Страница 51 из 206
Ormai erano arrivati a una certezza: la scarpata continentale brulicava di vermi. Le superfici e le vene di metano ghiacciato erano sparite sotto milioni di corpi rosa sussultanti, che cercavano d'infilarsi nel ghiaccio: un'unica massa impazzita. Non era più un fenomeno localizzato. Era un'invasione a tappeto che si estendeva lungo tutta la costa norvegese.
Come se qualcuno li avesse stregati…
Qualcuno doveva aver osservato fenomeni simili.
Perché non lo abbandonava la sensazione che tra i vermi e le meduse ci fosse una relazione? Ma quale dimostrazione credibile avrebbe potuto dare?
Era una sciocchezza!
Una sciocchezza, già. Ma una sciocchezza che sembra l'inizio di qualcosa, pensò improvvisamente. Qualcosa su cui finora abbiamo potuto gettare solo uno sguardo fugace.
Quello era solo l'inizio.
Una sciocchezza ancora più grossa, si rimproverò.
Si stava collegando alla CNN per leggere qualcosa sulle notizie cui Olsen aveva acce
Il profumo di Earl Grey si diffuse nell'aria.
«A bordo abbiamo simili raffinatezze?» chiese Johanson, meravigliato.
«A bordo non abbiamo nulla del genere», rispose Tina. «Una cosa del genere si porta se si sa che a bordo c'è una persona particolare.»
Johanson sollevò le sopracciglia. «Come sei premurosa. Che piacere vuoi, stavolta?»
«E se volessi solo un grazie?»
«Grazie.»
Tina diede uno sguardo al laptop. «Fai passi avanti?»
«Niente. Che ne è delle analisi degli ultimi campioni?»
«Non ne ho idea. Ero impegnata in cose più importanti.»
«Oh. C'è qualcosa di più importante?»
«Tenere la manina all'assistente di Hvistendahl.»
«E perché?»
«Dà da mangiare ai pesci», rispose Tina con una scrollata di spalle. «È carne fresca.»
Johanson scoppiò ridere. Tina usava il vocabolario dei marinai. Sulle navi oceanografiche s'incontravano due mondi: quello formato dall'equipaggio e quello costituito dagli scienziati. Si sfioravano con le migliori intenzioni, cercavano di assumere espressioni, stili di vita e manie l'uno dell'altro, si studiavano per un po' finché non si trovavano, per così dire, in acque sicure. Fino a quel momento regnava una rispettosa distanza, che si compensava con qualche battuta. «Carne fresca» era la definizione che i marinai davano dei novellini, per i quali, dopo aver lasciato la terraferma, la vita da marinaio diventava meno affidabile del contenuto del loro stomaco.
«La prima volta hai vomitato anche tu», notò Johanson.
«Tu no?»
«No.»
«Figurati.»
«Davvero, no.» Johanson alzò una mano come se volesse giurare. «Puoi vederlo tu stessa. Non soffro il mal di mare.»
«Okay, non soffri il mal di mare.» Tina estrasse un foglio e lo mise sul tavolo. C'era a
«Lukas Bauer?»
«Lo conosci?»
Johanson a
«È un costruttore. Costruisce tutto il possibile, dagli equipaggiamenti per gli abissi oceanici alle cisterne ad alta pressione. Bohrma
«E Bauer è al largo della Groenlandia?»
«Da settimane», a
Johanson prese il foglietto. Non aveva sentito parlare di quella spedizione. C'erano giacimenti di metano anche al largo della Groenlandia? «E come procede Skaugen?» chiese.
«Faticosamente.» Tina scosse la testa. «Non come vorrebbe. Gli ha
«Chi? I suoi superiori?»
«La Statoil è un'industria statale. Devo essere più esplicita?»
«Allora non scoprirà nulla», borbottò Johanson.
Tina sospirò. «Gli altri non sono stupidi. Se si cerca di spillare informazioni senza darne, se ne accorgono, e si attengono al codice di riservatezza.»
«L'avevo detto.»
«Sì, sei sempre molto scaltro.»
Fuori risuonarono alcuni passi e uno degli uomini di Hvistendahl si affacciò alla porta. «Sala riunioni», disse.
«Quando?»
