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«Quindi?» disse Frank.

«Quindi la massa curva lo spazio, ovviamente, e a ogni passaggio ravvicinato di C, la curvatura diventa sufficiente a far sì che il mio mondo passi dall'orbita intorno ad A all'orbita intorno a B, o viceversa. Noi lo chiamiamo 'slittamento'. Naturalmente, durante lo slittamento c'è un periodo di instabilità. Comunque, quando orbitiamo su A ci mettiamo in una posizione confortevole al caldo a due unità astronomiche circa dalla stella. Ma quando orbitiamo su B, anche se siamo in un'orbita non molto maggiore di due unità astronomiche, tutto è più freddo, perché B è una stella molto meno luminosa. Quando orbitiamo intorno ad A il nostro clima è temperato, ma quando orbitiamo su B la nostra temperatura in superficie scende a» — digitò sul computer — «quasi cinquanta gradi sotto lo zero.»

«Mio Dio!» disse Frank. «È sotto il punto di congelamento del biossido di carbonio. Deve uccidere tutto.»

«No. Le forme viventi che sono rimaste nel nostro mondo ha

«È incredibile» disse Dale. «Voglio dire, non ci vuole una fortuna enorme perché un mondo esista in una configurazione del genere?»

«Incredibile? No. Improbabile, forse. Ma tutto sommato, non è meno probabile delle coincidenze di dimensioni e orbite che rende possibile il tipo di eclissi solare perfetta che abbiamo osservato dalla Terra. Di tutti i pianeti abitati dell'universo, la Terra potrebbe essere l'unico che gode di un tale spettacolo.»

«Suppongo di sì,» disse Dale «ma…»

«E naturalmente di solito c'è un armonia nelle meccaniche orbitali. Le orbite dei corpi l'uno intorno all'altro sono spesso in rapporto perfetto: due a tre, uno a due, e così via. Per esempio, il vostro pianeta più interno — Mercurio — gira intorno al vostro Sole esattamente due volte per ogni tre. volte che gira intorno al suo asse; la durata del suo giorno è precisamente due terzi della durata dell'a

«Lo slittamento non provoca un gran numero di terremoti?» chiese Dale.

«Il mondo dei Tosok non ha luna» disse Hask. «Probabilmente una volta l'aveva, altrimenti avremmo un effetto serra ancora più forte di quello che abbiamo; Clete mi ha detto che senza la Luna l'atmosfera della Terra somiglierebbe a quella di Venere — una spessa coltre a coprire il mondo. La gravità della nostra vecchia luna ha senza dubbio spazzato via parte della nostra atmosfera originaria, ma quella luna deve essere andata persa durante uno degli slittamenti. Comunque, senza gli effetti della marea lunare, voi non avreste alcuna tettonica a placche; dopo tutto, nel vostro sistema solare la Terra è l'unica ad avere questo. Senza le placche non ci sono terremoti; nel nostro mondo sono sconosciuti. Escluso l'impatto sul nostro clima, gli slittamenti procedono senza grandi difficoltà.»

«Ma se gli slittamenti ci sono solo ogni quattrocentomila a

«È vero» disse Hask. Fece una pausa. «I nostri fossili sono più discontinui dei vostri sotto molti aspetti. Ma dato che non abbiamo una tettonica a placche, nessuna parte della nostra crosta ha mai subito subduzione o si è distrutta con il passare del tempo; anche se ci sono meno fossili, abbiamo altre testimonianze contigue. Siamo rimasti molto colpiti quando i nostri geologi ha

«Ecco perché non c'era un impianto per l'ibernazione a bordo della vostra nave» disse Dale.

«Esatto. Bastano delle semplici temperature fredde per indurre l'ibernazione. I due secoli di so

«Tutto questo va bene» disse Frank «ma allora cosa intendevi quando hai detto che il vostro viaggio era per la sopravvivenza?»

Il ciuffo di Hask si mosse per l'agitazione. Un istante dopo rispose. «La nostra razza ha mandato delle astronavi in tutti i mondi confinanti con il nostro per vedere se c'erano forme di vita. In realtà, anche se il Sole è il vicino più prossimo, abbiamo mandato diverse navi più veloci verso stelle più lontane, comprese quelle che chiamate Epsilon Indi ed Epsilon Eridani, da cui abbiamo già ricevuto segnali radio. Come forse avrete notato, noi usiamo i metalli molto meno di voi; anche in questo caso, la mancanza degli effetti lunari ha fatto rimanere molti dei nostri metalli in profondità sotto la crosta. Non avevamo le risorse per mandare navi sofisticate verso tutte le destinazioni possibili. Quando abbiamo lasciato Alfa Centauri, duecento a

«Però non cercavamo solo vita intelligente, capisci, ma anche vita potenzialmente intelligente. Quattrocentomila a

«Dio» disse Dale. «Siete venuti qui per cancellare la vita sulla Terra.»

«Non tutta la vita, Dale — dubito che potremmo farlo, comunque. Ma di certo intendevamo eliminare tutti i vertebrati, per metterci al sicuro.»

Frank era a bocca aperta. Tutti i vertebrati. Cristo santo. Era una massa così grande… e poi, all'improvviso, tutto aveva un volto umano. Maria. L'avrebbero uccisa, assieme a tutte le altre cose. «È… è mostruoso» disse con la voce tremante di rabbia. «È il male assoluto. Cosa vi dà il diritto di andarvene in giro per la galassia cancellando interi pianeti?»

«Una bella domanda» disse Hask. Guardò Seltar, poi continuò. «Pensavamo di essere i figli di Dio, creature divine — e questo naturalmente ci dava il diritto di fare tutto ciò che ritenevamo necessario; se Dio non voleva che lo facessimo, dopo tutto, avrebbe fatto fallire il nostro tentativo. Ma quando abbiamo scoperto che non era vero, che siamo meri prodotti dell'evoluzione, allora la questione di avere il diritto di fare qualcosa non c'entra più. La selezione naturale, no? Competizione, no? Se possiamo avvantaggiare la nostra specie, allora abbiamo il diritto e l'obbligo di farlo.»