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Sol a
— Lo cercherò, quando sarò in volo — disse il Console. Lanciò un'occhiata alle stelle. — Calcolo da trentasei a quaranta ore di volo per arrivare a Keats. Più qualche ora per sbloccare la nave. Dovrei tornare entro due giorni standard.
Sol a
26
Da bambina, quando il padre senatore si era trasferito, sia pure per breve tempo, da Lusus al meraviglioso e boscoso complesso residenziale amministrativo di Tau Ceti Centro, Brawne Lamia aveva visto l'antico bi-di film a cartoni animati Peter Pan di Walt Disney. Dopo, aveva letto il libro e ne era rimasta catturata.
Per mesi, la bambina di cinque a
E ora, vent'a
Lamia non aveva sentito dolore, solo l'improvviso, gelido impulso di dislocazione, quando l'artiglio d'acciaio dello Shrike era penetrato nello shunt neurale che lei aveva dietro l'orecchio. Poi si era trovata a volare lontano.
Già una volta si era mossa nel piano dati e nella sfera dati. Solo alcune settimane prima, tempo personale, aveva viaggiato nella matrice TecnoNucleo insieme con il suo cyberpuke preferito, lo sciocco BB Surbringer, per aiutare Joh
Ma adesso era lì.
L'esperienza era completamente diversa da quelle avute con i cavi di comlog o con i nodi. Era simile a uno stim-sim totale… come trovarsi in un olodramma a colori e suono stereo… come essere proprio lì!
Finalmente Peter era venuto a portarla via.
Lamia si alzò sopra la curvatura del limbo planetario di Hyperion, vide i canali rudimentali di flusso dati microonda e gli anelli di comunicazione a raggio compatto che passavano per un'embrionale sfera dati. Non si soffermò a collegarsi, perché seguiva verso il cielo un cordone ombelicale arancione, diretta ai viali e alle strade reali del piano dati.
Lo spazio di Hyperion era stato invaso dalla FORCE e dallo Sciame Ouster, e tutt'e due avevano portato con sé le intricate pieghe e ingraticciature della sfera dati. Con occhi nuovi, Lamia vedeva le migliaia di livelli del flusso dati della FORCE, un verde e turbolento oceano di informazione screziato delle vene rosse dei canali di sicurezza e delle roteanti sfere viola con i neri fagi battistrada che erano le IA della FORCE. Questo pseudopodo della megasfera dati della Rete scorreva nello spazio normale attraverso neri imbuti di teleporter di bordo, lungo fronti d'onda in espansione di increspature sovrapposte e istantanee che Lamia riconobbe come raffiche continue di una ventina di trasmettitori astrotel.
Esitò, a un tratto insicura di dove andare, di quale viale prendere. Come se durante il volo l'incertezza avesse messo a repentaglio la magia, minacciando di farla ricadere al suolo, decine di chilometri più in basso.
Poi Peter la prese per mano e la te
"Joh
"Ciao, Brawne."
L'immagine corporea di Brawne prese vita di scatto nello stesso istante in cui lei vide e sentì quella di lui. Era Joh
Joh
Lamia si librò a distanza di un braccio, le mani sulle spalle di lui. I due volti erano illuminati dal bagliore verde e viola dell'oceano della grande sfera dati che li sovrastava.
"È reale?" Nella domanda udì la propria voce e la propria inflessione, pur sapendo di averla solo pensata.
"Sì. Reale come può esserlo qualsiasi parte della matrice piano dati. Siamo sull'orlo della megasfera, nello spazio di Hyperion." La sua voce aveva ancora quell'inflessione elusiva che lei trovava tanto seducente e irritante.
"Cos'è accaduto?" Con le parole, gli trasmise immagini della comparsa dello Shrike, dell'improvvisa e orribile invasione del dito fatto a lama.
"Sì" trasmise Joh
"Sono morta, Joh
Joh
"E tu sei morto?"
Joh
"Ti ho sognato."
Joh
"Sì!"
Joh
"Un altro cìbrido? Possibile? Hai distrutto lo stampo del Nucleo, hai liberato la personalità…."
Il suo amante si strinse nelle spalle. Indossava una camicia dalle maniche a sbuffo e un panciotto di seta secondo uno stile che lei non aveva mai visto. Il flusso di dati, lungo i viali sopra di loro, dipingeva tutte due con impulsi di luce al neon. "Sospettavo che ci sarebbe stato un numero maggiore di copie e che BB e io non le avremmo trovate tutte, con una penetrazione così epidermica della periferia del Nucleo. Non importa, Brawne. Se esiste un'altra copia, non è me e non credo che ci sarà nemica. Andiamo, esploriamo."
Lamia rimase indietro un secondo, mentre lui la tirava verso l'alto. "Esploriamo cosa?"
"Abbiamo l'opportunità di scoprire cosa c'è in ballo, Brawne. L'occasione di andare a fondo di un mucchio di misteri."
Brawne udì nella propria voce/pensiero una timidezza tutt'altro che tipica. "Non sono sicura di volerlo fare, Joh