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Ha gli occhi più vicini al naso di quelli di Arakeen, e il disegno della sua cravatta è orribile: losanghe azzurre e oro disposte come gradini che salgono e scendono. Non credo che potrei parlare con lui dei miei fastidi. Lui comunque non rimane: ci saluta e se ne va.

Poi una do

— Adesso dobbiamo mettere in chiaro quale sia la situazione per quanto riguarda voi e il protocollo di ricerca — dice Arakeen quando la signora Beasley si siede. — Uno del vostro gruppo ha già cominciato il trattamento, e al resto di voi è stata promessa un'opportunità di tentarlo. — Io penso ancora che era una minaccia, non una promessa, ma non interrompo. — La compagnia intende mantenere questa promessa, e perciò se qualcuno di voi deciderà di partecipare al protocollo sperimentale può farlo. Riceverete lo stipendio intero, ma non il compenso dovuto ai soggetti di ricerca, perché sarete considerati come impiegati in altra sede. La compagnia coprirà tutte le spese mediche. — Fa una pausa e si rivolge al signor Aldrin. — Pete, ora puoi distribuire quelle cartelle.

Ogni cartella ha un nome sulla copertina, su un'etichetta, e un'altra etichetta porta scritto: PRIVATO E CONFIDENZIALE — NON VA RIMOSSO DA QUESTO EDIFICIO.

— Come vedrete — dice Arakeen — qui troverete la descrizione dettagliata di ciò che la compagnia farà per voi, sia che decidiate di partecipare alla ricerca o no. — Ne porge una anche alla signora Beasley, che l'apre subito e comincia a leggere. Io apro la mia.

— Se deciderete di non partecipare, a pagina sette, paragrafo uno, troverete che non perderete né il lavoro né l'anzianità di servizio né le misure di sostegno adeguate alla vostra situazione speciale. Continuerete a lavorare esattamente come ora.

Mi chiedo se è vero. E se il signor Crenshaw avesse avuto ragione e ci fossero veramente computer abili a fare ciò che facciamo noi? Nel futuro la compagnia potrebbe cambiare politica, anche se ora non lo fa. Noi potremmo perdere il lavoro.

— Sta dicendo che avremo il lavoro vita natural durante? — chiede Bailey.

Arakeen ha una strana espressione. — Io… non ho detto questo.

— Quindi se la compagnia tra pochi a

— La situazione potrebbe venir rivalutata alla luce di future condizioni economiche, certo — dice Arakeen. — Ma per ora non anticipiamo situazioni del genere.

Mi chiedo quanto durerà quel "per ora".

La signora Beasley si drizza sulla sedia. — Io credo che il posto di lavoro deve essere garantito per un certo periodo — dice. — Specialmente pensando alla preoccupazione dei nostri clienti e alle precedenti minacce illegali del vostro manager.

— Di quelle minacce la dirigenza ignorava tutto — obietta Arakeen. — Non vedo perché dovremmo…

— Dieci a

Dieci a

— Allora state progettando di licenziarli entro un certo tempo?

— Non ho detto questo — dice lui. — Ma non si possono fare previsioni a così lunga scadenza. Nessuno può impegnarsi in una simile promessa.

— Sette — insiste lei.

— Quattro — contratta lui.

— Sei.

— Cinque.

— Cinque con un'adeguata liquidazione — conclude lei.

Lui alza le mani con le palme in fuori. Non so cosa significhi questo gesto. — Sta bene — dice. — Possiamo discutere i dettagli più tardi, no?

— Naturalmente — dice lei. Gli sorride, ma solo con le labbra.

— Bene, allora — dice Arakeen. — Il vostro posto di lavoro è garantito per cinque a

Tace, ma nessuno dice nulla. Io rifletto. Tra cinque a

Arakeen dice: — Vi daremo un po' di tempo per leggere il contenuto della cartella. Nel frattempo io e la signora Beasley discuteremo di alcuni dettagli legali, ma resteremo qui per rispondere a eventuali domande. In seguito, la dottoressa Hendrìcks e il dottor Ransome vi dara

Leggo il materiale nella cartella. Alla fine c'è un foglio di carta con uno spazio per la mia firma. Dice che ho letto e compreso tutti i documenti della cartella e che accetto di non parlarne a nessuno fuori della sezione, tra

Si alza il dottor Ransome e di nuovo presenta la dottoressa Hendricks. Lei comincia subito a dirci quello che abbiamo già sentito. Io lo so già, quindi non le presto molta attenzione. Ciò che desidero sapere viene dopo, quando lei spiega quel che accadrà in effetti al nostro cervello.

— Senza allargare il vostro cranio, noi non possiamo introdurvi nuovi neuroni — dice. — Dobbiamo invece continuare a bilanciarne il numero, in modo che ci sia la giusta quantità di tessuto neurale atto a stabilire le giuste co

Alzo la mano e lei a

— Non materialmente: si tratta di un meccanismo biologico, in realtà, chiamato riassorbimento…

Cego e Clinton avevano descritto il fenomeno del riassorbimento durante lo sviluppo. I neuroni superflui spariscono, riassorbiti dall'organismo, un processo controllato dai meccanismi di ritorno che fa

— Sì, Lou? — Questa volta a parlare è il dottor Ransome. La sua voce è un po' inquieta. Credo pensi che io faccio troppe domande.

— Dunque voi distruggerete una parte dei nostri neuroni per lasciar spazio alla nuova crescita?

— Non si tratta esattamente di distruzione — risponde lui. — È un processo complicato, Lou. Non so se potreste capirlo.

— Noi non siamo stupidi — brontola Bailey.

— Io so cosa significa riassorbimento — dice Dale. — Significa che del tessuto sparisce e viene sostituito da tessuto nuovo. Se l'organismo riassorbe neuroni, quelli spariscono.

— Suppongo che la cosa si possa descrivere così — dice Ransome, lanciandomi un'occhiataccia. Mi biasima per aver dato il via alla discussione, credo.

— Ma è vero — dice la dottoressa Hendricks. Non ha l'aria inquieta ma eccitata, come uno che aspetta di montare su un carosello favorito. — Noi riassorbiamo i neuroni che ha

— Una cosa andata è andata — dice Dale. — Questa è la verità. Dite la verità. — Sta diventando molto nervoso, il tic del suo occhio è parecchio accentuato. — Quando qualcosa è andato, la cosa giusta potrebbe non crescere.