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Lo slittamento tendeva ad essere maggiore quanto più indietro si andava nel tempo. Di solito le transizioni nel Ventesimo Secolo erano spostate di appena qualche minuto, quelle nel Diciottesimo Secolo di alcune ore. A Magdalen, dove stavano ancora effettuando transizioni di oggetti inanimati nel Rinascimento, si otteneva di solito uno slittamento che variava da tre a sei giorni.

Questi erano però soltanto valori medi e lo slittamento variava da persona a persona, per cui era impossibile avanzare previsioni per ogni singola transizione. La Sezione Dicia

E spesso i valori sembravano arbitrari, capricciosi. Quando avevano effettuato i primi controlli di slittamento alla Sezione Ventesimo Secolo, ancora negli a

Questo voleva dire che Kivrin poteva anche essere spostata di sei mesi rispetto al periodo in cui sarebbe dovuta trovare, con la conseguenza di non avere modo di determinare la data del recupero… il che significava che Badri era venuto di corsa al pub per dirgli che bisognava riportarla indietro.

Mary entrò nella stanza con il cappotto ancora addosso.

— Come sta Badri? — chiese Dunworthy, alzandosi in piedi, timoroso di quella che poteva essere la risposta.

— È ancora al Pronto Soccorso — replicò Mary. — Ci serve il suo numero dell'SSN e non riusciamo a trovare il suo fascicolo negli archivi di Balliol.

I suoi capelli grigi erano di nuovo arruffati, ma a parte questo appariva calma e decisa come quando discuteva con lui dei problemi degli studenti.

— Badri non è un membro del college — spiegò Dunworthy, sentendosi sollevato. — I tecnici vengono assegnati ai singoli college ma ufficialmente sono alle dipendenze dell'università.

— Allora il suo fascicolo deve essere in Segreteria. Bene. Sai se abbia viaggiato fuori dell'Inghilterra in quest'ultimo mese?

— Due settimane fa ha effettuato una transizione in loco nell'Ungheria del Dicia

— Ha ricevuto visite da parte di qualche parente pakistano?

— Non ha parenti laggiù perché la sua famiglia vive in Inghilterra da tre generazioni. Hai scoperto cos'ha?

Mary però non lo stava ascoltando.

— Dove sono Gilchrist e Montoya? — domandò.

— Hai detto a Gilchrist di raggiungerci ma non era ancora arrivato quando mi ha

— E Montoya?

— Se n'è andata non appena la transizione è stata ultimata — rispose Dunworthy.

— Hai idea di dove possa essere andata?

Non più di quanta ne abbia tu, pensò Dunworthy. Anche tu l'hai vista andare via.

— Suppongo che sia tornata a Witney e ai suoi scavi — replicò ad alta voce. — Passa la maggior parte del suo tempo laggiù.

— I suoi scavi? — ripeté Mary, come se non ne avesse mai sentito parlare.

Cosa succede? si domandò Dunworthy. Cosa c'è che non va?

— Sono a Witney — spiegò. — In quella fattoria dell'Associazione Nazionale. Montoya sta riportando alla luce un villaggio medievale.

— A Witney? — fece Mary, con espressione contrariata. — Dovrà venire qui immediatamente.

— Vuoi che cerchi di telefonarle? — si offrì Dunworthy, ma Mary si era già allontanata da lui per raggiungere il paramedico fermo vicino al carrello del tè.

— Ho bisogno che andiate a prendere qualcuno a Witney — gli disse. L'uomo posò tazza e piattino, infilandosi la giacca, e mentre lasciava la stanza con lui Mary aggiunse: — Si chiama Lupe Montoya e si trova al sito archeologico dell'Associazione Nazionale.

Dunworthy si aspettava di vederla rientrare non appena avesse finito di impartire le proprie istruzioni, e quando non lo fece si mosse per andarla a cercare. Nel corridoio non c'era traccia né di Mary né del paramedico, ma c'era però di guardia l'infermiera del Pronto Soccorso.

— Mi dispiace, signore — gli disse, sbarrandogli il passo come aveva fatto l'addetta all'accettazione. — La Dottoressa Ahrens ha chiesto che l'aspettaste qui.

— Non voglio lasciare l'Infermerà. Ho bisogno di telefonare al mio segretario.

— Sarò lieta di procurarle un telefono, signore — ribatté la do

— Spero che la Signorina Engle abbia l'opportunità di assistere ad un decesso — stava dicendo Gilchrist. — Nel 1300 l'atteggiamento nei confronti della morte era molto diverso dal nostro, perché la morte era una cosa comune e una parte accettata dell'esistenza e la gente dell'epoca era incapace di provare dolore o senso di perdita.

— Signor Dunworthy — chiamò l'infermiera, tirandolo leggermente per un braccio, — se aspetterà dentro le farò avere un telefono. Da questa parte, per favore — aggiunse quindi, rivolta a Gilchrist e a Latimer, e li scortò nella sala d'attesa.

— Io sono il Sostituto del Preside della Facoltà di Storia — affermò Gilchrist, scoccando un'occhiata rovente a Dunworthy. — Badri Chaudhuri è una mia responsabilità.

— Certo, signore — replicò l'infermiera, chiudendo la porta. — La Dottoressa Ahrens vi raggiungerà appena possibile.

