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Jordan uscì. Hawke avrebbe lasciato che anche lui, Jordan, venisse ucciso, in modo differente. In effetti, era proprio ciò che aveva fatto fin dal principio, e Jordan non se ne era mai reso conto. O era anche questo, il pungolare Jordan attraverso il povero Joey, era anche questo deliberato da parte di Hawke? Hawke voleva che lui se ne andasse?

Non c’era modo per esserne certi.

Il rumore dello stabilimento lo sommerse. Sul megaschermo a nord veniva mostrata un’inquadratura aerea del Rifugio, con il deserto che circondava le cupole ad alta tecnologia di Salamanca. "Reggimenti militari si divertono da lungo tempo a progettare verosimili assalti ipotetici a questa apparentemente inespugnabile…" Rat-a-tat-tat. "Halooo-ooogin’ con la mia baaaby…" Jordan uscì dalla porta laterale, Joey lo superava di ottanta chili: non aveva alcuna possibilità di riuscire a portarlo via dalla fabbrica a forza. L’omone non poteva essere persuaso, se non da Hawke. Jordan non poteva lasciarlo lì. Come fare?

Nella guardiola, l’immenso corpo di Joey stava accasciato contro l’unica parete che non era di plastivetro. Mayleen aveva interrotto la comunicazione con l’ufficio di Hawke: doveva avere udito l’intera discussione fra Jordan e il capo. Evitò lo sguardo di Jordan, fissandolo sull’inebetito Joey.

— Gli ho dato un po’ del tè di mia no

— Tè…

— Noi ratti di fiume sappiamo un sacco di cose che voi ragazzetti californiani non vi potete manco immaginare — spiegò stancamente Mayleen. — Portalo fuori da qui, Jordan. Ho chiamato Campbell. Ti aiuta lui a caricare Joey in macchina, se il signor Hawke non gli dice prima di non farlo. Sbrigati.

— Perché, Mayleen? Perché aiutare un Inso

Mayleen scrollò le spalle. La sua voce tornò quindi carica di passione. — Merda, guardalo! Nemmeno il pa

Jordan portò l’automobile al cancello principale. Lui, Mayleen e l’ignaro Campbell vi issarono Joey. Appena prima di partire, Jordan sporse la testa dal finestrino. — Mayleen?

— Che c’è? — era di nuovo pungente. I capelli privi di colore le pendevano sul volto, spettinati per lo sforzo di trascinare Joey.

— Vieni con me. Ormai non credi più che tutto questo sia giusto.

L’espressione di Mayleen si indurì. Fuoco nel ghiaccio. — No.

— Ma capisci che…

— È tutto quello che ho come speranza, Jordan. Questo. Qui.

Ritornò nella guardiola e si chinò sui dispositivi di sicurezza. Jordan si allontanò mentre il suo prigioniero, l’Inso