Добавить в цитаты Настройки чтения

Страница 9 из 30

CAPITOLO QUARTOGli alti giovani

Il suono della pietra battuta sulla pietra, duro e privo d'echi, echeggiò tra i tetti e le mura incomplete della Città Invernale e raggiunse le alte tende rosse che le circondavano da ogni lato. Ak, ak, ak, ak, continuò il suono a lungo, finché d'improvviso gli si unì un secondo rumore che gli fece da contrappunto: kadak, ak, ak, kadak. Un terzo si aggiunse, con un timbro più acuto, formando un ritmo incespicante; poi un altro, e un altro ancora, e tanti altri, finché ogni intervallo si perse nell'acciottolio costante del suono, nella valanga di colpi secchi ed acuti della pietra picchiata sulla pietra, e nella valanga i singoli ritmi di battuta ve

Quando la valanga sonora precedette senza soluzione di continuità, mirabilmente sostenuta, il più Anziano degli Uomini di Askatevar uscì lentamente dalla propria tenda e passò tra l'arcipelago di tende e fuochi da campo da cui s'i

Era questa l'unica loro musica, l'unica loro danza.

Infine, un uomo balzò in piedi e raggiunse il centro del cerchio. Aveva il petto nudo, sulle gambe e sulle braccia s'era dipinto strisce nere, e i suoi capelli formavano una nuvola nera che gli circondava la faccia. Il ritmo si alleggerì, s'indebolì, si estinse. Silenzio.

— Il corriere giunto dal nord ci ha portato la notizia che i Gaal seguono il Sentiero della Costa, e giungono con grandi forze. Sono arrivati a Tlokna. L'avete saputo?

Mormorio d'assenso.

— Ora ascoltate l'uomo che ha convocato questo Pestaggio — gridò lo sciamano-cerimoniere; e Wold si alzò in piedi con difficoltà. Rimase immobile al suo posto, fissando davanti a sé: era massiccio, coperto di cicatrici, incrollabile: un vecchio macigno in forma umana.

— Un Nato Lontano si è presentato alla mia tenda — egli disse infine, con la sua voce profonda, indebolita dall'età. — È un loro capo, a Landin. Ha detto che i Nati Lontano sono pochi, e che chiedono l'aiuto degli uomini.

Un mormorio da parte dei capi di clan e di famiglie che sedevano senza muoversi, con il mento appoggiato alle ginocchia, a formare il circolo. Al di sopra del cerchio, al di sopra dei tetti di legno che li circondavano, molto in alto nella luce fredda e dorata, un bianco uccello volava in cerchio, a

— Questo Nato Lontano ha detto che la Migrazione non si svolge sotto forma di clan e di tribù, ma sotto forma di un'unica orda; molte migliaia di Gaal condotti da un grande capo.

— Come lo sa? — ruggì qualcuno. Il protocollo non era troppo stretto nei Pestaggi di Tevar; Tevar, a differenza di varie altre tribù, non era mai stata dominata dagli sciamani. — Aveva degli esploratori a nord! — gli urlò come risposta Wold. — Ha detto che i Gaal assediano le Città Invernali e le catturano. È la stessa cosa che il corriere ci ha riferito a proposito di Tlokna. Il Nato Lontano dice che i guerrieri di Tevar dovrebbero unirsi con i Nati Lontano e con gli uomini del Pernmek e dell'Allakskat, salire fino al nord del nostro Territorio, e far deviare lateralmente la Migrazione, verso il Sentiero delle Montagne. Queste le cose che ha detto e che io ho ascoltato. Tutti le avete ascoltate?

