Страница 90 из 96
Guardai l’orologio e vidi che dovevo prendere tempo. — Seattle riceverà un proiettile proprio in grembo, nello Stretto di Pugent. San Francisco perderà un paio di ponti di cui è particolarmente orgogliosa. Per Los Angeles è previsto un tiro fra Long Beach e Catalina, e un secondo pochi chilometri a nord, lungo la costa. Città del Messico è all’interno e allora abbiamo lanciato un masso sul Popocatepetl, così lo potra
— Magari più tardi — rispose Prof. — Continua.
— Boston avrà un proiettile nel porto, New York uno nello Stretto di Long Island e uno a metà strada fra i due principali ponti della baia. Non è detto che i ponti rimarra
— Se riuscirai a colpirlo.
— Quando, non se. Ogni proiettile è seguito da un secondo, a distanza di un’ora. Se nessuno dei due arriva a destinazione, possiamo far deviare sui bersagli mancati i massi diretti verso altri obiettivi. Per esempio, è facile colpire Dallas con uno di quelli destinati alle baie di Delaware e Chesapeake. Oppure con quelli dei Grandi Laghi. Dallas, comunque, ha già una lunga serie di massi tutti per lei, dato che ci aspettiamo una difesa accanita. I proiettili sostitutivi potra
— Non capisco quest’ultimo ragionamento — disse Brody.
— È una questione di traiettoria, giudice. Un razzo deviante può imprimere a un carico una spinta laterale di un certo numero di metri al secondo. Più sarà lunga la nuova traiettoria e più lontano dal bersaglio cadrà il masso. Se facciamo entrare in azione un razzo deviante tre ore prima dell’impatto sulla Terra, la deviazione sarà tre volte maggiore di quella che si avrebbe aspettando fino a un’ora sola prima dell’impatto. Non è così semplice come dico io, ma il nostro cervello elettronico può calcolarlo con esattezza. Sempre che gli si dia tempo sufficiente.
— Quanto è questo tempo sufficiente? — chiese Wolfgang.
Guardai l’orologio ostentatamente. — Ora abbiamo… Dunque… tre minuti e cinquantotto secondi di tempo per far fallire il bombardamento su Kansas City. Il programma per la deviazione è pronto e il mio migliore assistente… si chiama Mike… aspetta un mio ce
— Per l’amor del cielo! — esclamò Sheehan. — Man, fallo deviare!
— Neanche per sogno! — gridò Fi
Interve
Dissi: — Sentite, io prendo ordini solo dal capo dello Stato, cioè da Prof. Se lui vorrà conoscere il vostro parere, ve lo chiederà. Non c’è bisogno di urlare tutti insieme. — Tornai a controllare l’orologio. — Diciamo due minuti e mezzo, ora. Per gli altri bersagli, naturalmente, abbiamo più tempo. Ma Kansas City è lontana dall’acqua. I massi diretti alle città dei Grandi Laghi sono già troppo vicino alla Terra per farli cadere nell’oceano, il meglio che possiamo fare è deviarli sul Lago Superiore. Per Salt Lake City forse abbiamo ancora un minuto. Poi non ci sarà più niente da fare. — Aspettai.
— Appello nominale — a
— Sì!
— Signora Davis?
Wyoh prese fiato. — Sì!
— Giudice Brody?
— Sì, naturalmente. È necessario.
— Wolfgang?
— Sì.
— Conte LaJoie?
— Sì.
— Signor Sheehan?
— State perdendo una scommessa. Ma mi associo. Unanimità.
— Ancora un momento. Manuel?
— Sta a te decidere, Prof, è sempre stato così. È sciocco votare.
— Mi rendo conto benissimo che dipende da me, signor ministro della Difesa. Porta a termine i bombardamenti secondo il programma.
23
Bastarono le prime due salve per colpire la maggior parte degli obiettivi, anche se erano tutti difesi, a eccezione di Città del Messico. Sembrava, a un primo esame (nel 98,3 per cento dei casi, calcolò poi Mike), che i missili di intercettazione esplodessero su comando radar a una distanza eccessiva dai massi, calcolata in base a una stima errata della vulnerabilità di quei solidi cilindri di roccia. Soltanto tre massi furono distrutti, gli altri furono solamente deviati e perciò causarono molto più da
A New York il bombardamento fu disastroso. Ancora peggio a Dallas.
L’errore dei missili intercettatori fu probabilmente dovuto all’inefficienza dei radar locali, dato che era molto improbabile che il Quartier Generale del Monte Cheye
Dallas riuscì a distruggere o a deviare i primi cinque proiettili, e allora dissi a Mike di interrompere il tiro sul Monte Cheye
La difesa di Dallas saltò alla scarica successiva; Mike fece precipitare sullo spazioporto altri tre massi (ormai erano stati deviati e non si poteva più fare niente) poi continuò il tiro sul Monte Cheye
Durante tutto il bombardamento ero rimasto con Mike, sapendo che si trattava del momento cruciale. Quando ebbe terminato, Mike osservò, quasi soprappensiero: — Man, credo che faremmo meglio a non colpire più quella montagna.
— Perché, Mike?
— Perché non c’è più.
— Allora devia i prossimi lanci. Entro quanto devi decidere?
— Li farò cadere su Albuquerque e Omaha, ma sarà bene che li devii subito, domani avrò molto da fare. Man, mio migliore amico, dovresti andare via.
— Sei stanco di me, vecchio mio?
— Può darsi che nelle prossime ore l’astronave incominci a lanciare i missili. A quel punto dovrò cedere i controlli balistici all’altro calcolatore per la Fionda di Davide e tu dovrai trovarti al Mare delle Onde.
— Che cosa ti preoccupa, Mike?
— Quel ragazzo è molto preciso, Man, ma è stupido. Voglio che sia sorvegliato. Forse si dovra