Страница 129 из 133
Lavorava e rifletteva. Dopo un po’ le ve
Ne parlò con Tanajin.
— Le nuvole sono a sud, dove si trovano le persone senza pelo. Loro sono nuovi, e le nuvole sono nuove. Perciò sono loro i responsabili.
Forse.
— Ti ho parlato delle loro barche. Le barche lasciano una scia nell’acqua. La scia è bianca. Si forma rapidamente e poi sparisce. Forse anche le nuvole sono scie.
— Nel cielo? — disse Tanajin. — Non essere ridicola. Prima hai detto che queste persone sono capaci di lanciare per aria pietre come i demoni. Adesso sostieni che possono librarsi nel cielo come spiriti. Quanto è probabile una cosa del genere?
Nia fece il gesto della concessione. — Non molto.
— Hai passato troppo tempo da sola, Nia. Ti stai facendo idee strampalate.
Nia fece il gesto che significava "sì".
Arrivarono viaggiatrici da ovest e accesero un falò di segnalazione. Tanajin andò a prenderle: cinque do
Le cinque do
— Uh! — esclamò Tanajin.
— Dico che era una barca perché trasportava delle persone. — A parlare era stata la do
— Non assomigliava a nessuna imbarcazione che io abbia mai visto. Era simile agli uccelli che le nostre vicine fa
Un’altra do
La do
L’altra do
La guida disse: — Le persone sulla barca erano quasi prive di pelliccia. Una di loro parlava il linguaggio dei doni, sebbene molto male. Questa persona ha detto che volevano venire a far visita e a scambiare storie.
Tanajin si rivolse a Nia. — Non eri pazza.
— Che cosa significa? — domandò la guida.
— Ci sono state nuvole nel cielo. Questa do
— Come facevi a saperlo? — chiese una do
— Finisci la tua storia — rispose Nia. — Ve lo racconterò dopo.
— Non sapevamo che cosa fare — disse la guida. — La nostra sciamana ha deciso di chiedere consiglio. Ci ha mandate presso il Popolo dell’Ambra a chiedere la loro opinione. Un altro gruppo si è recato presso il Popolo del Ferro e un altro ancora presso il Popolo della Pelliccia e dello Stagno.
— Siamo in lite con il Popolo dell’Oro. Sono le nostre vicine più prossime. Ha
— Inoltre — fece un’altra do
— Noi siamo gente di pianura — disse la guida. — Ci piace poter vedere tutto il cammino fino all’orizzonte.
Nia fece il gesto dell’assenso. — Il Popolo del Ferro ha permesso alla gente senza pelo di venire in visita. Non so che cosa abbia deciso il Popolo dell’Ambra.
— È così che l’hai saputo — disse la guida. — Hai visto queste persone.
— Sì — rispose Nia. — Ma non avevo visto il genere di barca che avete descritto.
Le do
— È evidente che sai più di quello che dici — dichiarò alla fine la guida. — È una tua decisione e non ci riguarda. Noi siamo state inviate presso il Popolo dell’Ambra.
Il giorno seguente le do
— Era quello che aspettavo — disse Tanajin.
Nia fece il gesto della domanda.
— Ulzai continua ad apparirmi in sogno. Parla in tono pressante. Non riesco a capirlo. Di solito è bagnato. Questo dovrebbe significare che è a
Nia fece il gesto dell’ignoranza.
— Fabbricherò una nuova zattera e discenderò il fiume. Chiederò di lui al villaggio della gente senza pelo. Può darsi che abbiano trovato il suo corpo.
"Dopo di che proseguirò il mio viaggio. C’è un villaggio sul fiume oltre il lago. Le persone laggiù non si muovono mai. Le loro case sono di legno e loro ci abitano sempre." Tanajin fece una pausa.
"Il loro dono è un certo tipo di pesce molto grosso. Lo affumicano e lo marinano. Conservano anche le uova del pesce e le cose che il pesce maschio produce. La loro sciamana è famosa per la sua saggezza. Le chiederò di spiegarmi i miei sogni. Forse mi serve una cerimonia di propiziazione.
— È possibile — disse Nia. — E il traghetto?
— Le persone possono fare com’erano abituate a fare prima del mio arrivo.
— Il traghetto è stato il tuo dono.
— Tu continuerai a viaggiare. Sei fatta così. Se resterò qui da sola, impazzirò. Troverò un nuovo dono, forse fra il Popolo delle Uova di Pesce, forse più a sud.
Nia aiutò Tanajin a fabbricare la zattera. Ci vollero cinque giorni. Quando ebbero finito, disse: — Insegnami a usare il remo.
— Perché? — s’informò Tanajin.
— Penso di restare qui per un po’ di tempo. Quando verra
Tanajin fece il gesto dell’assenso.
Rimase ancora una quindicina di giorni. Passarono la maggior parte delle giornate sull’acqua. Nia imparò a ruotare il grosso e pesante remo e a conoscere ciò che si nascondeva sotto la superficie dell’acqua. C’erano isole che emergevano soltanto negli a
— Come ca
— Aiya! - esclamò Nia.
— Ogni tipo di tronco è pericoloso. Se la zattera resta impigliata, potresti non riuscire a liberarla. Non lasciar mai penzolare una fune. Porta sempre con te un coltello. E tieni sempre d’occhio la superficie. Se ci sono gorghi o mulinelli, evita quel punto.
— È molto più complicato di quanto pensassi — osservò Nia.
Tanajin parlò in tono iroso. — Voi persone del nord siete così ignoranti! Pensate che il fiume sia come la pianura. Pensate che tutto ciò che importa sia in superficie, dove qualunque sciocco può vederlo.
Nia te
Finalmente Tanajin disse: — Non sei ancora esperta, e non sai abbastanza sul fiume, ma credo che tu sia in grado di farcela. Ora posso lasciarti.