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— Non inserirei la mia preoccupazione per Kivrin nella stessa categoria dell'iperprotettività della Signora Gaddson nei confronti di suo figlio — ribatté. — Il quattordicesimo secolo è pieno di tagliagole e di ladri. E di cose peggiori.

— Questo è ciò che la Signora Gaddson pensa di Oxford — rilevò placidamente Mary, sorseggiando la propria birra. — E come ho fatto notare a lei che non può proteggere Willy dalla vita, ora faccio notare a te che non puoi proteggere Kivrin. Ad uno storico non si addice restarsene al sicuro a casa e tu hai dovuto lasciarla andare anche se era pericoloso. Ogni secolo è in effetti un livello dieci, James.

— Però questo secolo non ha la Morte Nera.

— Ha avuto la Panepidemica, che ha ucciso sessantacinque milioni di persone. E nell'Inghilterra del 1320 la Morte Nera non c'era ancora, perché vi è arrivata soltanto nel 1348. — La dottoressa posò il boccale della birra sul tavolo, rovesciando involontariamente la statuetta di Maria. — Se pure ci fosse stata, comunque, Kivrin non avrebbe potuto restare contagiata perché l'ho immunizzata contro la peste bubbonica — confessò, con un sorriso contrito. — Anch'io ho i miei momenti di Gaddsonite, e comunque lei non prenderebbe mai la peste per il semplice motivo che entrambi ci stiamo preoccupando tanto che questo possa accadere… nessuna delle cose di cui ci si preoccupa maggiormente accade mai e di solito ciò che accade in effetti è qualcosa a cui nessuno ha pensato.

— Molto confortante — ribatté Dunworthy, sistemando la statuetta azzurra e bianca della vergine accanto a quella di Giuseppe; essa si rovesciò una seconda volta e lui tornò a raddrizzarla con cura.

— Dovrebbe essere confortante, James — sottolineò Mary in tono deciso, — perché è evidente che tu hai pensato ad ogni possibile disastro che si potrebbe abbattere su Kivrin, il che significa che lei non corre nessun rischio. Probabilmente è già seduta dentro qualche castello intenta a mangiare pasticcio di pavone per pranzo, anche se suppongo che là dov'è lei l'ora del giorno non sia la stessa.

— Ci deve essere stato uno slittamento — confermò Dunworthy, scuotendo il capo, — e soltanto Dio sa di quanto visto che Gilchrist non ha effettuato un controllo dei parametri. Badri era del parere che lo slittamento sarebbe stato di parecchi giorni.

O di parecchie settimane, pensò, e se laggiù erano già verso la metà di ge

— Spero che lo slittamento non comporti per lei la perdita del Natale — osservò Mary. — Ci teneva moltissimo ad assistere ad una Messa di Natale del medioevo.

— Là mancano ancora due settimane a Natale — replicò Dunworthy, — perché sta

— Lo so. Durante il suo discorso il Signor Gilchrist ha dissertato a lungo sul tema del Calendario Giuliano e sulla storia della riforma del calendario a cui è dovuta la discrepanza di date fra quello antico e quello gregoriano. Ad un certo punto ho creduto che stesse per tracciare un diagramma. Là che giorno è?

— Il tredici di dicembre.

— Forse è meglio non conoscere l'ora e il giorno esatti. Deirdre e Colin ha

Era vero. Lui aveva continuato a visualizzare Kivrin come l'aveva vista l'ultima volta, stesa fra le rovine del carro con la tempia insanguinata, ma probabilmente stava sbagliando tutto. Ormai lei aveva effettuato la transizione da circa un'ora, e anche ammesso che sulla strada non fosse passato nessuno il terreno si sarebbe fatto sempre più freddo, e comunque lui non riusciva a immaginare Kivrin che se ne restava distesa docilmente a terra nel medioevo tenendo gli occhi chiusi.

La prima volta che lui stesso era andato nel passato aveva effettuato alcune rapide transizioni avanti e indietro per permettere ai tecnici di calibrare i dati. Loro lo avevano trasferito nel centro del cortile della facoltà nel cuore della notte e lui avrebbe dovuto restare dove si trovava mentre loro effettuavano i calcoli inerenti ai dati e lo recuperavano. La consapevolezza di trovarsi nella Oxford del 1956 e la certezza che i calcoli avrebbero richiesto almeno dieci minuti, lo avevano però indotto a fare una corsa di quattro isolati lungo la Broad Street per andare a vedere la vecchia Biblioteca Bodleiana… e per poco non aveva provocato un infarto al tecnico quando aveva aperto la rete e non lo aveva trovato al suo interno.

