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Era distesa sul letto, addormentata, con la bocca aperta e il volto addolcito in un sorriso di bambina.

Andai silenziosamente in bagno e chiusi la porta. Puliti ci si sente meglio; prima di infilarmi nella vasca lavai i miei abiti, che si asciugarono prima che finissi di oziare nell’acqua calda. Non mi interessa che venga la fine del mondo, purché sia lavato e abbia addosso abiti puliti.

Wyoh dormiva ancora, e questo era un problema. In fatti avevo preso una camera a due letti in modo da non darle la sensazione che volevo costringerla a dormire con me… non che fossi contrario all’idea, ma lei aveva messo bene in chiaro che non ne voleva sapere. Però io dovevo dormire sul divano-letto, mentre il letto vero e proprio era per Wyoh. Dovevo preparare l’altro letto, con il rischio di svegliare Wyoh? Tornai in bagno e mi misi il braccio.

Decisi di aspettare. Il telefono era dietro un paravento e Wyoh molto probabilmente non si sarebbe comunque svegliata. E poi, ero tormentato dagli ultimi avvenimenti.

— Mi sedetti al telefono tirando bene il paravento, e composi il numero di Mycroft-xxx.

— Ciao, Mike.

— Ciao, Man. Hai dato un’occhiata a quelle barzellette?

— Come? Ah, Mike, non ho avuto un minuto libero… e un minuto può essere molto per te, ma per me è poco. Me ne occuperò al più presto possibile.

— Va bene, Man. Hai trovato un non-stupido a cui possa parlare?

— Non ho avuto tempo nemmeno per questo. Per… aspetta. — Sbirciai Wyoh da dietro il paravento. Nonstupido in questo caso significa simpatia umana… Wyoh ne aveva molta. Abbastanza per fare amicizia con una macchina? Forse sì. E di lei ci si poteva fidare: non solo eravamo negli stessi guai, ma era anche una sovversiva.

— Mike, ti piacerebbe parlare con una ragazza?

— Le ragazze sono non-stupide? — chiese.

— Alcune ragazze sono non-stupide, Mike.

— Allora, mi piacerebbe parlare con una ragazza non-stupida, Man.

— Cercherò di combinare. Ma ora sono nei pasticci e ho bisogno del tuo aiuto.

— Ti aiuterò, Man.

— Grazie, Mike. Voglio telefonare a casa, ma non sulla linea normale. Sai che talvolta le chiamate sono controllate e, se il Governatore lo ordina, la polizia può isolare il circuito e rintracciare l’apparecchio da cui è partita la telefonata.

— Man, vuoi che registri la tua telefonata e isoli la linea? Devo informarti che conosco già il tuo numero di casa e il numero da cui stai telefonando ora.

— No, no! Non voglio che tu registri la telefonata. Puoi chiamare casa mia, agganciarmi direttamente e fare in modo che nessuno possa registrare, isolare o controllare la telefonata, così che nessuno si accorga che la chiamata avviene fuori rete?

Mike esitò. Immagino che nessuno gli avesse mai posto una Simile domanda; doveva passare in rassegna alcune migliaia di combinazioni per vedere se il suo sistema di controllo gli permetteva questa nuova autoprogrammazione. — Man, posso farlo. Lo farò.

— Bene! Eccoti la denominazione del programma. Se rivorrò in futuro questo tipo di comunicazione telefonica, ti dirò semplicemente Sherlock.

— Ricevuto. Sherlock era mio fratello. — L’a

— Giusto! Fammi uno Sherlock per casa mia.

Dopo qualche istante, dissi: — Mum? È il tuo marito preferito che parla.

Rispose: — Manuel. Ti sei cacciato di nuovo nei guai?

Amo Mum più di ogni altra do

— Ti conosco, proprio. E allora, se non sei nei guai, mi potresti spiegare perché il Professor de la Paz è così ansioso di mettersi in contatto con te… Ha chiamato tre volte… E perché vuole trovare una certa do

Mum era gelosa di tutte le do

— Bene. Sei sempre stato un ragazzo sincero. E ora, che cos’è questo mistero?

— Dovrò chiederlo al Professore. — Non era proprio una bugia, era una risposta evasiva. — Ha lasciato il numero di telefono?

— No, ha detto che telefonava da una cabina pubblica.

— Uhm. Se chiama di nuovo, chiedigli di lasciarti il numero di telefono e di dirti a che ora posso raggiungerlo. Anche questo è un telefono pubblico. — Era una seconda storpiatura della verità. — Nel frattempo… Hai sentito le ultime notizie?

— Sai che le ascolto sempre.

— Niente di nuovo?

— Niente di interessante.

— Nessun fermento a Luna City? Uccisioni, disordini, proprio niente?

— No. Ma perché? C’è stato un duello in Bottom Alley ma… Manuel! Hai ucciso qualcuno?

— No, Mum. — Rompere la mascella di una persona non può provocare la morte.

Sospirò. — Sarai la mia rovina, caro. Sai che cosa ti ho sempre raccomandato. Nella nostra famiglia non ci cacciamo nelle risse. Se fosse davvero necessario uccidere qualcuno… e quasi sempre non lo è… il problema deve essere discusso con calma, in famiglia, e insieme dobbiamo stabilire la linea di condotta più adatta. Un buon consiglio e la solidarietà di tutti vale bene un piccolo ritardo…

— Mum! Non ho ucciso nessuno e non ho intenzione di farlo. E poi, so a memoria questa lezione.

— Per favore, caro, sii gentile.

— Scusami.

— Perdonato. Dimenticato. Devo dire al Professor de la Paz di lasciare il numero di telefono. Lo farò.

— Ancora una cosa. Dimentica il nome Wyoming Knott. Dimentica che il Professor de la Paz ha chiesto di me. Se ricevi una telefonata anonima, o anche con nome e cognome, e qualcuno chiede qualsiasi cosa sul mio conto, tu non sai dove sono… credi che io sia probabilmente a Novylen. Lo stesso per tutta la famiglia. Non rispondere a nessuna domanda… specialmente se ti viene rivolta da chiunque abbia a che fare con il Governatore.

— Puoi stare tranquillo! Manuel, tu sei nei guai.

— Non troppo, e ne sto venendo fuori. — Lo speravo, almeno! — Ti avvertirò quando tornerò a casa. Ora non posso spiegarti. Ti amo molto. Ora interrompo la comunicazione.

— Anch’io ti amo, tesoro. Sp’coynoynauchi.

— Grazie e buonanotte anche a te. Addio.

Mum è una do

Richiamai Mike. — Conosci la voce del Professor Bernardo de la Paz?

— Sì, Man.

— Bene… cerca di controllare i telefoni di Luna City, il maggior numero possibile, e se senti la sua voce fammelo sapere. Specialmente i telefoni pubblici.

Passarono due interi secondi: stavo proponendo a Mike problemi che non aveva mai affrontato, e penso che si sentisse fiero.

— Posso controllare tutti i telefoni pubblici di Luna City. Devo fare anche indagini a caso sugli apparecchi privati?

— Ehm. Non sovraccaricarti di lavoro. Dai un occhio al suo telefono di casa e a quello della scuola.