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— Un incidente — gli aveva spiegato un uomo dall'aspetto poco raccomandabile che portava sulla testa un cappello sporco. — Ha
— M… ma io devo prendere la linea di Bakerloo — aveva balbettato lui. L'uomo però se n'era andato.
Lui era rimasto lì fermo a fissare la stazione buia, senza riuscire a decidere cosa fare. Il denaro che aveva portato con sé era troppo poco per poter prendere un taxi e Paddington era dall'altra parte di Londra… non ci sarebbe mai arrivato per le 10:48.
— Dov'è che devi andare, amico? — gli aveva domandato un ragazzo che indossava una giacca di cuoio nero e aveva i capelli verdi pettinati come una cresta di gallo. Il suo accento era stato tale che Dunworthy non era quasi riuscito a capirlo. Mentre il ragazzo si avvicinava maggiormente con aria minacciosa, lui aveva pensato che quello doveva essere un punk.
— A Paddington — aveva risposto, e la parola gli era uscita dalle labbra come uno stridio appena udibile.
Il punk aveva infilato una mano nella giacca e Dunworthy aveva avuto la certezza che avrebbe estratto un coltello a serramanico… invece il ragazzo aveva tirato fuori una tessera della metropolitana plastificata e aveva cominciato a leggere la cartina stampata sul retro.
— Puoi arrivare a District o a Sahcle da Embarkment. Va' giù per Craven Street e piega a sinistra.
Lui aveva corso per tutta la strada, certo che la gang del punk lo avrebbe assalito da un momento all'altro per rubargli il denaro storicamente perfetto che aveva con sé, e quando era arrivato ad Embarkment aveva scoperto di non sapere come far funzionare la macchina automatica per i biglietti.
Una do
— Ma non ci sono persone oneste nel medioevo? — gli aveva chiesto Kivrin, e naturalmente ce n'erano. I ragazzi muniti di coltello a serramanico e di carta della metropolitana erano esistiti in tutte le epoche, come anche le madri con i bambini piccoli e le Signore Gaddson e i Latimer e i Gilchrist.
Si girò su un fianco.
— Non le succederà niente — disse ad alta voce, ma in tono sommesso per non svegliare Colin. — Il medioevo non può tenere testa alla mia allieva migliore.
Si assestò di nuovo le coperte sulle spalle e chiuse gli occhi, ripensando a quel ragazzo con la cresta di capelli verdi intento a decifrare la carta della metropolitana… ma l'immagine che gli fluttuò davanti agli occhi fu quella dei cancelli di ferro sprangati davanti a lui e dell'oscurità della stazione al di là di essi.
19 Dicembre 1320 (Vecchio Calendario). Mi sento meglio. Adesso posso trarre con cautela tre o quattro respiri di fila senza tossire e questa mattina ho veramente fame, anche se non del porridge unto che Maisry mi ha portato. Potrei uccidere per un piatto di uova e pancetta.
E per poter fare un bagno. Sono decisamente sporca. Da quando sono arrivata qui la sola parte del mio corpo che è stata lavata è la mia fronte, e negli ultimi due giorni Lady Imeyne mi ha applicato sul petto strìsce di lino coperte di un impasto dall'odore disgustoso. Fra questo, le intermittenti crisi di sudore e il letto (a cui non sono state cambiate le lenzuola dal 1200) puzzo decisamente, e per quanto corti i miei capelli pullulano di inquilini. E qui io sono la persona più pulita.
La Dottoressa Ahrens aveva ragione a volermi cauterizzare il naso. Tutti, perfino le bambine, puzzano spaventosamente e questo nel cuore dell'inverno e con un freddo spaventoso… non riesco a immaginare come possano essere le cose in agosto. Inoltre tutti ha
Eliwys, Imeyne e Rosemund ha
Quella bambina è una preziosa fonte di informazioni, per lo più elargite senza bisogno che io faccia domande. Rosemund è nel suo «tredicesimo a
La campana a sudovest è quella di Swindone. Agnes è capace di distinguere le diverse campane dal loro suono e mi ha spiegato che quella lontana che suona sempre per prima è la campana di Osney, la progenitrice di Great Tom, mentre le campane doppie sono a Courcy, dove vive Sir Bloet, e le due più vicine sono a Whitney e ad Esthcote. Questo significa che sono vicina al punto in cui si trova Skendgate e che questo potrebbe essere proprio Skendgate… i frassini ci sono e sono più o meno delle giuste dimensioni e anche la chiesa è dove dovrebbe essere, quindi è possibile che la Signora Montoya non abbia semplicemente ancora trovato la torre campanaria. Sfortunatamente il nome del villaggio è la sola cosa che Agnes ignora.
La bambina mi ha perfino saputo dire dove sia Gawyn: mi ha spiegato che sta dando la caccia ai miei assalitori e che quando li troverà li ucciderà tutti con la sua spada. E si è servita del povero Blackie per mimare il modo in cui lo avrebbe fatto. Non sono certa che le cose che lei mi dice possano essere sempre considerate credibili. Per esempio, mi ha detto che Re Edoardo è in Francia e che Padre Roche ha visto il diavolo, vestito tutto di nero e in sella ad uno stallone dello stesso colore.
