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— Si rilassi un momento — dice Theo, riportando l'attenzione agli strumenti e all'esterno. — Fra un paio di minuti potrà parlare senza difficoltà. Mi tengo al coperto e volo a bassa quota. Occorrera
Il Console tenta di esprimere la propria opinione su quest'arma "umanitaria".
— Ancora un paio di minuti, signore — dice il governatore generale Theo Lane, asciugando col fazzoletto la guancia del Console. — L'avviso che non ci si sente tanto bene, quando l'effetto comincia a svanire.
In quel momento qualcuno conficca nel corpo del Console diverse migliaia di spilli e di aghi.
— Come diavolo mi hai trovato? — domanda il Console. Sono qualche chilometro al di sopra della città, volano ancora sopra l'Hoolie. Riesce a mettersi a sedere, e bene o male parla in modo comprensibile, ma è contento di avere a disposizione diversi minuti prima di doversi alzare in piedi o camminare.
— Prego?
— Ho detto: come mi hai trovato? Come sapevi che tornavo lungo l'Hoolie?
— Comunicazione astrotel del PFE Gladstone. Solo visiva, nella piattaforma monouso del vecchio consolato.
— Gladstone? — Il Console muove le mani, cerca di riportare sensibilità nelle dita inutili come salsicciotti di gomma. — Come diavolo poteva sapere, Gladstone, che ero nei guai sull'Hoolie? Ho lasciato nella valle il ricevitore comlog di no
— Non so, signore. Ma Gladstone ha detto dove si trovava e che era nei guai. Ha detto anche che il tappeto Hawking su cui volava era precipitato.
Il Console scuote la testa. — Quella do
— Certo, signore.
Il Console lancia un'occhiata all'amico. Ormai da più di un a
— A proposito — dice il Console, pronunciando con cura ogni parola. — Grazie, Theo.
Il governatore generale risponde con un breve ce
— Theo, come mai hai avuto il tempo di venirmi in aiuto di persona? La situazione su Hyperion è certo follia pura.
— Infatti. — Theo inserisce il pilota automatico e si gira a guardare il Console. — È questione di ore, forse di minuti, prima che gli Ouster inizino l'invasione vera e propria.
Il Console batte le palpebre. — Invasione? Vuoi dire a terra?
— Esatto.
— Ma la flotta dell'Egemonia…
— Nel caos totale. Riuscivano a stento a mantenere la posizione contro gli Sciami, prima che la Rete fosse invasa.
— La Rete!
— Sistemi interi sono caduti. Altri sono minacciati. La FORCE ha ordinato il rientro della flotta per mezzo dei teleporter militari, ma evidentemente le navi all'interno del sistema ha
— E lo spazioporto? — Il Console pensa alla sua magnifica nave ridotta a un relitto bruciato.
— Ancora non è stato attaccato, ma la FORCE fa decollare navette e mezzi di rifornimento, con la massima rapidità possibile. Ha
— E l'evacuazione?
Theo ride: la risata più amara che il Console gli abbia mai udito. — L'evacuazione consiste nei funzionari del consolato e nei VIP dell'Egemonia che prendera
— Ha
— Signore, non possono salvare neppure la loro! Voci di corridoio dicono che Gladstone abbia deciso di lasciar cadere i mondi minacciati, in modo che la FORCE si riorganizzi e abbia un paio di a
— Dio mio — mormora il Console. Per la maggior parte della vita ha rappresentato l'Egemonia, pur complottandone nel contempo la caduta al fine di vendicare la no
— E lo Shrike? — domanda all'improvviso, mentre scorge, qualche chilometro più avanti, i bassi edifici di Keats. La luce del sole tocca le montagne e il fiume, come un'ultima benedizione prima delle tenebre.
Theo scuote la testa. — Giungono sempre rapporti, ma gli Ouster ha
— Ma non è nella Rete? Lo Shrike, intendo.
Il governatore generale lancia al Console un'occhiata penetrante. — Nella Rete? Come potrebbe? Su Hyperion ancora non esiste un teleporter. E non ci sono stati avvistamenti nei dintorni di Keats, di Endymion, di Port Romance. Di nessuna delle maggiori città.
Il Console non ribatte, ma pensa: "Oddio, il mio tradimento non è servito a niente. Ho venduto l'anima per aprire le Tombe del Tempo e lo Shrike non sarà la causa della caduta della Rete… Gli Ouster! Sono sempre stati al corrente di tutto. Il mio tradimento dell'Egemonia era parte del loro piano!"
— Stia a sentire — dice Theo, in tono rauco, stringendogli il polso. — C'è un motivo, se Gladstone mi ha detto di mollare tutto per cercare lei. Ha autorizzato il rilascio della sua nave…
— Magnifico! Posso…
— Mi ascolti! Non deve tornare nella Valle delle Tombe. Gladstone vuole che lei eviti il perimetro della FORCE, viaggi all'interno del sistema e si metta in contatto con elementi dello Sciame.
— Lo Sciame? Perché dovrei…
— Il PFE vuole che tratti con gli Ouster. Loro la conoscono! Chissà come, Gladstone è riuscita a informarli del suo arrivo. Pensa che la lascera
Il Console si appoggia allo schienale. Si sente come se l'avessero colpito di nuovo con lo storditore neurale. — Trattare? Cosa diavolo avrei, da trattare?
— Gladstone ha detto che le avrebbe parlato, per mezzo dell'astrotel della nave, dopo il decollo da Hyperion. Che deve avvenire subito. Oggi stesso. Prima che i mondi minacciati dalla prima ondata cadano nelle mani degli Ouster.
Il Console ode la frase "mondi minacciati dalla prima ondata", ma non domanda se il suo amato Patto-Maui è compreso fra quelli. Forse, pensa, sarebbe meglio se lo fosse. Risponde: — No, torno nella valle.
Theo si aggiusta gli occhiali. — Gladstone non lo permetterà, signore.
— Oh? — Il Console sorride. — E come farà, a fermarmi? Abbatterà la nave?
— Non so, ma ha detto che non l'avrebbe permesso. — Theo sembra sinceramente preoccupato. — La flotta della FORCE ha in orbita vedette e navi torcia, signore. Per scortare le ultime navette.
— Bene — dice il Console, continaundo a sorridere. — Che provino ad abbattermi. Comunque, da due secoli navi con equipaggio umano non sono riuscite ad atterrare nella vicinanze della Valle delle Tombe: le navi atterrano perfettamente, ma l'equipaggio scompare. Prima che loro mi trasformino in scorie, penderò dall'albero dello Shrike. — Chiude un momento gli occhi e immagina la nave che atterra, vuota, nel pianoro sopra la valle. Immagina Sol, Duré, e gli altri, miracolosamente tornati, correre al riparo a bordo della nave, usare l'attrezzatura chirurgica per salvare Het Masteen e Brawne Lamia, la vasche di crio-fuga per salvare la piccola Rachel.