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Anawak ebbe la sensazione che qualcuno gli avesse strappato via il pavimento da sotto i piedi. E seppe all'istante che cos'era successo. Lo seppe prima ancora che Shoemaker dicesse: «Leon, tuo padre è morto».

Rimase immobile, come paralizzato.

«Leon?»

«Tutto okay, io…»

Tutto okay. Come sempre. Tutto okay. Tutto okay.

Che cosa doveva fare?

Niente era okay!

Judith Li

«Extraterrestri?» Il presidente era stranamente calmo.

«No», ripeté Judith per l'e

L'Offutt Air Force Base e lo Château erano in collegamento. A Offutt, oltre al presidente, erano presenti il segretario alla Difesa, il consigliere per la sicurezza nazionale, il segretario agli Interni, il segretario di Stato, e il direttore della CIA. Ormai non c'erano più dubbi: Washington avrebbe condiviso lo stesso destino di New York. La città era stata evacuata e il gabinetto del presidente era stato in gran parte trasferito nel Nebraska. I primi casi di morte evidenziavano la gravità della situazione, ma le procedure di evacuazione verso l'interno procedevano più o meno secondo i piani. Stavolta erano preparati.

Allo Château si erano riuniti Judith Li, Vanderbilt e Peak. Judith sapeva che a Offutt detestavano l'idea di doversene stare rinchiusi là dentro. Il direttore della CIA sentiva la mancanza del suo ufficio al sesto piano della sede di Langley. In segreto, invidiava il direttore del Centro nazionale per la lotta al terrorismo, che si era strenuamente rifiutato di far evacuare i suoi collaboratori.

«Porti la sua gente al sicuro», gli aveva ordinato.

«Questa è una crisi che bisogna tenere sotto controllo», era stata la risposta. «I miei uomini devono restare ai loro computer e lavorare. Il loro compito è decisivo. Sono gli occhi con cui osserviamo il terrorismo internazionale. Non possiamo evacuarli.»

«New York è stata attaccata da killer biologici», aveva ribattuto il direttore della CIA. «Guardi che cos'è successo. A Washington non sarà diverso.»

«Il Centro nazionale per la lotta al terrorismo è stato creato proprio per fronteggiare situazioni critiche.»

«Va bene, ma i suoi uomini potrebbero morire.»

«Allora morira

Anche il segretario alla Difesa avrebbe preferito dirigere le operazioni dal suo imponente ufficio. E diventava sempre più difficile impedire al presidente di salire sull'Air Force One e tornare alla Casa Bianca. Gli si potevano rimproverare molte cose, ma non che fosse un vigliacco. Anzi era così audace da indurre molti suoi avversari a mormorare che fosse troppo ignorante per provare paura.

L'Offutt Air Force Base era attrezzata come una seconda sede del governo. Ma il problema era un altro: quegli uomini così potenti erano stati costretti a scappare, a cercare rifugio lì. Ecco perché accettavano senza troppe proteste l'idea che, nel mare, ci fosse un'entità intelligente, rifletté Judith. Battere in ritirata davanti ad avversari umani, contro cui non si poteva opporre resistenza, sarebbe stato un segno di debolezza, uno smacco intollerabile. La teoria di Johanson gettava una luce totalmente nuova sulla situazione, alleggerendo la pressione su ognuno di loro e soprattutto sul segretario alla Difesa e sul presidente stesso.

«Che ne pensate?» chiese il presidente ai suoi. «È possibile una cosa del genere?»

«Quello che io ritengo possibile non ha importanza», replicò bruscamente il segretario alla Difesa. «Gli esperti sono allo Château. Se sono arrivati a questa conclusione, dobbiamo prenderli sul serio e chiederci quale sarà la nostra prossima mossa.»

«Vuole prendere sul serio questa roba?» chiese Vanderbilt, agitato. «Stiamo parlando di alieni! Di omini verdi!»

«Non sono extraterrestri», ripeté pazientemente Judith.

«Avremo un problema ben diverso», notò il segretario alla Difesa. «Supponiamo che la teoria sia vera. Quanto possiamo far sapere all'opinione pubblica?»

«Quanto? Niente!» Il direttore della CIA scosse energicamente la testa. «Si scatenerebbe subito un caos mondiale.»

«L'avremo ugualmente.»

«E comunque i media ci farebbero a pezzi. Direbbero che siamo matti. Anzitutto non ci credera

«Questo è un problema prevalentemente religioso», disse il segretario alla Difesa, scuotendo il capo. «La sua rilevanza politica è pressoché nulla.»