Latimer posò l'ombrello su una sedia e la borsa della spesa di Mary su quella vicina… a quanto pareva aveva provveduto a recuperare tutti i pacchetti che lei aveva sparso sul pavimento, perché Dunworthy poteva scorgere la scatola della sciarpa e una delle confezioni natalizie a sorpresa che sporgevano dalla sommità della borsa.

— Non siamo riusciti a trovare un taxi — spiegò Latimer, con il respiro affa

— Di dove è originario Puhalski… il tecnico apprendista che aveva intenzione di utilizzare per la transizione? — domandò Dunworthy. — Ho bisogno di parlare con lui.

— Riguardo a cosa, se posso chiederlo? Oppure in mia assenza ha assunto il controllo totale della Sezione Medievale?

— È essenziale che qualcuno legga i dati di verifica e accerti che sia tutto a posto.

— Sarebbe felice se qualcosa fosse andato storto, vero? Ha tentato di boicottare questa transizione fin dal principio.

— Se fosse andato storto? — ripeté Dunworthy, incredulo. — Qualcosa è già andato storto: Badri è in ospedale privo di conoscenza e noi non abbiamo idea se Kivrin si trovi dove o quando dovrebbe essere. Ha sentito Badri, ha detto che nei dati c'era qualcosa che non andava, e questo significa che dobbiamo trovare un tecnico che ci dica di cosa si tratta.

— Io non attribuirei la minima importanza a ciò che qualcuno dice mentre si trova sotto l'effetto di una droga o di endorfine o di ciò che Badri ha preso — replicò Gilchrist. — Inoltre, Signor Dunworthy, vorrei ricordarle che la sola cosa che è andata storta in questa transizione è la parte che in essa ha avuto la Sezione Ventesimo Secolo. Il Signor Puhalski stava svolgendo un lavoro perfettamente adeguato, ma dietro sua insistenza io ho permesso al suo tecnico di sostituirlo… ed è evidente che non avrei dovuto farlo.

In quel momento la porta si aprì, inducendo tutti a girarsi in quella direzione: l'infermiera entrò con un telefono portatile, lo consegnò a Dunworthy e si affrettò ad andarsene.

— Devo chiamare Brasenose e avvertire di dove mi trovo — dichiarò subito Gilchrist.

Ignorandolo, Dunworthy sollevò lo schermo visore del telefono portatile e chiamò Jesus.

— Mi serve il nome e il numero di telefono di tutti i vostri tecnici — disse alla segretaria del Sostituto Preside, quando la sua immagine apparve sullo schermo. — Nessuno di loro si è fermato qui per le vacanze, vero?

Nessuno lo aveva fatto. Dunworthy prese nota dei nomi e dei numeri di telefono sugli opuscoli pubblicitari, ringraziò la segretaria, chiuse la comunicazione e cominciò a chiamare i singoli nominativi.

Il primo numero che compose risultò essere occupato, i successivi gli diedero il segnale di «occupato» ancora prima che avesse finito di formarli e alla fine una voce registrata avvertì: «Tutte le linee sono occupate. Per favore, chiamate più tardi.»

Dunworthy tentò allora di contattare Balliol, chiamando sia l'atrio che il proprio ufficio, ma non ebbe risposta… Finch doveva aver portato gli Americani a Londra a vedere il Big Ben.

Gilchrist era intanto in piedi accanto a lui, in attesa di poter usare a sua volta il telefono, mentre Latimer si era avvicinato al carrello e stava cercando di inserire la spina della teiera elettrica. La do

— Ha finito con quel telefono? — chiese Gilchrist, in tono secco.

— No — ribatté Dunworthy, tentando ancora una volta di chiamare Finch senza però avere risposta. Infine chiuse la comunicazione e disse: — Voglio che lei faccia tornare il suo tecnico ad Oxford e gli faccia riportare indietro Kivrin. Adesso. Prima che si allontani dal punto della transizione.

— Lei vuole? — ritorse Gilchrist. — Posso ricordarle che questa è una transizione della Sezione Medioevale e non sua?

— Non importa di chi sia — replicò Dunworthy, tentando di mantenere la calma. — La politica dell'università è di interrompere una transizione se insorgono del problemi.

Il telefono squillò.

— Parla Gilchrist — rispose Gilchrist, e subito dopo aggiunse: — Soltanto un momento, per favore.

E porse l'apparecchio a Dunworthy.

— Signor Dunworthy — disse Finch, che aveva un aspetto affa

— Sono stato trattenuto — interruppe Dunworthy, prima che Finch potesse lanciarsi in un resoconto delle suddette difficoltà. — Ora ascolti con attenzione: deve andare a prendere il fascicolo di Badri Chaudhuri nell'ufficio dell'economato perché la Dottoressa Ahrens ne ha bisogno. La dottoressa è qui in Infermeria, quindi la chiami, insista per parlare direttamente con lei e si faccia spiegare di quali informazioni ha bisogno.

— Sì, signore — a

— Non appena avrà finito, voglio che vada direttamente al New College e chieda di vedere il Docente Anziano. Gli dica che ho bisogno di parlare immediatamente con lui e gli fornisca questo numero di telefono. Spieghi che si tratta di un'emergenza e che è essenziale rintracciare Basingame, perché deve rientrare immediatamente ad Oxford.

— Crede che potrà farlo, signore?

— Cosa vuol dire? È arrivato qualche messaggio di Basingame? Gli è successo qualcosa?

— Non che io sappia, signore.