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— Non sarebbe necessario renderlo di pubblico dominio — precisò il delegato di Barka.
— Questo voglio sperarlo — a
Intorno al tavolo ci furono mormorii di sollievo, quando la logica prese il posto delle emozioni destate dal delegato di Barka. Anche quest’ultimo apparve rassicurato. — È giusto… Proprio così… Bisogna pensarci prima… Meglio prendere due piccioni con una fava, se possibile…
— L’Ufficio Immigrazione potrebbe esserci d’aiuto nel cercare un agente — disse un consigliere, che una settimana all’a
— Quanti immigrati sono arrivati con la nave di quest’a
— Tre.
— Per l’inferno, è un periodo di stanca?
— Non direi. L’a
— Forse questa informazione viene soppressa da… uh, loro. Sapete di chi parlo.
— Forse gli uomini che tentano di arrivare qui vengono fermati a Stazione Kline — ipotizzò Desroches. — Forse soltanto a pochi loro concedono di passare oltre.
— È la verità — a
— Non c’è da stupirsene, considerando che sono il prodotto un parto così traumatico, e delle… uh. creature, che li educano. Non per colpa loro.
Il presidente batté ancora sul tavolo. — Queste chiacchiere potrete continuarle più tardi. Dunque, siamo tutti d’accordo nell’insistere con la nostra precedente scelta, e cioè cercare al di fuori di questo pianeta un rifornimento di tessuti da coltura…
Ethan, che si sentiva bollire, non riuscì a star zitto: — Signori! Non starete pensando di rivolgervi ancora a quei delinquenti che ci ha
— … acquistandoli da una fonte più sicura e controllata — finì il presidente, gratificando Ethan di uno sguardo severo. Non di biasimo, tuttavia, ma anzi come se si sentisse d’accordo con lui. — Il vostro parere, signori consiglieri?
Dai presenti si levò un mormorio di approvazione.
— I sì prevalgono, la mozione è approvata. Penso inoltre che siate d’accordo sull’opportunità di non fare due volte lo stesso errore: non più acquisti alla cieca. Ne consegue che dovremo scegliere un agente. Qualche suggerimento, Dr. Desroches?
Desroches si alzò in piedi.
— Grazie per avermi interpellato, signor presidente. Ho già riflettuto con attenzione su questo problema. È ovvio che l’agente commerciale ideale deve prima di tutto possedere le conoscenze tecniche necessarie per valutare, scegliere, imballare e trasportare le colture. Questo restringe considerevolmente la rosa di candidati, dai quali mi sia perciò consentito escludere tutti gli emigrati giunti nei recenti a
— Di tutto — lo corresse con calma il presidente. — Il Consiglio Generale non ha approvato altri scambi, ieri sera.
Desroches a
Stava parlando di loro, ovviamente, delle femmine, e di tutto ciò che costoro avrebbero potuto fare a un uomo. Dato che aveva elencato la fibra morale fra le caratteristiche indispensabili, Ethan si chiese se Roachie stesse meditando di offrirsi volontario. Senza dubbio era qualificato dal punto di vista tecnico, riconobbe. E ammirò il coraggio del collega, anche se fino a quel momento l’aveva considerato un piccolo burocrate di vedute ristrette. Ora invece riconosceva di averlo giudicato frettolosamente. Per Desroches sarebbe stato un sacrificio lasciare i due figli, che lui adorava, per un intero a
— Dovrà anche essere un uomo libero dalle responsabilità familiari, in modo che la sua assenza non lasci un pesante fardello sulle spalle del suo coniuge alternativo designato — continuò Desroches.
Tutte le facce barbute intorno al tavolo a
— … e infine, dovrà essere un uomo dotato dell’energia e della fermezza che gli occorrera
Le parole con cui Ethan stava per congratularsi con lui, e fargli i suoi auguri gli si erano congelate in gola. Da un lato all’altro del cranio gli echeggiava soltanto una stridula, tremante e incredula frase: Questa me la pagherai, Roachie…
— Signori, ho il piacere di proporre alla vostra attenzione il nostro nuovo agente commerciale, il dottor Urquhart — disse Desroches, e rivolse a Ethan un sorriso allegro. — Ora può alzarsi e dire quel che voleva dire — lo incitò.
Il silenzio, a bordo della vettura da superficie di Desroches sulla strada fra la capitale e Sevarin, fu lungo e pesante. Infine l’uomo si decise a romperlo, nervosamente: — Non vuole proprio ammettere di avere la capacità di occuparsene?
— Questo è lei a dirlo — grugnì Ethan, scostante. — Avevate già deciso tutto in anticipo, lei e il presidente.
— Era necessario, data la scarsità di tempo. Ho pensato che lei sarebbe stato troppo modesto per offrirsi volontario.
— Modesto un accidente. Quello che lei ha pensato è che sarebbe stato più facile costringermi ad accettare se mi aveste colto di sorpresa.
— Ma niente affatto, caro Ethan! Sono convinto che lei sia l’uomo più adatto per questo incarico, ecco la verità. E il presidente ha voluto la mia opinione in anticipo perché solo Dio il Padre sa chi avrebbe scelto il Consiglio, lasciato libero di chiacchierare e perdere altro tempo. Magari quell’idiota di Frankin, da Barka. Le piacerebbe vedere il destino di Athos nelle mani di quell’individuo?
— No — fu d’accordo Ethan, con riluttanza. Poi ebbe uno scatto d’ira. — Sì! Mandateci lui, là fuori.
Desroches sorrise, e sul lucido quadro di comando si riflesse il bianco dei suoi denti. — Ma i crediti da doveri sociali che lei ne ricaverà… pensi a questo! Il costo di tre figli, i CDS che guadagnerebbe in dieci a
Senza volerlo troppo Ethan immaginò un olocubo sulla sua scrivania, pieno di vita e con tre sorridenti volti di fanciulli… pony anche per loro, naturalmente, e lunghe giornate in barca a vela sotto il cielo terso, con lui che insegnava ai figli i segreti del vento e del mare, come suo padre aveva insegnato a lui, e le voci e le risa in una casa non più vuota, e un futuro senza timori…