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Allora sentii che il mio cuore s'induriva e la mente si schiariva, finalmente. Io ero stato completamente in pezzi, disintegrato nel corpo e nello spirito. Ora, benché quel viaggio agevole mi avesse stancato molto, ritrovai dentro di me della forza, qualche forza che era miracolosamente rimasta integra. Forza dell'abitudine, è probabile più di ogni altra cosa, perché finalmente mi trovavo in un luogo che conoscevo, una città nella quale avevo vissuto, e lavorato, per più di un a

Alle porte del Palazzo, l'ordine che mi concerneva era quello di procedere per una delle Case degli Ospiti, all'interno delle mura del Palazzo. La mia dimora era la Dimora della Torre Rotonda, la qual cosa significava un altissimo grado di shifgrethor nella corte: non tanto il favore del re, quanto il suo riconoscimento di uno status già alto. Gli ambasciatori di potenze amichevoli erano solitamente alloggiati là. Era un ottimo segno. Per arrivarci, però, dovemmo passare davanti alla Dimora Rossa dell'Angolo, e io guardai, attraverso la porta dallo stretto arco, l'albero spoglio che tendeva i suoi rami sulla piscina, grigia di ghiaccio, e la casa che sorgeva ancora vuota e abbandonata.

Alla porta della Torre Rotonda ve

Lui era stato mandato al kyorremy dal suo distretto, Sud Rer, nei primi giorni dell'autu

Nella Torre Rotonda, una casetta fredda e pomposa, Faxe e io parlammo a lungo, prima che io dovessi vedere qualcun altro, o fare qualche dichiarazione o apparizione formale. Lui mi chiese, con i suoi occhi chiari fissi su di me:

— C'è una nave che viene, allora, che discende sulla terra: una nave più grande di quella con la quale siete disceso sull'Isola di Horden, tre a

— Sì. Cioè, ho inviato un messaggio che dovrebbe prepararla a discendere.

— E quando verrà?

Quando mi resi conto di non sapere neppure in quale giorno del mese fossimo, cominciai anche a capire in quali condizioni tragiche mi ero trovato, fisicamente e moralmente, negli ultimi tempi. Fui costretto a contare faticosamente i giorni, risalendo a quello precedente la morte di Estraven. Quando scoprii che l'astronave, se fosse stata alla distanza minima nel momento della chiamata, doveva già trovarsi in orbita planetaria, in attesa di una mia comunicazione, provai un'altra scossa violenta.

— Devo comunicare con la nave. Vorra

Tutto ve

C'erano voluti sei mesi, a Estraven, per predisporre la mia prima udienza. C'era voluto tutto il resto della sua vita per disporre la seconda.

Ero troppo stanco per provare apprensione, questa volta, e c'erano cose, nella mia mente, il cui peso era assai superiore alla vergogna, o alla coscienza di me stesso. Percorsi il lungo corridoio rosso, sotto le bandiere polverose, e mi fermai davanti alla piattaforma, con i suoi tre grandi focolari, dove tre fuochi vividi scintillavano e crepitavano. Il re era seduto accanto al focolare centrale, curvo su uno sgabello intarsiato, accanto al tavolo.

— Sedetevi, signor Ai.

Sedetti dall'altra parte del focolare, di fronte ad Argaven, e vidi il suo viso alla luce delle fiamme. Pareva malato, livido e grigiastro, e vecchio. Aveva l'aspetto di una do

— Ebbene, signor Ai, così la vostra nave sta per atterrare.

— Atterrerà nelle Paludi di Athten, come avete chiesto, mio signore. La fara

— E se per caso sbagliassero l'atterraggio? Brucerebbero forse ogni cosa?

— Seguira

— E quanti di loro verra

— Sì. Non abbastanza per averne paura, mio signore.

Le mani di Argaven si contrassero, in un gesto incompiuto.

— Io non ho più paura di voi, signor Ai.

— Ne sono lieto.

— Voi mi avete servito bene.

— Ma io non sono vostro servo.

— Lo so — disse lui, con indifferenza. Fissò il fuoco, mordicchiandosi l'interno del labbro.

— La mia trasmittente ansible è nelle mani del Sarf, a Mishnory, presumibilmente. Comunque, quando la nave scenderà, a bordo ci sarà un ansible. Da quel momento io avrò, se questo sarà accettabile per voi, la posizione di Inviato Plenipotenziario dell'Ecumene, e avrò il potere di discutere, e firmare, un trattato di alleanza con Karhide. Tutto questo potrà essere confermato da Hain e dai diversi Stabili, per mezzo dell'ansible.

— Molto bene.

Non dissi altro, perché egli non mi stava dando tutta la sua attenzione. Spostò un ceppo nel focolare, con la punta della sua scarpa, traendone così alcune scintille rosse e crepitanti.

— Perché diavolo mi ha inga

— Chi? — dissi, sostenendo il suo sguardo.

— Estraven.

— Ha provveduto affinché non inga

— Perché non mi ha mai detto niente su quest'altra, più grande nave?

— Perché non ne sapeva nulla; non ne ho mai parlato a nessuno, finché non sono andato in Orgoreyn.

— E una bella compagnia avete scelto laggiù per parlare delle vostre cose, voi due. Lui ha tentato di indurre gli Orgota a ricevere la vostra Missione. Ha sempre lavorato con i loro Liberi Mercanti. Non mi direte che questo non è un tradimento, forse?

— No, mio signore. Egli sapeva che, qualunque nazione avesse stabilito per prima un'alleanza con l'Ecumene, l'altra l'avrebbe seguita presto: come sarà: poiché Sith e Perunter e l'Arcipelago seguira