L'assenso fu poco compatto e alquanto turbolento, ed immediatamente si alzò in piedi un capo di clan. — Anziano! Dalla tua bocca ascoltiamo la verità ogni volta. Ma quando mai un Nato Lontano ha detto la verità? Quando mai gli uomini ha

Colui che aveva parlato, Walmek, era un uomo scuro e massiccio, sempre pieno di parole; Wold non aveva mai provato troppa simpatia per lui, e tale mancanza di simpatia influì sulla sua risposta: — Ho ascoltato Walmek. Non per la prima volta. I Nati Lontano sono uomini oppure… oppure che cosa? Nessuno può dirlo. Forse sono davvero caduti dal cielo, come dice la leggenda. O forse no. Nessuno è caduto dal cielo nel corso di quest'A

Si rimise a sedere, confuso, così indicando che aveva terminato di parlare.

Alcuni degli altri uomini, comunque, erano rimasti talmente impressionati dal racconto del corriere e dall'avviso di Agat da mettersi a discutere con quelli che minimizzavano le notizie o le ritenevano infondate. Uno dei figli Nati in Primavera di Wold, Umaksuman, che amava le incursioni e le avventure, parlò chiaramente a favore del piano di Agat di marciare fino al confine.

— È un trucco per allontanare i nostri uomini, per condurli a nord del Territorio, dove le prime nevi li blocchera

— Ecco che cosa ha

— E se invece il Nato Lontano avesse detto la verità? — continuò Umaksuman. — E se i Gaal scendessero lungo il nostro Territorio tutti insieme, migliaia e migliaia? Saremmo pronti a combatterli?

— Ma le mura non sono finite, le porte non sono alzate, l'ultimo raccolto non è ancora stato immagazzinato — disse un vecchio. E questo, più che la sfiducia verso gli stranieri, era il nucleo del problema. Se gli uomini abili fossero marciati a nord, le do

Wold stesso non aveva preso alcuna decisione, e pareva volersi attenere a quella degli Anziani. Il Nato Lontano Agat gli piaceva, e pensava che non fosse né un illuso né un mentitore; ma non si può mai dire. Tutti gli uomini erano stranieri l'uno all'altro, a volte, e non solo gli stranieri. Come si poteva dirlo? Forse i Gaal stavano davvero scendendo in forma di esercito. Certamente l'Inverno era prossimo. Quale nemico affrontare per primo?

Gli Anziani parevano propensi a non assumersi iniziative, ma la fazione di Umaksuman riuscì a prevalere, almeno per quanto riguardava l'invio di corrieri ai due Territori limitrofi, Allakskat e Pernmek, per sentire le loro opinioni sul progetto di una comune difesa. Questa fu l'unica decisione che ve

Wold sedeva nella sua tenda insieme con gli uomini del suo Clan, di fronte a una buona scodella di bhan caldo, quando dall'esterno giunsero dei clamori. Umaksuman uscì, urlò a tutti di fare largo, e rientrò nella grande tenda preceduto dal Nato Lontano Agat.

— Benvenuto, Alterra — disse il vecchio, e con un'occhiata maliziosa all'indirizzo dei due nipoti: — Vuoi sederti a mangiare con noi?

Gli piaceva stupire la gente; gli era sempre piaciuto. Era questo il motivo che lo spingeva a correre sempre dai Nati Lontano, nei tempi antichi. E questa azione servi a liberargli la mente dalla vaga vergogna che continuava a provare da quando aveva parlato, davanti agli altri uomini, della ragazza Nata Lontano che era stata sua moglie, tanto tempo addietro.

Agat, calmo e serio come prima, accettò l'invito e mangiò a sufficienza per dimostrare che aveva preso sul serio l'ospitalità; attese che tutti finissero di mangiare e che la moglie di Ikwet fosse sgattaiolata via in tutta fretta, portando via gli avanzi. Infine disse: — Anziano, ti ascolto.

— Non c'è molto da ascoltare — rispose Wold. Ruttò. — I corrieri sta

— Il vostro costume è buono — disse il Nato Lontano; — talmente buono, forse, che i Gaal l'ha

— Se questa notizia è vera — disse Ukwet, che era uno dei nipoti di Wold, sebbene fosse più vecchio del figlio di Wold, Umaksuman.

Agat lo fissò in silenzio. Ukwet distolse immediatamente gli occhi da quello sguardo diretto, nero.