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LIBRO PRIMO

«E affinché le cose che dovrebbero essere ricordate

non periscano con il tempo e svaniscano dalla memoria

di coloro che verra

vedendo tanti mali e il mondo intero

posto nella stretta del Maligno, considerandomi

io stesso fra i morti e aspettando la morte,

ho esposto in forma scritta tutte le cose

di cui sono stato testimone.

E affinché il mio scritto non perisca con l'autore

e la fatica svanisca con chi l'ha vissuta,

lascio incarico di continuare questo scritto,

se per caso qualche uomo mi sopravviva

e qualcuno della razza di Adamo sfugga a questa pestilenza,

e di portare avanti il lavoro che io ho iniziato…»

«Ciò di cui più ha bisogno un suonatore di campane non è la forza ma la capacità di tenere il tempo… si devono congiungere queste due cose nella mente e lasciare che vi restino per sempre… campane e tempo, campane e tempo»

1

Non appena il Signor Dunworthy aprì la porta del laboratorio, i suoi occhiali si velarono di vapore.

— Sono arrivato troppo tardi? — chiese, togliendoseli con un gesto brusco e socchiudendo gli occhi per mettere a fuoco Mary.

— Chiudi la porta — ribatté lei. — Non riesco a sentirti, sullo sfondo di quelle orribili carole natalizie.

Dunworthy si affrettò ad obbedire, ma la chiusura della porta non riuscì ad escludere del tutto dall'ambiente le note di «O Venite, Voi Tutti Credenti» che giungevano dalla piazza…

— Sono arrivato troppo tardi? — ripeté poi.

— Ti sei perso soltanto il discorso di Gilchrist — lo rassicurò Mary, scrollando il capo, poi si schiacciò contro lo schienale della sedia per permettere a Dunworthy di oltrepassarla nella stretta area di osservazione; la dottoressa si era liberata del cappotto e del cappello di lana, posandoli sull'unica altra sedia disponibile insieme ad una grossa borsa per la spesa piena di pacchetti, e i suoi capelli grigi apparivano in disordine, come se lei avesse cercato di ridare loro un po' di volume dopo che si era tolta il cappello. — Si è trattato di un discorso molto lungo in merito al primo viaggio nel tempo diretto verso il medioevo — continuò, — e riguardo al fatto che il College di Brasenose sta finalmente occupando il posto che gli spetta di diritto come gioiello nella corona della storia. Sta ancora piovendo?

— Sì — rispose Dunworthy, lucidandosi gli occhiali con la sciarpa, poi si agganciò le aste di metallo intorno agli orecchi e si avvicinò al sottile divisorio di vetro per dare un'occhiata alla rete: il centro del laboratorio era dominato da un carro fracassato e circondato da bauli e da casse di legno rovesciati, il tutto avviluppato dagli schermi protettivi della rete che erano drappeggiati tutt'intorno come un paracadute di garza.

L'insegnante di Kivrin, Latimer, che appariva ancora più vecchio e infermo del solito, era fermo accanto ad uno dei bauli e Montoya era in piedi vicino alla consolle, vestita con un paio di jeans e un giubbotto paramilitare, con lo sguardo che slittava di continuo con impazienza verso il suo cronometro digitale da polso. Badri era seduto davanti alla consolle, intento a digitare qualcosa mentre fissava con espressione accigliata le immagini fornite dagli schermi.

— Dov'è Kivrin? — domandò infine Dunworthy.

— Non l'ho ancora vista — rispose Mary. — Vieni a sederti. La transizione è fissata soltanto per mezzogiorno e dubito fortemente che riuscira

Nel parlare la do

— Spero proprio che questa faccenda non si protragga per tutta la giornata — proseguì, frugando nella borsa, — perché alle tre devo andare a prendere il mio pronipote Colin alla stazione della metropolitana. Mia nipote Deirdre andrà a trascorrere le vacanze nel Kent e mi ha chiesto di prendermi cura di lui. Spero che non continui a piovere per tutto il tempo che trascorrerà qui — aggiunse, senza smettere di frugare. — Ha dodici a

Finalmente i suoi sforzi furono premiati e lei estrasse dalla borsa una stretta scatola a strisce rosse e verdi.

— Gli ho preso questa per Natale — spiegò. — Speravo di riuscire a concludere le spese natalizie prima di venire qui ma stava diluviando e inoltre riesco a tollerare quella spaventosa musica di carillon digitalizzata che imperversa sull'High Street soltanto per brevi intervalli. — Mentre parlava aprì la scatola e piegò all'indietro la carta interna. — Non ho idea di cosa portino oggigiorno i ragazzi di dodici a

— Cosa? — fece Dunworthy, girandosi e distogliendo lo sguardo preoccupato dagli schermi.

