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«Ufficialmente per quel motivo non ne sono morti. In realtà, ci sono eccezioni, ma in una misura tollerabile. In ogni caso, all'inizio avevo solo sentito parlare di MK0, e l'avevo considerata una fandonia. Non si tratta di un sistema vero e proprio, ma del nome in codice per una serie di programmi ed esperimenti condotti in luoghi sempre diversi e con animali sempre nuovi. Gli animali di MK0 non vengono mai in contatto con gli altri, però talvolta elementi dei sistemi normali vengono reclutati da MK0 e spariscono per sempre.» Greywolf fece una pausa. «Io ero un buon addestratore. MK6 è stato il mio primo sistema. Prendevamo parte a ogni grande manovra. Nel 1990 mi sono assunto anche la responsabilità di MK7 e tutti mi ha

«Di MK0.»

«Naturalmente sapevo che le focene della Marina avevano ottenuto un grande successo nei primi a

Anawak aveva la nausea.

«Qualcosa del genere è accaduto negli a

Anawak rimase in silenzio. Lo capiva fin troppo bene.

«Mi consolavo col fatto di appartenere ai good guys. Ma il comando generale aveva deciso che sarebbe stato un bene inserirmi nel programma MK0. I bad guys pensavano che avessi un talento eccezionale nel trattare con gli animali.» Greywolf sputò. «Avevano ragione, quei figli di puttana. E io sono stato un idiota perché, invece di prenderli a pugni, ho accettato. Mi ero convinto che la guerra fosse così. Gli uomini cadevano in combattimento, saltavano sulle mine… Allora perché piangere per qualche delfino? Così sono arrivato a San Diego, dove stavano lavorando per dotare le orche di testate nucleari…»

«Come?»

Greywolf lo guardò. «Ti meravigli? Io ho smesso da tempo di meravigliarmi. Ci sono progetti per spedire in giro le orche con quelle cose. Una bomba di quel genere pesa sette to

«John Lilly», mormorò Anawak.

«Chi?»

«Un ricercatore. Negli a

«Ah, sì, ne ho sentito parlare», disse Greywolf, pensieroso. «In ogni caso, sono stato testimone di come bucavano la testa dei delfini. Era il 1989. Facevano dei piccoli buchi nella scatola cranica con martello e scalpello. Gli animali erano svegli e dovevano essere tenuti fermi da diversi uomini robusti, perché cercavano di saltar giù dal tavolo operatorio. Mi avevano spiegato che non era tanto per il dolore, quanto perché il rumore li infastidiva. In effetti, la procedura appariva molto più dolorosa di quanto probabilmente fosse in realtà. Nei buchi infilavano degli elettrodi per stimolare il cervello con impulsi elettrici.»

«Sì, questo è John Lilly!» esclamò Anawak. «Ha cercato di preparare una sorta di carta geografica del cervello.»

«Credimi, la Marina ha già preparato le sue carte», commentò amaramente Greywolf. «Mi sentivo male, ma ho tenuto la bocca chiusa. Mi ha

Greywolf si fermò. Dal profondo della sua enorme cassa toracica giunse un suono indefinibile, come un sospiro di rassegnazione.

«Busnel ci parlò degli esperimenti sul cervello e arrivò alla conclusione che qualcosa non andava. Evidentemente i direttori del progetto avevano trascurato un elemento o l'avevano valutato nel modo sbagliato. Ritornati a bordo, si te

«E tu hai…»

«Ho detto loro che ne avevo abbastanza. Cercarono di farmi cambiare idea, ma invano. Naturalmente non volevano vedere scritto nei dossier che il loro miglior addestratore se ne andava per motivi… i

Anawak guardò verso la baia.

«Non sono uno scienziato come te», disse Greywolf a bassa voce. «Capisco qualcosa dei delfini e di come si debba trattarli, però non so niente di neurologia e di tutta quella merda. Non riesco più a sopportare se qualcuno sviluppa pubblicamente un interesse per le balene o per i delfini, anche se vuole fare solo una fotografia. Questo è tutto. Non riesco più a sopportarlo, e non posso farci niente.»

«Shoemaker è convinto che tu volessi eliminarci.»

Greywolf scosse la testa. «Per un po' ho pensato che il whale watching fosse un'attività tollerabile, ma poi… Lo hai visto tu stesso, non ha funzionato. Sono stato io ad andarmene. Non ho dovuto far altro che costringervi a licenziarmi.»

Anawak appoggiò il mento alle mani.