Quest'ultima cosa potrebbe essere vera (che Padre Roche glielo abbia raccontato, non che abbia davvero visto il diavolo) perché la linea di demarcazione fra il mondo fisico e quello spirituale non è stata tracciata in maniera netta fino al Rinascimento, e la gente di quest'epoca aveva spesso visioni di angeli, del Giudizio Universale o della Vergine Maria.
Lady Imeyne si lamenta di continuo di quanto Padre Roche sia ignorante, illetterato e incompetente, e sta ancora cercando di convincere Eliwys a mandare Gawyn ad Osney a prendere un monaco. Quando le ho chiesto se poteva mandare a chiamare il prete perché pregasse con me (ritenevo che una richiesta di questo tipo non potesse essere considerata «sfacciata») lei mi ha inflitto una conferenza di mezz'ora riguardo a come Padre Roche avesse dimenticato parte del Venite, avesse spento le candele soffiando invece che pizzicandole e avesse così «sprecato molta cera», e avesse riempito la testa ai servitori con chiacchiere superstiziose (senza dubbio la storia del diavolo e del suo cavallo nero).
Nel quattordicesimo secolo i preti dei villaggi erano semplici contadini a cui era stato insegnato a recitare a memoria la messa e che avevano imparato un'infarinatura di latino. A me sembra che qui tutti puzzino nella stessa maniera, ma dal momento che la nobiltà considerava i servi della gleba come una razza diversa senza dubbio l'anima aristocratica di Lady Imeyne deve sentirsi offesa per il fatto di essere costretta a confessarsi con questo «villano».
Io non metto in dubbio che Padre Roche possa essere superstizioso e ignorante quanto lei afferma, ma non è incompetente. Quando stavo morendo mi ha tenuto la mano e mi ha detto di non avere paura. E io non ne ho avuta.
Mi sento sempre meglio. Questo pomeriggio sono rimasta seduta per mezz'ora e stanotte sono scesa dabbasso per la cena. Lady Eliwys mi ha portato un abito e una sopravveste color senape da indossare e una specie di fazzoletto con cui coprire i miei capelli tagliati (non una cuffia, il che significa che Eliwys deve pensare che io sia ancora nubile nonostante tutti i discorsi di Lady Imeyne sulle daltriss). Non so se i miei vestiti non fossero adeguati o fossero semplicemente troppo belli per essere indossati comunemente, perché Eliwys non ha avanzato commenti al riguardo. Lei e Imeyne mi ha
Già così lei mi ha osservata con occhio attento mentre allacciavo il vestito e le scarpe e non ha cessato di sorvegliarmi per tutta la sera. A tavola mi sono seduta fra le bambine ed ho diviso un vassoio con loro. Il castaldo è stato relegato alla massima estremità del tavolo e Maisry non si è vista da nessuna parte. Secondo il Signor Latimer i preti delle parrocchie mangiavano alla tavola del loro signore, ma probabilmente Lady Imeyne ritiene che il povero Padre Roche manchi anche di etichetta nel mangiare.
La cena è stata a base di carne… credo cacciagione… e di pane. La carne sapeva di ci
Nonostante questo, sono certa che ne sto facendo di continuo e che è per questo che Lady Imeyne è tanto sospettosa nei miei confronti: i miei vestiti, le mie mani, probabilmente il modo in cui costruisco le frasi nel parlare, sono tutte cose leggermente (o forse più che leggermente) fuori posto, e il tutto concorre a farmi apparire straniera, diversa… e sospetta.
Lady Eliwys è troppo preoccupata a causa del processo di suo marito per notare qualcosa e le bambine sono troppo giovani, ma a Lady Imeyne non sfugge nulla e probabilmente sta già stilando una lista sul mio conto come quella che riguarda Padre Roche. Ringrazio Dio di non aver detto di essere Isabel de Beauvrier, perché nonostante l'inverno lei sarebbe stata capace di andare fin nello Yorkshire pur di sbugiardarmi.
Gawyn è arrivato dopo cena, quando Maisry… che aveva infine fatto la sua comparsa con un orecchio rosso e una ciotola di legno piena di birra in mano… aveva già provveduto a trascinare le panche davanti al focolare e ad alimentare il fuoco con parecchi ceppi di pino in modo che le do
Gawyn si è fermato davanti ai paravento, ovviamente di ritorno da una dura cavalcata, e per un lungo momento nessuno si è accorto di lui. Rosemund stava ricamando con aria assorta, Agnes era intenta a spingere avanti e indietro il carretto di legno con sopra il cavaliere giocattolo ed Eliwys stava parlando in tono serio con Imeyne a proposito del contadino malato, che a quanto pare non se la sta cavando molto bene. Siccome il fumo del focolare mi faceva dolere il petto, io ho girato la testa per allontanarmi da esso ed evitare di tossire, e così ho visto Gawyn fermò là, intento a contemplare Eliwys.