«Subito. Abbiamo le analisi.»
Sigur e Tina si scambiarono un'occhiata. Nei loro sguardi c'era l'ansiosa attesa di quello che in fondo già sapevano. Johanson chiuse il laptop e, insieme con Tina, seguì l'uomo sul ponte di comando. La pioggia scorreva sui vetri.
Bohrma
Nessuno si mosse. Nessuno disse una parola. Lo fissavano e aspettavano. Poi le voci degli uomini della Statoil si accavallarono.
«Che significa?»
«Gli idrati di metano si liberano? Ma aveva detto che i vermi non potevano destabilizzare il ghiaccio!»
«Ha registrato un riscaldamento? Senza riscaldamento…»
«Quali conseguenze…?»
«Per favore!» Bohrma
«Molto illuminante», borbottò Stone.
«Da quanto tempo è iniziato il processo?» chiese Tina.
«Abbiamo visto le analisi fatte dalla Thorvaldson alcune settimane fa, quando ha
«Ma che cosa sta succedendo, allora?» volle sapere Stone. «Là sotto diventa più caldo o no?»
«No.» Bohrma
«Come fa a saperlo?» chiese Stone.
«Abbiamo dimostrato…» Bohrma
«Avete i risultati di una cisterna», disse Stone, sprezzante, come se Bohrma
«Se non è l'acqua a scaldarsi, forse potrebbe essere il fondale marino», propose Johanson.
«Vulcanismo?»
«È solo un'idea.»
«Un'idea plausibile, ma non in questa zona.»
«È possibile che nell'acqua ci siano i residui di ciò che i vermi ha
«Non in simili quantità. Dovrebbero aver raggiunto il gas libero oppure essere in grado di sciogliere gli idrati.»
«Ma non possono raggiungere il gas libero», insistette caparbiamente Stone.
«No, ho detto che…»
«Lo so che cos'ha detto. Voglio dirle come la vedo io: il verme ha un calore corporeo, come ogni essere vivente cede calore, quindi scioglie lo strato superficiale, solo un paio di centimetri, ma quanto basta…»
«La temperatura corporea di un abitante degli abissi è identica a quella dell'ambiente circostante», disse con freddezza Johanson.
«Tuttavia, se…»
«Clifford.» Hvistendahl mise una mano sul braccio del capo progetto. Sembrava un gesto amichevole, ma Johanson sentì che Stone aveva appena ricevuto un chiaro avvertimento. «Perché non ci limitiamo ad attendere le prossime analisi?»
«Ah, da
«Non serve a niente, Cliff. Smettila di costruire teorie.»
Stone guardava il pavimento. Era calato il silenzio.
«E quali sarebbero le conseguenze se la fuoriuscita di metano non si fermasse?» chiese Tina dopo qualche istante.
«Ci sono molti scenari possibili», rispose Bohrma
«Uno shock da metano come cinquantacinque milioni di a
«No, la quantità di metano non è sufficiente per ottenere un simile effetto. Ancora una volta, non voglio fare speculazioni. D'altra parte, non posso immaginare che il processo continui all'infinito senza riduzione della pressione e aumento della temperatura, e noi non registriamo né l'uno né l'altro. Nelle prossime ore, manderemo sott'acqua la videocamera, forse dopo ne sapremo di più. Vi ringrazio.»
E, con quello, Bohrma
Johanson mandò un'e-mail a Lukas Bauer. Ormai gli sembrava di essere un biologo investigatore: Ha visto questo verme? Lo potrebbe descrivere? Lo riconoscerebbe se fosse messo a confronto con altri cinque vermi?È stato questo verme a rubare la borsetta a quella signora anziana? Chi avesse informazioni al riguardo è pregato di recarsi al più vicino centro di ricerca.
Dopo qualche esitazione, scrisse alcune parole cortesi sul loro precedente incontro a Oslo e chiese se, per caso, al largo della Groenlandia, nell'ultimo periodo, avesse registrato concentrazioni di metano insolitamente alte. Finora, nelle sue richieste aveva evitato di toccare quel punto.
Poi andò sul ponte e scorse la videoslitta che penzolava, appesa all'argano: era sorvegliata dal team di geologi di Bohrma