Страница 7 из 73
2
Quando ho scoperto del procione che c’aveva la rabbia la prima cosa che ho fatto è stato di correre dritto filato giù nel caffè per dircelo ad A
— Corri, vecchio! Corri, vecchio cazzone! — mi strillò un ragazzino da un vicolo fra l’albergo e il deposito. Stavano sempre lì i delinquentelli, quando il tempo era bello. Me lo ero dimenticato, io, altrimenti me ne passavo per la via più lunga, quella del fiume. Ma quel pomeriggio erano troppo pigri, o troppo pochi, per darmi la caccia. Non gli ho detto un cazzo di niente del procione.
Alla servo-entrata del caffè, dove ci dovrebbero entrare solo i robot, bussai, il più forte che potevo, gridando come un ossesso. — A
I cespugli alla mia destra si sono agitati e mi è venuto quasi un collasso, a me. I procioni vengono lì per prendere la roba che casca giù dai robot da trasporto. Ma era solo un serpente. — A
La bassa porta si è aperta. Io mi sono trascinato dentro a ginocchioni. Era stata Lizzie, proprio lei, che era riuscita a capire come fare aprire la servo-entrata senza un segnale da robot. A
Erano lì tutte e due. A
— Billy Washington! — mi ha detto A
— Procioni con la rabbia — ho boccheggiato io. Il cuore mi stava battendo forte come una cascata. — Quattro. Registrati sul monitor della zona. Vicino al fiume, dove Lizzie… Lizzie va a giocare…
— Sssttt! — ha detto A
A
A
Io mi ricordavo di un tempo quando essere stretto da una do
— Stai meglio, caro? — ha detto A
Io avevo ripreso fiato. — Quattro procioni con la rabbia. Il monitor della zona urlava a morte. Devono essere venuti giù, quelli, dalle montagne. Il monitor li faceva vedere vicino al fiume che si muovevano verso il paese. I bio-allarmi lampeggiavano rosso scuro. Poi il monitor si è spento e non c’è stato verso di farlo riaccendere di nuovo. Jack Sawicki l’ha preso a calci, lui, e l’ho fatto anche io. Quei procioni potrebbero essere dappertutto.
— È stato mandato il robot di guardia per ammazzarli, prima che il monitor si è rotto?
— Anche il robot di guardia è rotto.
— Merda. — A
— Pensi che fa una differenza? Sono tutti uguali. Ma tu tieni dentro Lizzie, tu, fino che qualcuno non fa qualcosa contro quei procioni, Lizzie, tu rimani dentro, mi hai sentito?
Lizzie ha a
— Chi, cosa?
— Chi farà qualcosa contro i procioni? Se il robot di guardia è rotto?
Nessuno le ha risposto. A
Lei aggiungeva quella roba direttamente nei cestini della catena del cibo che finivano nel caffè per venire presi con i gettoni-pasto della gente. Quei pazzi probabilmente non se n’erano manco accorti, loro, di quanto erano più buoni i suoi piatti rispetto alla solita roba che girava sul nastro trasportatore giorno e notte. E ovviamente, con l’olo-terminale che andava a tutta birra e la musica da ballo che suonava tutto il tempo, nessuno aveva mai sentito lei e Lizzie lì dietro, anche se avessero fatto saltare per aria l’intera, maledetta cucina.
Ad A
A
A
I grossi occhi di Lizzie sono rimasti immobili. Fa venire i brividi quando fissa con uno sguardo così duro senza mai strizzare gli occhi. — Non è venuto nessuno ad aggiustare il robot che pela le mele. Non è arrivato nessuno ad aggiustare il robot pulitore nel caffè. Tu hai detto ieri che pensavi che i Muli non ci mandavano nessuno, nemmeno se si rompeva il robot principale della soia sintetica.
— Be’, non lo pensavo davvero, io — ha detto A
— Si potrebbe dividere. Dividere il cibo che la gente ha preso dalla catena del cibo prima che quella si rompeva.
Io e A
— Sì, tesoro — ha detto A
— Ma tu e Billy non pensate che lo farebbe.
A
Lizzie mi ha puntato addosso i suoi occhi neri e scintillanti. — Perché non dividerebbero?
Io ho detto: — Perché la gente non ha più l’abitudine a dividere. Adesso si aspetta di avere la roba. Ha il diritto alla roba… ecco perché eleggiamo i politici. I politici Muli pagano le tasse, loro, e le tasse sono i caffè e i depositi, le unità mediche e i bagni che permettono ai Vivi di andare avanti a vivere sul serio.
Lizzie ha detto: — Ma la gente divideva di più quando eri giovane tu, Billy? Allora divideva di più?
— A volte. Per lo più la gente lavorava per quello che voleva.
— Basta così — ha detto A
Ma nessuno può fermare Lizzie una volta che lei è partita. È come una ferrovia a gravità. Come era la ferrovia a gravità, prima di quest’a
— Da quando in qua vai a scuola? — ho detto io scherzando, cercando di far deragliare Lizzie, cercando di evitare che A
Lei mi ha guardato come se anche io ero un robot rotto.
A
— Chi, per esempio?
— "Chiunque." E poi non dovresti comunque andare troppo a scuola. Non vedi mai gli altri bambini se ci vai tanto. Vuoi diventare uno scherzo di natura? — L’ha guardata con la fronte aggrottata.
Lizzie si è rivolta di nuovo a me. — Billy, chi farà qualcosa contro quei procioni con la rabbia se nessuno rimette a posto il robot di guardia?
Io ho lanciato un’occhiata ad A
Lizzie ha detto: — Ma se uno di quei procioni con la rabbia morde qualcuno?
Ho avuto il buon senso, io, di rimanermene zitto. Alla fine A
— E se si rompe?
— Non si romperà.
— E se si rompe "davvero"?
— Non lo farà!
— Come fai a "saperlo"? — ha chiesto Lizzie e alla fine io ho capito che si trattava di una specie di gara di scooter privata fra mamma e figlia. Non la capivo, io, ma riuscivo a vedere che Lizzie era in testa. Ha detto di nuovo: — Come fai tu a sapere che non si romperà anche l’unità medica?
— Perché se lo farà la Congressista Land ci manderà qualcuno per ripararla, lei. L’unità medica è parte delle sue tasse.
— Non ha mandato nessuno per riparare il robot pulitore. Nemmeno il robot che pela le mele. E neanche…
— L’unità medica è una cosa diversa! — ha ribadito seccamente A
Lizzie ha detto: — Perché l’unità medica è una cosa così diversa?
— Perché sì e basta! Se si rompe l’unità medica le persone potrebbero morire. Nessun politico lascia che i Vivi muoiono. Se
Lizzie si è messa a riflettere. Io ho pensato che la gara di scooter era terminata e ho ripreso a respirare più tranquillamente. Ultimamente mi pareva che combattevano tutto il tempo. Lizzie stava crescendo, lei, e io odiavo questa cosa. Mi rendeva più difficile tenerla al sicuro.