deciso, da loro, a
Miri aprì la porta del laboratorio di Tony. Lui si era trasferito in una stanza di lavoro propria nell’Edificio Scientifico Due sei mesi prima, quando non c’era stato più spazio in un solo laboratorio per entrambi i loro progetti. Ogni volta che Miri guardava la metà della scrivania che era appartenuta al fratello si sentiva triste, anche se pensava che una parte della tristezza derivasse dal suo lavoro che stava andando realmente male. Nel corso di due a
La porta del suo laboratorio era bloccata, ma l’impronta della retina di Miri era inserita nel file autorizzato, e l’insegna luminosa AMBIENTE STERILE era spenta. Appoggiò l’occhio destro allo sca
Tony era steso sul pavimento, tutto una contrazione. e un sobbalzo, sopra Christina Demetrios. Oltre il suo corpo che spingeva, Miri vide gli occhi di Christina spalancarsi, quindi oscurarsi. — Oh! — esclamò Christy. Tony non disse nulla: forse non aveva sentito Miri e nemmeno Christina. Le sue natiche nude si contraevano vigorosamente, e il suo corpo intero stava fremendo in un orgasmo. Miri indietreggiò e uscì dal laboratorio, chiuse la porta e corse nel proprio.
Rimase seduta con le mani serrate insieme, tremanti, sulla scrivania, con il capo chino. Tony non le aveva detto… be’, perché avrebbe dovuto dirglielo? Erano affari suoi, non di lei: lei era solamente sua sorella. Non la sua amante, sua sorella. Nella testa, le stringhe si formavano e riformavano; per la prima volta, molte storie antiche e oscure, che aveva ricordato solamente perché ricordava tutto, acquistarono un senso. Era e Io. Otello e Desdemona. Conosceva l’intera fisiologia del sesso: secrezioni influenzate dagli ormoni, congestione vascolare, i
Gelosia. Una delle emozioni esistenti più rovinose per una comunità. Una emozione da mendicante.