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Ethan sapeva che avrebbe dovuto rifiutare quel punto di vista e rivolgersi alle autorità, ma era troppo debole e dolorante per opporsi e (gli ve
— Va bene — mugolò. — Uh, lei cosa… cosa vuol fare con me?
La comandante Qui
— Uno specchietto per le allodole — mormorò Ethan.
Lei lo guardò pensosamente. — Forse. Se ti viene un’idea migliore, fammela sapere.
Ethan scosse il capo, movimento che mandò ondate di dolore a sciabordare nell’interno del suo cranio e gli fece apparire lampi gialli davanti agli occhi. Se non altro quella femmina non sembrava dalla stessa parte dei suoi recenti catturatori. La nemica dei miei nemici è… mia alleata?
La comandante Qui
Quando la femmina lo lasciò. Ethan ebbe appena la forza di mettersi a sedere sulla consunta pavimentazione di plastica. Lei andò a chinarsi sul corpo di Okita e lo tastò per sentire le pulsazioni. — Uhu. Collo spezzato e altre brutte fratture. — Si rialzò, fece un sospiro e rimase lì, esaminando sia Ethan che il cadavere con lo stesso sguardo calcolatore.
— Potremmo lasciarlo qui, e la sua faccia apparirebbe in uno dei notiziari mattutini della stazione — disse. — Ma io preferirei dare al colo
Lo sguardo di Okita era vitreo come quello di un pesce morto, ma sulla sua faccia c’era un’espressione di rimprovero. Ethan deglutì saliva. — In realtà non mi è mai piaciuta molto quell’estremità del ciclo vitale — spiegò. — La patologia, l’anatomia e via dicendo. Suppongo che sia per questo se mi sono dedicato alla riproduzione. Era più… di buon augurio. — Fece una pausa. Il suo intelletto stava ricominciando a funzionare, a dispetto di tutto. — È davvero difficile liberarsi di un cadavere su una stazione spaziale? Non può buttarlo fuori dal portello più vicino, o giù per un pozzo antigravità poco usato, o qualcosa del genere?
Gli occhi di lei brillavano come pieni di ipotesi. — I portelli che da
La femmina si mise a sedere accanto a lui, con le ginocchia sollevate e le braccia strette intorno alle gambe, non tanto per riposarsi quanto per trattenere l’energia nervosa e l’impulso di muoversi. — In quanto a nasconderlo da qualche parte nell’interno della stazione… be’, la polizia non è niente a paragone dei controlli maniacali della squadra ecologica. Non esiste un centimetro cubo di Stazione Kline che non compaia su un programma di analisi biologica, e il governo usa a turno tutti i cittadini al di sopra dei dodici a
Ethan la ascoltava distrattamente, immerso in pensieri spiacevoli quanto le sue sensazioni fisiche.
— Però credo di avere un’idea — continuò lei. — Sì… perché no? Visto che ho commesso un delitto, mi conviene tentare di farne un delitto perfetto. Ogni cosa fatta merita d’essere fatta bene, direbbe l’ammiraglio Naismith.
La comandante Qui
Seduto miseramente sulla pavimentazione umida Ethan invidiava Okita, le cui disgrazie terrene erano se non altro terminate. Lui si trovava su Stazione Kline da circa ventiquattr’ore standard, e non aveva ancora mangiato il suo primo pasto né fatto un’ora di so
— Via, via — lo blandì la comandante Qui
La femmina aprì il coperchio del contenitore e, non senza qualche difficoltà, sistemò il corpo di Okita dentro di esso. Poi usò il forklift per sollevare il contenitore sopra la barella. — Ecco fatto. Non ha neppure troppo l’aspetto di una bara, no? — Tirò giù dal forklift un aspira-rifiuti elettrostatico, diede una rapida ma scrupolosa ripulita alla zona dell’impatto fatale, gettò insieme al cadavere il sacchetto di plastica tolto dall’aspira-rifiuti, quindi risalì sul veicolo e lo portò via, rimettendo poi ogni cosa dove l’aveva trovata. Da ultimo, e con espressione molto più luttuosa di quando s’era occupata di Okita, andò a raccogliere i pezzi del suo storditole.
— Siamo a posto. Questo dà al progetto la sua prima scadenza. La barella e il contenitore dovra
— Chi sono quegli uomini? — le domandò Ethan mentre lei lo aiutava a salire a cavalcioni del contenitore, sulla barella antigravità spenta e poggiata al suolo. — Sono dei pazzoidi. Voglio dire, tutti quelli che ho incontrato qui sono pazzi, ma quelli… quelli parlavano di assalire e distruggere i Centri di Riproduzione su Athos! Uccidere i bambini e… forse uccidere tutti!