«La politica non esiste più», interve

Il presidente sollevò lo sguardo al soffitto. «Dobbiamo chiederci quali sono i piani divini», mormorò.

«Con tutto il rispetto, signor presidente… Dio non siede nel suo governo», sbottò Vanderbilt. «E non è neppure dalla nostra parte.»

«Questo non è un buon punto di vista, Jack», borbottò il presidente, con le sopracciglia aggrottate.

«Ho smesso di valutare i punti di vista sulla base del bene e del male. M'interessa solo che abbiano un senso. Evidentemente qui sono tutti convinti che in questa teoria ci sia qualcosa di vero. Allora mi chiedo chi di noi sia tanto cretino…»

«Jack!» esclamò il direttore della CIA.

«Be', d'accordo, sono disposto ad ammettere che il cretino sono io. Tuttavia farò marcia indietro soltanto quando vedrò le prove. Quando avrò comunicato con questi rompiscatole, con questo… allevamento acquatico. Fino ad allora, è mio dovere formulare un ammonimento. Non escludiamo la possibilità di un attacco terroristico su grande scala e non trascuriamo di vigilare.»

Judith gli posò una mano sull'avambraccio. «Jack, perché degli uomini dovrebbero scegliere una simile strada?»

«Per far credere a gente come lei che E.T. ci ha preso di mira. E funziona. Accidenti se funziona.»

«Qui nessuno è ingenuo», disse il consigliere per la sicurezza nazionale, in tono seccato. «Non abbasseremo la guardia, ma, detto sinceramente, con la sua psicosi del terrorismo non faremo un passo avanti. Non possiamo continuare a sorvegliare dei mullah suonati o dei criminali ricchissimi mentre crollano altre scarpate continentali, intere città vengono spazzate via e muoiono americani i

Vanderbilt incrociò le braccia sul ventre. Sembrava un Buddha imbronciato.

«La proposta c'è stata», disse lentamente Judith.

«E sarebbe?»

«Comunicare coi rompiscatole. Prendere contatto.»

Il presidente congiunse la punta delle dita, poi disse in tono riflessivo: «Questa è una prova. Una prova per l'umanità. Forse Dio ha predisposto il pianeta per ospitare due specie diverse. Forse la Bibbia ha ragione quando parla della bestia con dieci corna e sette teste che esce dal mare. Dio ha detto: 'Che l'uomo abbia dominio su tutta la terra'. L'uomo, non i pesci.»

«Già», mormorò Vanderbilt. «L'ha detto agli americani.»

«Forse questa è la lotta contro il male, la grande battaglia tante volte prea

Judith comprese dove voleva arrivare e concluse: «Forse chi vincerà questa battaglia, vincerà il mondo».

Peak la guardò di traverso e tacque.

«Dovremmo discutere la teoria di Johanson coi membri della NATO e con l'UE», propose il segretario di Stato. «Poi dovremmo coinvolgere le Nazioni Unite.»

«E, nel contempo, far capire loro con la massima chiarezza che non sara

«Le sue contromisure sono efficaci?» chiese il consigliere per la sicurezza.

«In tutto il mondo, i ricercatori sta

«E gli attacchi col sonar?»

«Continuano, ma non si evidenzia nessun successo concreto. I cetacei non scappano dal rumore, come dovrebbe costringerli a fare l'istinto. Credo che soffrano terribilmente, però sono telecomandati. Il terrore continua.»

«Visto che parla di pianificazione, Jude, mi dica: dietro tutto questo, lei vede una strategia?» chiese il segretario alla Difesa.

«Credo di sì. A mio parere è articolata in cinque fasi. Il primo passo è l'allontanamento degli uomini dalla superficie del mare e dagli abissi. Il secondo è la distruzione e l'allontanamento delle popolazioni costiere, com'è successo nel Nordeuropa. Il terzo passo riguarda l'abbattimento delle nostre infrastrutture. Nel Nordeuropa, appunto, sono state colpite duramente le industrie offshore. Inoltre il blocco della pesca darà enormi problemi di approvvigionamento, specialmente al Terzo Mondo. Il quarto passo è la devastazione dei pilastri della nostra civiltà, le grandi città — con gli tsunami e gli attacchi biologici -, col conseguente spostamento della popolazione all'interno. E poi c'è il quinto e ultimo passo: il collasso del clima. La Terra diventa inabitabile per gli uomini. Si ghiaccia o viene sommersa, si scalda o si gela, o forse entrambe le cose, non siamo ancora in grado di dirlo.»

Per un po' regnò un silenzio assoluto.

«Ma la Terra non diventerebbe inabitabile anche per tutto il mondo animale?» chiese il consigliere per la sicurezza.