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— Prego? Ah, il dottor Arundez. Lo conosce, signor Severn?

Leigh Hunt mi rivolse un'occhiata di fuoco, ma non gli badai. — Sì — risposi a Lane, anche se in realtà non avevo mai incontrato Arundez. — Cosa fa, su Hyperion?

— Il suo gruppo è arrivato più di sei mesi fa, con una proposta di progetto della Reichs University di Freeholm per ulteriori ricerche sulle Tombe del Tempo.

— Ma l'accesso alle Tombe è stato vietato a ricercatori e turisti — obiettai.

— Infatti. Però i loro strumenti… abbiamo permesso la trasmissione settimanale di dati per mezzo dell'astrotel del consolato… ha

— Ma lei non ha dato il permesso?

Theo Lane sorrise senza calore. — Il PFE Gladstone non ha dato il permesso. Il divieto di accostarsi alle Tombe è un ordine diretto da TC2. Fosse dipeso da me, avrei negato ai pellegrini il permesso di transito e dato al dottor Arundez accesso prioritario. — Si girò di nuovo verso Hunt.

— Scusatemi — dissi, alzandomi.

Trovai Arundez e i suoi collaboratori — tre do

— Dottor Arundez? — dissi.

— Sì? — Sollevò lo sguardo. Era di vent'a

— Mi chiamo Joseph Severn — dissi. — Lei non mi conosce, ma io conoscevo una sua amica… Rachel Weintraub.

Arundez balzò in piedi, scusandosi con gli altri; mi prese per il braccio e mi guidò in un séparé vuoto, dentro uno stanzino, sotto una finestra circolare che guardava sui tetti di tegole rosse. Mi lasciò il braccio e mi valutò attentamente, notando gli abiti della Rete. Mi girò il polso, cercando la sfumatura azzurrina che rivelava il trattamento Poulsen. — Lei è troppo giovane — disse infine. — A meno che non abbia conosciuto Rachel bambina.

— A dire il vero, conosco meglio suo padre.

Il dottor Arundez sospirò e a

— Sì. — Il morbo di Merlino, che l'aveva fatta ringiovanire cancellandole i ricordi ogni giorno e ogni ora che passava. Melio Arundez era stato uno di quei ricordi. — So che una quindicina di a

Arundez fece una smorfia. — Fu un errore — disse. — Pensavo di parlare con Sol e con Sarai. Quando la vidi… — Scosse la testa. — Lei chi è? Sa dove si trovano, Sol e Rachel, in questo momento? Mancano tre giorni alla sua nascita!

A

Arundez mi guardò con l'aria di chi ha ricevuto un pugno alla bocca dello stomaco. — Qui? — esclamò. — Su Hyperion? — Per un momento fissò la distesa di tetti. — Dovevo capirlo… anche se Sol aveva sempre rifiutato di venire qui… ma dopo la morte di Sarai… — Mi guardò. — È in contatto con lui? Sta… sta

Scossi la testa. — Al momento attuale non esistono collegamenti con loro, via radio o sfera dati — risposi. — So che ha

Melio Arundez si passò le dita fra i capelli. — Se solo ci avessero permesso di andare sul posto! La maledetta, stupida, burocratica miopia… Ha detto di lavorare per l'ufficio di Gladstone. Non può spiegare loro perché è importantissimo che noi ci rechiamo laggiù?

— Sono un semplice messaggero. Ma mi spieghi il motivo e cercherò di passare l'informazione a qualcuno.

Le mani di Arundez strinsero a mezz'aria una sagoma invisibile. La sua tensione e la sua ira erano palpabili. — Per tre a

"Niente da fare, nessun permesso di transito. Nessun contatto con l'università… nemmeno quando l'arrivo delle navi della FORCE l'ha reso più facile. Abbiamo provato a risalire il fiume da soli, senza permesso, e alcuni bifolchi dei marines di Lane ci ha

— Non so — risposi. — Voglio aiutare i Weintraub. Forse la cosa migliore sarebbe se potessi portare sul posto lei e la sua squadra. Sa quando le Tombe si aprira

Il cronofisico fece un gesto di stizza. — Se avessimo nuovi dati! — Sospirò. — No, non lo sappiamo. Potrebbero aprirsi già adesso oppure fra sei mesi.

— Quando dice "aprire" non si riferisce all'apertura fisica, vero?

— No, naturalmente. Le Tombe sono fisicamente aperte all'ispezione fin da quando sono state scoperte, quattro secoli standard fa. Parlo di apertura nel senso di caduta delle cortine temporali che nascondono parte delle Tombe: l'intero complesso tornerebbe in fase con il flusso del tempo locale.

— Per "locale" intende…

— Di questo universo, è ovvio.

— È sicuro che le Tombe si muovano a ritroso nel tempo… a partire dal nostro futuro?

— A ritroso nel tempo, sì. Dal nostro futuro, si può dire. Ma non siamo sicuri nemmeno di cosa significhi "futuro", in termini temporali/fisici. Potrebbe essere una serie di probabilità a onda sinusoidale oppure un mega-universo a diramazioni decisionali, o perfino…

— Qualunque cosa sia — lo interruppi — le Tombe del Tempo e lo Shrike provengono da qui?

— Le Tombe, di sicuro. Non conosco lo Shrike. Personalmente ritengo che sia un mito alimentato dalla stessa fame di verità superstiziose che spinge altre religioni.

— Anche dopo quel che è accaduto a Rachel? Ancora non crede allo Shrike?

Melio Arundez mi lanciò un'occhiata di fuoco. — Rachel ha contratto il morbo di Merlino — rispose. — Una malattia d'invecchiamento anti-entropico, non il morso d'un mostro mitico.

— Il morso del tempo non è mai stato mitico — dissi, sorprendendo me stesso con questo frammento da quattro soldi di filosofia fatta in casa. — La domanda è: lo Shrike, o quale che sia il potere che abita le Tombe, riporterà Rachel al flusso di tempo "locale"?