Kivrin non sarebbe rimasta a lungo immobile con gli occhi chiusi, non con il mondo del medioevo che si allargava tutt'intorno a lei. All'improvviso Dunworthy ebbe l'impressione di vederla, in piedi e avvolta nel suo ridicolo mantello bianco mentre scrutava la strada fra Oxford e Bath alla ricerca di i

Non le sarebbe successo nulla. Fra due settimane sarebbe rientrata nella rete con il suo mantello bianco incredibilmente sporco, piena di storie di spaventose avventure e di fughe per il rotto della cuffia… racconti tali da raggelare il sangue, senza dubbio, cose che gli avrebbero procurato gli incubi per settimane dopo che lei gliele avesse narrate.

— Sai che se la caverà benissimo, vero? — chiese Mary, fissandolo con espressione accigliata.

— Lo so — replicò lui, poi si alzò e andò a prendere un'altra birra per entrambi, questa volta piccola, e quando si fu rimesso a sedere domandò: — Quando hai detto che dovrebbe arrivare il tuo pronipote?

— Alle tre. Colin si fermerà qui per una settimana e non ho la minima idea di cosa farne di lui… tra

— Io suggerirei piuttosto il Museo di Storia Naturale — consigliò Dunworthy, che ricordava la tunica di Pocahontas come un pezzo per nulla interessante di rigido tessuto grigiastro molto simile alla sciarpa destinata a Colin.

In quel momento si udì un tinti

— Forse dovrei mandare Colin alla Torre di Carfax perché vandalizzi quel carillon — rifletté Mary.

— È Finch — disse Dunworthy, sollevando una mano perché lui potesse vederli, ma Finch si era già avviato verso il loro tavolo.

— L'ho cercata dappertutto, signore — dichiarò. — Qualcosa è andato storto.

— Con i dati?

— I dati? — ripeté il segretario, in tono perplesso. — No, signore, si tratta degli Americani… sono arrivati in anticipo.

— Quali Americani?

— I suonatori di campane del Colorado: la Corporazione Femminile di Suonatori di Campane a Mano e con Variazioni degli Stati Occidentali.

— Non mi dire che hai importato altre campane natalizie — gemette Mary.

— Pensavo che dovessero arrivare il ventidue — osservò Dunworthy, rivolto a Finch.

— Oggi è il ventidue — precisò questi. — Gli Americani dovevano arrivare nel pomeriggio ma il loro concerto ad Exeter è stato a

— Non sto festeggiando — ribatté questi. — Sto aspettando la lettura dei dati relativa ad uno dei miei studenti e ci vorrà almeno un'altra ora — concluse, guardando l'orologio.

— Ma aveva promesso di portarli a fare un giro turistico delle campane locali, signore.

— Non c'è motivo che tu resti qui — sottolineò Mary. — Ti posso contattare a Balliol non appena arrivera

— Verrò dopo che i dati sara

— Si tratterra

— Allora li porti alla Chiesa del Cristo, mostri loro Great Tom e li accompagni nella Torre di San Martino oppure a fare il giro del New College. Io arriverò non appena mi sarà possibile.

Finch diede l'impressione di essere sul punto di chiedere qualcos'alto ma poi cambiò idea.

— Dirò loro che lei li raggiungerà entro un'ora, signore — affermò, e si avviò verso la porta, ma a metà strada si fermò e tornò indietro. — Quasi dimenticavo, signore. Ha chiamato il vicario per chiedere se lei è disposto a leggere le Scritture al servizio delle chiese riunite, la Vigilia di Natale. Quest'a

— Gli risponda di sì — assentì Dunworthy, grato che il segretario si fosse arreso per quanto riguardava i suonatori di campane, — e gli dica che questo pomeriggio dovremo poter accedere al suo campanile in modo che io possa mostrare le campane agli Americani.

— Sì, signore — assentì Finch. — E che ne pensa di Iffley? Ritiene che li dovrei portare anche là? È una bella costruzione dell'undicesimo secolo.

— Ma certo — approvò Dunworthy. — Li porti a Iffley. Io vi raggiungerò non appena potrò.

Finch aprì la bocca e tornò a richiuderla senza ribattere.

— Sì, signore — disse soltanto, e uscì dal locale con l'accompagnamento di «L'Agrifoglio e l'Edera».

— Non ti pare di essere stato un po' troppo duro con lui? — domandò allora Mary. — Dopo tutto, gli Americani possono essere terrificanti.

— Fra cinque minuti tornerà ancora qui per chiedermi se li deve portare prima alla Chiesa del Cristo — replicò Dunworthy. — Quel ragazzo non ha assolutamente iniziativa.

— Pensavo che ammirassi questa dote nei giovani — commentò Mary, in tono asciutto. — Di certo lui non andrà mai alla ventura nel medioevo.

La porta si aprì e le note de «L'Agrifoglio e l'Edera» ripresero ad echeggiare.

— Questo è Finch che viene a chiedermi cosa deve dare loro per pranzo.

— Carne bollita e verdure stracotte — suggerì Mary. — Gli Americani adorano raccontare storie relative alla nostra orribile cucina. Oh, misericordia!