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Gilchrist acce

— Come precauzione, dobbiamo effettuare qualche esame sulle persone che sono entrate in contatto con il paziente per verificare i loro anticorpi. Ci servono campioni di sangue e la temperatura, ed abbiamo inoltre bisogno che ognuno di voi elenchi i contatti che ha avuto e quelli del Signor Chaudhuri — spiegò, mettendo alcuni fogli e una matita fra le mani di Dunworthy.

Il primo foglio era un modulo di ammissione in ospedale, mentre quello sottostante recava la scritta «Primari» ed era era suddiviso in colo

— Dal momento che Badri è il nostro unico caso — disse Mary, — lo consideriamo il caso indice e poiché non conosciamo ancora con certezza le modalità di trasmissione del virus ciascuno di voi dovrà a

Davanti agli occhi di Dunworthy apparve improvvisa l'immagine di Badri che si chinava su Kivrin per aggiustarle la manica e spostarle il braccio.

— Elencate chiunque possa essere rimasto esposto al virus — insistette Mary.

— Compresi tutti noi? — chiese il paramedico.

— Sì — confermò Mary.

— E anche Kivrin — aggiunse Dunworthy.

Per un momento Mary diede l'impressione di non sapere minimamente chi fosse Kivrin.

— La Signorina Engle aveva avuto una vaccinazione antivirale a spettro completo e i suoi linfociti T erano stati rinforzati — osservò Gilchrist, — quindi non può aver corso il rischio di essere contagiata, vero?

— No — rispose la Dottoressa Ahrens, dopo appena un secondo di esitazione. — Prima di questa mattina non ha avuto contatti di nessun genere con Badri, vero?

— Il Signor Dunworthy mi ha offerto i servigi del suo tecnico soltanto due giorni fa — spiegò Gilchrist, strappando praticamente di mano all'infermiera i fogli e la matita che questa gli stava offrendo. — Naturalmente io ho supposto che il Signor Dunworthy avesse preso nei confronti dei suoi tecnici le stesse precauzioni adottate dalla Sezione Medievale. Adesso però è risultato evidente che lei non lo ha fatto, Signor Dunworthy, e può essere certo che provvederò a informare Basingame della sua negligenza.

— Se il primo contatto di Kivrin con Badri è avvenuto questa mattina, allora lei era pienamente protetta — dichiarò Mary. — Signor Gilchrist, se vuole essere tanto gentile da accomodarsi… — aggiunse quindi, indicando la sedia, e lui ve

Mary prese quindi dalle mani dell'infermiera uno dei fasci di moduli e sollevò quello contrassegnato dalla scritta «Primari».

— Qualsiasi persona con cui Badri sia stato in contatto deve essere classificata come «primaria», mentre le persone con cui ognuno di voi è stato in contatto va

Lasciò quindi cadere una capsula termometrica nella bocca di Gilchrist, tolse un monitor portatile dalla sua protezione di carta e glielo applicò al polso mentre l'infermiera procedeva a consegnare i moduli anche al paramedico dell'ambulanza e a Latimer. Intanto Dunworthy si sedette e cominciò a compilare i propri fogli.

Il modulo dell'Infermeria richiedeva il suo nome, il numero del Servizio Sanitario Nazionale e una completa anamnesi medica, che senza dubbio avrebbe potuto essere ricavata grazie al suo numero dell'SSN con maggiore dovizia di dettagli di quanti lui potesse ricordarne… malattie, operazioni, inoculazioni. Se Mary non aveva il numero dell'SSN di Badri questo significava che lui era ancora privo di sensi.

Non avendo idea della data in cui erano stati effettuati i suoi ultimi antivirali di inizio trimestre, Dunworthy pose un punto interrogativo accanto a quella richiesta e passò a compilare il foglio dei contatti «primari», scrivendo il proprio nome in cima alla colo

E Kivrin, che secondo Mary era pienamente protetta dal contagio. «Qualcosa non va» aveva detto Badri. Era stata sua intenzione riferirsi all'infezione? Si era forse reso conto di essere malato mentre stava lavorando alla verifica dei dati ed era corso al pub per informarli che Kivrin era stata esposta la contagio?

Il pub. Nel locale non c'era stato nessuno tra

— Chiunque sia stato in contatto con lui — aveva detto Mary.

Dunworthy lanciò un'occhiata in direzione della dottoressa, che stava controllando le pulsazioni di Gilchrist mentre al tempo stesso a

Scrisse «elevato numero di pedoni sull'High Street (?)», poi tirò una linea e cercò di ricordare le altre occasioni in cui aveva visto Badri. Gli aveva chiesto di gestire la rete soltanto due giorni prima, quando aveva saputo da Kivrin che Gilchrist intendeva servirsi di un apprendista del primo a

Quando Dunworthy gli aveva telefonato Badri era appena rientrato da Londra. Kivrin aveva trascorso tutta quella giornata in ospedale per gli ultimi esami e questo era stato un bene perché le aveva impedito di avere contatti con Badri, che fino al giorno precedente si era trovato a Londra.

Martedì Badri era venuto a cercare Dunworthy per riferirgli che aveva controllato le coordinate dello studente del primo a

La porta si aprì e l'infermiera fece entrare Montoya; i suoi jeans e il giubbotto paramilitare erano umidi, segno che stava ancora piovendo.

— Cosa succede? — chiese l'archeologa a Mary, che era intenta ad applicare un'etichetta alla fiala contenente il sangue di Gilchrist.

— A quanto pare — rispose Gilchrist, premendosi un tampone di cotone contro l'interno del braccio e alzandosi in piedi, — il Signor Dunworthy ha mancato di far controllare adeguatamente il suo tecnico per verificare che fosse vaccinato prima che gestisse la rete, e adesso lui è in ospedale con la temperatura di 39,5. Sembra che si tratti di qualche tipo di febbre esotica.

— Febbre? — ripeté Montoya, all'apparenza sconcertata. — 39,5 non è una temperatura piuttosto bassa?

— Corrisponde a 103 gradi Fahrenheit — spiegò Mary, riponendo la fiala nella sua custodia. — È possibile che l'infezione contratta da Badri sia contagiosa, quindi ho bisogno di effettuare alcuni esami del sangue e voi dovrete elencare inoltre tutti i contatti avuti da voi e dallo stesso Badri.

— D'accordo — a

— Non può farlo — interve

— Quarantena? — ripeté Montoya, sussultando con tale violenza che l'ago le mancò completamente il braccio. L'idea di poter contrarre una malattia non l'aveva minimamente impressionata, ma l'acce

— Soltanto finché non avremo ottenuto i risultati delle analisi del sangue — spiegò Mary.

— E quanto ci vorrà? — insistette Montoya, cercando di dare un'occhiata al braccio con il cronometro su cui Mary stava lavorando. — Il tizio che mi ha portata qui non mi ha neppure lasciato il tempo di coprire il sito e di spegnere i riscaldatori, e là fuori sta piovendo in maniera pazzesca. Ho degli scavi che si riempira

— Ci vorrà il tempo necessario a prelevare campioni di sangue a tutti voi e ad effettuare un conto degli anticorpi su di essi — spiegò Mary.

Montoya dovette recepire il messaggio implicito perché raddrizzò subito il braccio e lo te

Mary tolse il bracciale a Montoya e le porse l'ultimo fascio di fogli.

— Signor Latimer, ora tocca a lei — chiamò.

Latimer si alzò in piedi con le carte da compilare strette in una mano; dopo aver lanciato loro un'occhiata confusa le posò sulla sedia su cui era stato seduto e si avviò verso Mary, ma a metà strada si girò e tornò a prendere la borsa della dottoressa.