— Ho detto che le sciarpe sono sempre un regalo di Natale appropriato per un ragazzo, non credi?

Dunworthy guardò la sciarpa che lei stava tenendo sollevata perché potesse ammirarla: era di stoffa di lana scozzese grigio scuro, e lui sarebbe morto piuttosto che portare una roba del genere quando era ragazzo… e lo era stato una cinquantina di a

— Sì — rispose, e tornò a voltarsi verso il vetro sottile.

— Cosa c'è James? Qualcosa non va?

Oltre la partizione Latimer aveva raccolto un piccolo scrigno di legno e ottone e adesso si stava guardando intorno con aria vaga, come se non sapesse cosa farne. Accanto a lui, Montoya scoccò un'altra occhiata impaziente al cronometro.

— Dov'è Gilchrist? — domandò Dunworthy.

— È sparito là dietro — spiegò Mary, indicando una porta oltre il lato opposto della rete. — Ha tenuto un'orazione sul posto che spetta alla Sezione Medievale nell'ambito della storia, ha parlato con Kivrin per un po', quindi il tecnico ha eseguito qualche test e infine Gilchrist e Kivrin sono scomparsi dietro quella porta. Suppongo che sia ancora là con lei, per aiutarla a prepararsi.

— Per aiutarla a prepararsi — borbottò Dunworthy.

— James, vieni a sederti e dimmi cosa c'è che non va — insistette Mary, riponendo la sciarpa nella sua scatola e infilando di nuovo il tutto nella borsa. — E poi, dove sei stato? Mi aspettavo di trovarti qui, quando sono arrivata. Dopo tutto, Kivrin è la tua allieva preferita.

— Stavo cercando di contattare il Preside della Facoltà di Storia — spiegò Dunworthy, senza distogliere lo sguardo dagli schermi.

— Basingame? Credevo che fosse andato da qualche parte a trascorrere le vacanze di Natale.

— Infatti, e Gilchrist ha manovrato in modo da essere nominato suo Sostituto, per poter far aprire il Medioevo ai viaggi nel tempo. Ha a

— No — rispose lei. — Credo che sia in Scozia, da qualche parte.

— Da qualche parte in Scozia — ripeté Dunworthy, in tono amaro. — E nel frattempo Gilchrist sta mandando Kivrin in un secolo che è senza ombra di dubbio un livello dieci, un secolo in cui esistevano la scrofola e la peste, e in cui Giova

Il suo sguardo si spostò su Badri, che stava ora parlando nell'auricolare della consolle.

— Hai detto che Badri ha effettuato alcuni test. Di cosa si è trattato? Un controllo delle coordinate? Una proiezione di campo?

— Non lo so — ammise Mary, acce

— È il tecnico migliore di cui Balliol dispone — a

Dopo aver fissato lo schermo con espressione accigliata, Badri si tolse di tasca un misuratore e si diresse verso il carro.

— Badri! — chiamò Dunworthy.

Il tecnico non mostrò però di aver sentito mentre descriveva il perimetro dell'area contenente scatole e bauli con lo sguardo fisso sul misuratore, spostando infine una delle scatole verso sinistra in maniera infinitesimale.

— Non ti può sentire — ricordò Mary a Dunworthy.

— Badri! — gridò di nuovo questi. — Ti devo parlare.

— Non ti può sentire, James — ripeté Mary, alzandosi in piedi. — Il divisorio è a prova di suono.

Badri disse qualcosa a Latimer, che aveva ancora in mano lo scrigno, e quando Latimer si limitò a fissarlo con espressione sconcertata gli tolse di mano l'oggetto e lo posò su un segno tracciato per terra con il gesso.

Dunworthy si guardò intorno alla ricerca di un microfono, ma non riuscì a trovarne uno.

— Come hai fatto a sentire il discorsi di Gilchrist? — chiese allora a Mary.

— Gilchrist ha premuto un pulsante, laggiù — spiegò la do

Intanto Badri si era rimesso a sedere alla consolle e stava parlando nel microfono: in risposta ai suoi comandi gli schermi della rete cominciarono ad abbassarsi, per poi tornare a sollevarsi ad una parola da parte di Badri.

— Gli avevo raccomandato di controllare tutto, la rete, i calcoli dell'apprendista… tutto — spiegò Dunworthy, — e di bloccare immediatamente la transizione se avesse trovato qualche errore, senza badare a quello che Gilchrist poteva avere da dire in merito.

— Ma di certo Gilchrist non metterebbe a repentaglio la sicurezza di Kivrin — protestò Mary. — Mi ha detto di aver preso ogni precauzione…

— Ogni precauzione! Non ha effettuato esami preliminari né controlli dei parametri. Noi della Sezione Ventesimo Secolo abbiamo compiuto per due a